INFORM - N. 204 - 3 novembre 2011


VOTO ALL’ESTERO  

Parere favorevole del Governo 

Approvate dalla Camera dei deputati le mozioni Garavini, Di Biagio, Zacchera, Tassone,Orlando, Mosella, Lo Monte

 

ROMA- La Camera dei deputati ha approvato oggi una serie mozioni per “iniziative relative alle procedure per il voto degli italiani all’estero, alla luce delle vicende delle ultime consultazioni referendarie”. Le mozioni erano state presentate da Garavini (Pd), Di Biagio (FlpTp), Zacchera (Pdl), Tassone (UdcTp), Orlando (Idv), Mosella (Misto-Apl) e Lo Monte (Mpa) e discusse nella seduta del 26 settembre scorso.

Il sottosegretario a Lavoro e Politiche Sociali Luca Bellotti, intervenuto in Aula a nome dell’Esecutivo, ha espresso parere favorevole su tutte le mozioni presentate. Facendo presente che il Governo si è già fatto carico di gran parte delle istanze e che, conseguentemente, in gran parte le condivide.

Le mozioni, in particolare, sollecitano il Governo ad assicurare con opportuni interventi, anche diplomatici e normativi, la gestione efficiente del complesso sistema del voto degli italiani all'estero. Come ricordato dallo stesso sottosegretario, nelle mozioni si chiede sostanzialemente all’Esecutivo che: venga presentata opportuna documentazione inerente l'andamento del voto all'estero nelle ultime consultazioni, con particolare riguardo al referendum del giugno ultimo scorso; venga superato il divario nella raccolta dei dati relativi agli italiani residenti all'estero nei registri del Ministero dell'Interno (l'AIRE), rispetto agli schedari consolari di competenza del Ministro degli Affari Esteri; venga attivata un'indagine che coinvolga la rete consolare italiana e che chiarisca le origini di alcune lacune e mancanze verificatesi in occasione delle consultazioni referendarie; vengano apportate modifiche migliorative alla legge n. 459 del 2001; vengano evitate ulteriori inefficienze organizzative in previsione dei prossimi appuntamenti elettorali.

In sede di dichiarazioni di voto, Donato Renato Mosella (Misto-ApI) ha sottolineato le disfunzioni che hanno recentemente caratterizzato le procedure di voto dei cittadini residenti all'estero e  giudicato necessario sanare le lacune recate dalla normativa vigente in materia. Mosella, per il quale è indispensabile rimarcare il contributo offerto dagli italiani all'estero alla crescita del Paese, ha preannunziato un’attenta vigilanza sull’attività del Governo affinché – ha detto - sia garantita ai cittadini in questione uguaglianza nelle condizioni di voto rispetto ai cittadini residenti in Italia.

Leoluca Orlando (Idv) ha sottolineato la rilevanza democratica dell’obiettivo perseguito da tutte le mozioni presentate - sulle quali ha auspicato il voto unanime e favorevole di tutti i deputati - che consiste nel richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo sulla necessità imprescindibile di un regolare svolgimento delle procedure di voto degli italiani all'estero, evitando incresciosi episodi che ledono gravemente i diritti politici del cittadino.

Aldo Di Biagio (FlpTp), ha sottolineato le criticità esistenti nelle procedure che caratterizzano il voto degli italiani residenti all'estero, avrebbe ritenuto opportuna la presentazione di una mozione unitaria in materia, giudicando demagogici gli annunci del Governo su tale problematica. Nell'evidenziare, quindi, la necessità di aggiornare la normativa vigente, ha espresso un giudizio negativo sui recenti tagli effettuati alle strutture consolari, dichiarando infine il voto favorevole del suo gruppo su tutti gli atti di indirizzo presentati.

Mario Tassone (UdcTp), nel dichiarare il voto favorevole del suo gruppo su tutte le mozioni presentate, ha auspicato un sollecito intervento del Governo per una più attenta gestione della corrispondenza relativa ai plichi elettorali e per una maggiore sincronizzazione e armonizzazione tra i dati dell'Aire, in possesso del Ministero degli Affari Esteri, e quelli gestiti dal Ministero dell'Interno. Ha lamentato le carenze normative della legge n. 459 del 2001 che, non assicurando l'indispensabile trasparenza nelle procedure di voto degli italiani all'estero, consente  - ha detto il deputato - l'infiltrazione di organizzazioni anche criminali. Tassone ha auspicato opportune e urgenti modifiche alla predetta legge, invitando il Governo ad attivarsi in tal senso.

Stefano Stefani (Lnp), ha parlato di inaffidabilità e farraginosità delle procedure per l'esercizio del diritto di voto degli italiani residenti all'estero, in particolare per quanto attiene il voto per corrispondenza,  e ha manifestato un orientamento favorevole alle mozioni, auspicando una maggiore attenzione del Parlamento in materia, anche alla luce delle misure legislative all'esame della Commissione esteri.

Sesa Amici (Pd) ha giudicato apprezzabile ma non sufficiente il parere espresso dal Governo sulle mozioni presentate, e ha ricordato le criticità riscontrate in occasione delle ultime consultazioni referendarie, nella gestione dell'esercizio del diritto di voto dei connazionali residenti all'estero, sottolineando la necessità di rivedere i meccanismi inerenti le modalità delle procedure elettorali. Amici ha inoltre stigmatizzato l'operato dell’Esecutivo che, ha detto, non tutela questo istituto partecipativo, riducendo, tra l'altro, i finanziamenti alla rete consolare. Per Amici è prioritario salvaguardare il sistema di voto adottato per la circoscrizione Estero.

Fabio Porta (Pd) ha invitato il Governo a dire con chiarezza se intenda confermare il voto all'estero e soprattutto la circoscrizione Estero e  il voto per corrispondenza, unica maniera- ha detto - per garantirlo realmente, sia pure con modifiche che il suo partito non solo ha auspicato, ma ancheintrodotto nella proposta di legge a firma del presidente di gruppo.   

Marco Zacchera (Pdl), richiamate le finalità della sua mozione ha sottolineato la necessità di perfezionare il sistema di voto adottato per la circoscrizione Estero, al fine di rendere più semplice e trasparente, ha detto, tale istituto partecipativo. Zacchera ha ringraziato il Governo per il parere favorevole espresso su tutti i documenti di indirizzo presentati e lo ha invitato a fornire risposte chiare e precise in merito alle disfunzioni segnalate nel voto all'estero in occasione delle ultime consultazioni referendarie. La Camera ha quindi votato e approvato le mozioni (Garavini n. 1-00655, Di Biagio n. 1-00663, Zacchera n. 1-00672, Tassone n. 1-00716 (Nuova formulazione), Leoluca Orlando n. 1-00717, Mosella n. 1-00718 e Lo Monte n. 1-00727.) (Inform)  

 


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