CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA
“Ridurre
il contingente MAE e destinare più fondi agli enti gestori”
Lo
afferma il Coordinamento enti gestori iniziative scolastiche in Svizzera. Apprezzamento
per le proposte del sottosegretario Mantica all’assemblea CGIE e per l’emendamento
Micheloni alla legge di stabilità
BASILEA
- Il Coordinamento enti gestori in Svizzera, riunito in assemblea sabato 5 novembre
In questo
senso il Coordinamento sostiene con convinzione l’emendamento presentato dal
senatore Claudio Micheloni alla Legge di stabilità 2012. L’emendamento prevede
il richiamo dei circa 350 insegnanti di ruolo che operano all’estero, destinando
agli enti gestori una parte consistente delle somme così risparmiate.
Solo con
interventi di tale portata, che riducono il contingente MAE per recuperare fondi
per gli enti gestori, sarà possibile a breve e medio garantire la continuità
del sistema dei corsi di lingua e cultura italiana. I tagli agli enti gestori,
infatti, già approvati con le manovre finanziarie sono di tale portata che entro
due anni scompariranno nella sola Svizzera 400 corsi con personale docente locale
e oltre 4000 alunni si vedranno privati di questo importante strumento di formazione.
I soli docenti MAE - conclude il Coordinamento -saranno in grado di garantire, come ha giustamente rilevato il senatore Mantica, un servizio “a macchia di leopardo” non più in grado di soddisfare le esigenze della collettività e le aspirazioni di promozione e diffusione della lingua e cultura italiana all’estero. (Inform)