INFORM - N. 205 - 4 novembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

La presentazione l’8 novembre nella sala stampa della Camera dei Deputati

Proposta di legge Narducci per garantire il funzionamento del Museo nazionale dell’emigrazione italiana

 

ROMA - “Ho ritenuto necessario presentare una proposta di legge in quanto, a fine 2011, in assenza di provvedimenti legislativi volti a garantire il funzionamento del Museo nazionale dell’emigrazione italiana negli anni a venire, si rischia la chiusura e lo smantellamento di quanto realizzato sinora”.

E’ quanto afferma Franco Narducci, vice presidente della commissione Esteri della Camera dei Deputati, nel segnalare la conferenza stampa che si terrà l’8 novembre (ore 13.10 -14.10) presso la sala stampa della Camera dei Deputati  - Via della Missione 4, Roma - per dare risalto alla sua iniziativa. Vi prenderanno parte, oltre a Narducci: padre Lorenzo Prencipe (coordinatore del comitato scientifico del MEI), Alfredo Mantica (sottosegretario per gli Affari Esteri), Luigi Bobba (vice presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati), Claudio Micheloni (vice presidente del Comitato per gli italiani all’estero del Senato della Repubblica), mons. Giancarlo Perego (direttore generale Fondazione Migrantes); moderatore Gianni Lattanzio (Associazione Dialoghi).

Nell’introduzione alla proposta di legge Narducci si ricorda che “lo stanziamento una tantum ha coperto la realizzazione ed il funzionamento del MEI sino a fine 2011, in assenza di ulteriori provvedimenti legislativi, volti a garantire il funzionamento del MEI negli anni a venire, si rischia la chiusura e lo smantellamento di quanto realizzato, con importante impegno intellettuale e notevole onere economico, solo due anni fa.

In assenza di un rinnovato impegno istituzionale nel garantire spazi adeguati ed idonei mezzi di sostentamento del MEI è probabile che tutti gli sforzi fatti sinora risultino vani e che il tentativo di riconoscere nella nostra dell’emigrazione un elemento essenziale ed ineludibile della storia italiana sia solo un miraggio presto svanito dinanzi alle inevitabili difficoltà strutturali ed economiche.

In quest’ottica appare perciò opportuno e urgente che il MEI, proprio per l’alto valore culturale e morale della sua azione, possa fruire di una sede definitiva e di appositi finanziamenti da parte dello Stato”. (Inform)

 


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