INFORM - N. 207 - 8 novembre 2011


ITALIA-SVIZZERA

Convegno scientifico sui 150 anni delle relazioni diplomatiche

 

ROMA - La storia comune dell’Italia e della Svizzera dagli inizi delle relazioni diplomatiche ad oggi, sulla base dei documenti dei rispettivi paesi e nell’ambito dello sviluppo dei rapporti bilaterali italo-svizzeri, č stato il tema al centro delle due giornate del convegno che si č svolto presso la Biblioteca della Camera dei Deputati e presso l’Istituto Svizzero di Roma. Il convegno, “Le fonti e la storia. 150 anni di relazioni Svizzera-Italia. 1861-2011”, č stato organizzato dall’ambasciata elvetica in Italia in collaborazione con il prof. Pietro Pastorelli, presidente della Commissione per il riordinamento e la pubblicazione dei documenti diplomatici italiani e il prof. Sacha Zala, direttore di DDS-documenti diplomatici svizzeri, con il patrocinio del presidente della Camera e del ministero degli Affari Esteri.

I lavori del convegno sono stati aperti da interventi del senatore Claudio Micheloni, eletto nella circoscrizione Estero e residente in Svizzera, dal vice direttore centrale per i Paesi del’Europa del MAE Mauro Conciatori e dell’ambasciatore elvetico Bernardino Regazzoni.

Le due giornate sono state caratterizzate da quattro sessioni di lavoro sulla base di relazioni scientifiche svolte da studiosi dei due Paesi. dedicate al Risorgimento e al periodo fra Prima e Seconda Guerra Mondiale; nonché al secondo conflitto mondiale e al dopoguerra. L’incontro romano che ha visto anche la presenza del presidente della Commissione Esteri del Senato, Lamberto Dini, č seguito a quello svoltosi nel novembre dello scorso anno presso l’Archivio Federale svizzero, nel corso del quale erano stati presentati i fondi elvetici sulle relazioni fra i due Paesi negli ultimi 150 anni: la Svizzera, assieme al Regno Unito, fu il primo Paese a riconoscere nel marzo 1861 il neonato Regno d’Italia. (Inform)

 


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