GIORNATA DELL’UNITA’ D’ITALIA E DELLE
FORZE ARMATE
L’omaggio del
capo dello Stato all’Altare della Patria e a Bari al Sacrario dei Caduti d’Oltremare
Napolitano:
“Nostro dovere
guardare al futuro, non limitarsi alla celebrazione del passato”
ROMA -
“Nella giornata del 4 novembre ricordiamo la vittoria nel primo conflitto mondiale
e, con essa, l'Unità d'Italia e le sue Forze Armate”. Il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano ha reso omaggio questa mattina, accompagnato dal ministro
della Difesa
"Nell'anno
in cui ricorre il 150° dell'Unità Nazionale - ha affermato il capo dello Stato
nel messaggio inviato in questa occasione-, pur pienamente ed orgogliosamente
consapevoli di quanto l'Italia ha saputo fare a partire da quel remoto e glorioso
1861, credo sia nostro dovere guardare al futuro, non limitarsi alla celebrazione
del passato".
"Mentre
il nostro paese e tanti altri nel mondo - ha sottolineato il presidente - sono
stretti in una crisi economica di intensità, durata ed estensione senza precedenti
nel periodo seguito alla II guerra mondiale, gli scenari internazionali si caricano
di vecchie e nuove tensioni. Cresce l'instabilità ed emergono minacce trasversali,
con il diffondersi del terrorismo e di movimenti eversivi transnazionali, la
caduta di regimi autoritari pluridecennali e l'insorgere di forme antistoriche
di radicalismo politico e religioso nonché di più generali fenomeni di intolleranza
e di chiusura. E' in atto una profonda e generale trasformazione dell'ordine
internazionale, che mette in discussione le fondamenta del sistema di governance
e dei modelli di sviluppo dominanti nell'ultimo sessantennio. Le stesse Istituzioni
internazionali, preposte alla gestione delle emergenze, stentano ad intervenire
con prontezza ed efficacia, frenate dalla insufficiente unitarietà di intenti
dei paesi membri".
"In
questo quadro così complesso ed incerto - ha scritto il capo dello Stato - le
Forze Armate italiane costituiscono un'istituzione di riferimento per il paese
e per la comunità internazionale e, con la loro opera, contribuiscono a costruire,
insieme agli strumenti militari di stati amici ed alleati, la sicurezza e la
stabilità nelle aree più critiche del mondo e lungo le grandi vie di comunicazione,
vitali per la libertà dei traffici commerciali. Le superiori finalità di questo
compito richiedono che le Forze Armate, malgrado le ridotte risorse finanziarie
disponibili, siano poste in condizione di affrontare con crescente efficacia
le nuove sfide e le minacce emergenti. Sono necessarie inventiva, appassionata
dedizione e la consapevolezza che nessuna soluzione che prescinda da una progressiva
ma decisa integrazione interforze e multinazionale può realisticamente risultare
vincente".
"E'
a questa fondamentale esigenza di trasformazione innovativa - ha concluso Napolitano
- che le Istituzioni e le stesse Forze Armate sono oggi chiamate a rispondere
in tempi brevi, con il sostegno dei cittadini. Con questi sentimenti, rivolgo
il mio augurio ed un caloroso saluto a tutti i soldati, i marinai, gli avieri,
i carabinieri e i finanzieri che, con il loro impegno e la loro professionalità,
operano in Italia e nelle missioni internazionali, a presidio della sicurezza
del nostro paese e per la stabilità e la legalità della comunità internazionale.
Viva le Forze Armate, viva