VOTO
ALL’ESTERO
Parere favorevole del Governo
Approvate dalla Camera dei deputati le mozioni Garavini, Di Biagio, Zacchera, Tassone,Orlando,
Mosella, Lo Monte
ROMA-
La Camera dei deputati ha approvato oggi una serie mozioni per “iniziative
relative alle procedure per il voto degli italiani all’estero, alla luce delle
vicende delle ultime consultazioni referendarie”. Le mozioni erano state presentate
da Garavini (Pd), Di Biagio (FlpTp), Zacchera (Pdl), Tassone (UdcTp), Orlando (Idv), Mosella (Misto-Apl) e Lo Monte (Mpa) e discusse
nella seduta del 26 settembre scorso.
Il
sottosegretario a Lavoro e Politiche Sociali Luca Bellotti,
intervenuto in Aula a nome dell’Esecutivo, ha espresso parere favorevole su
tutte le mozioni presentate. Facendo presente che il Governo si è già fatto
carico di gran parte delle istanze e che, conseguentemente, in gran parte
le condivide.
Le
mozioni, in particolare, sollecitano il Governo ad assicurare con opportuni
interventi, anche diplomatici e normativi, la gestione efficiente del complesso
sistema del voto degli italiani all'estero. Come ricordato dallo stesso sottosegretario,
nelle mozioni si chiede sostanzialemente all’Esecutivo
che: venga presentata opportuna documentazione inerente l'andamento del voto
all'estero nelle ultime consultazioni, con particolare riguardo al referendum
del giugno ultimo scorso; venga superato il divario nella raccolta dei dati
relativi agli italiani residenti all'estero nei registri del Ministero dell'Interno
(l'AIRE), rispetto agli schedari consolari di competenza del Ministro degli
Affari Esteri; venga attivata un'indagine che coinvolga la rete consolare
italiana e che chiarisca le origini di alcune lacune e mancanze verificatesi
in occasione delle consultazioni referendarie; vengano apportate modifiche
migliorative alla legge n. 459 del 2001; vengano evitate ulteriori inefficienze
organizzative in previsione dei prossimi appuntamenti elettorali.
In
sede di di
Leoluca
Orlando (Idv) ha sottolineato la rilevanza democratica
dell’obiettivo perseguito da tutte le mozioni presentate - sulle quali ha
auspicato il voto unanime e favorevole di tutti i deputati - che consiste
nel richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo sulla necessità
imprescindibile di un regolare svolgimento delle procedure di voto degli italiani
all'estero, evitando incresciosi episodi che ledono gravemente i diritti politici
del cittadino.
Aldo
Di Biagio (FlpTp), ha sottolineato le criticità
esistenti nelle procedure che caratterizzano il voto degli italiani residenti
all'estero, avrebbe ritenuto opportuna la presentazione di una mozione unitaria
in materia, giudicando demagogici gli annunci del Governo su tale problematica.
Nell'evidenziare, quindi, la necessità di aggiornare la normativa vigente,
ha espresso un giudizio negativo sui recenti tagli effettuati alle strutture
consolari, di
Mario
Tassone (UdcTp), nel di
Stefano
Stefani (Lnp), ha parlato di inaffidabilità e farraginosità
delle procedure per l'esercizio del diritto di voto degli italiani residenti
all'estero, in particolare per quanto attiene il voto per corrispondenza,
e ha manifestato un orientamento favorevole alle mozioni, auspicando
una maggiore attenzione del Parlamento in materia, anche alla luce delle misure
legislative all'esame della Commissione esteri.
Sesa Amici
(Pd) ha giudicato apprezzabile ma non sufficiente il parere espresso dal Governo
sulle mozioni presentate, e ha ricordato le criticità riscontrate in occasione
delle ultime consultazioni referendarie, nella gestione dell'esercizio del
diritto di voto dei connazionali residenti all'estero, sottolineando la necessità
di rivedere i meccanismi inerenti le modalità delle procedure elettorali.
Amici ha inoltre stigmatizzato l'operato dell’Esecutivo che, ha detto, non
tutela questo istituto partecipativo, riducendo, tra l'altro, i finanziamenti
alla rete consolare. Per Amici è prioritario salvaguardare il sistema di voto
adottato per la circoscrizione Estero.
Fabio
Porta (Pd) ha invitato il Governo a dire con chiarezza se intenda confermare
il voto all'estero e soprattutto la circoscrizione Estero e il voto
per corrispondenza, unica maniera- ha detto - per garantirlo realmente, sia
pure con modifiche che il suo partito non solo ha auspicato, ma ancheintrodotto
nella proposta di legge a firma del presidente di gruppo.
Marco
Zacchera (Pdl), richiamate le finalità della sua
mozione ha sottolineato la necessità di perfezionare il sistema di voto adottato
per la circoscrizione Estero, al fine di rendere più semplice e trasparente,
ha detto, tale istituto partecipativo. Zacchera ha ringraziato il Governo
per il parere favorevole espresso su tutti i documenti di indirizzo presentati
e lo ha invitato a fornire risposte chiare e precise in merito alle disfunzioni
segnalate nel voto all'estero in occasione delle ultime consultazioni referendarie.
La Camera ha quindi votato e approvato le mozioni (Garavini n. 1-00655, Di Biagio n. 1-00663, Zacchera n. 1-00672, Tassone
n. 1-00716 (Nuova formulazione), Leoluca Orlando n. 1-00717, Mosella
n. 1-00718 e Lo Monte n. 1-00727.) (