INFORM - N. 203 - 2 novembre 2011


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it”

Decreto, è corsa contro il tempo . Barricate di Bossi sulle pensioni

Oggi il Cdm straordinario alle 20. Le opposizioni salgono al Colle. E il Senatur attacca: «Riforma? Niente o facciamo la rivoluzione». Bersani: «Sabato tutti in piazza»

 

ROMA - Nuova giornata con il fiato sospeso per i mercati, in attesa del vertice del G20 che si aprirà ufficialmente domani. Dopo il tracollo di ieri, le borse hanno continuato la virata in negativo, facendo salire lo spread sopra i 440 punti. Ma oggi i riflettori sono puntati soprattutto sulle decisioni che il governo italiano assumerà in queste ore: stasera alle 20 si terrà un Consiglio dei Ministri straordinario che dovrebbe varare un decreto legge ad hoc contenente nuove misure per fronteggiare la situazione economica. Resta in stand by, invece, l'esame del ddl stabilità in commissione Bilancio del Senato, a cui il ministro Tremonti ha dato la disponibilità a partecipare.

Intanto ci ha pensato il leader della Lega Umberto Bossi ad arroventare ancora di più il clima già rovente. A chi gli ha chiesto cosa ne pensi di un governo guidato da Mario Monti, il Senatur ha risposto con una pernacchia, per poi alzare il dito medio all'idea di togliere «le pensioni ai lavoratori che hanno sempre lavorato per dare i soldi a Roma». Se così fosse, «facciamo scoppiare la rivoluzione di sicuro...», ha dichiarato il fondatore del Carroccio che, a proposito di un ipotetico passo indietro di Berlusconi, ha concluso la tirata con un «no comment» perché è «inutile chiedere, tanto quello non lo fa».

E si susseguono anche gli incontri a livello tecnico e politico. In mattinata, in un vertice-fiume, il premier Silvio Berlusconi ha avuto un lungo colloquio con i titolari dei dicasteri economici per mettere a punto i nuovi interventi. Poi nel pomeriggio è salita al Colle per un colloquio con Napolitano una delegazione del Terzo Polo, composta da il leader e il segretario dell'Udc, Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa, il vicepresidente di Fli e il capogruppo alla Camera, Italo Bocchino e Benedetto Della Vedova, e il leader dell'Api, Francesco Rutelli.

Giornata densa per Napolitano che, dopo i colloqui telefonici di ieri, oggi ha ricevuto anche la visita del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che ha sottolineato «l'esigenza assoluta di un colpo di reni, una scossa politica» di fronte all'aggravarsi della crisi internazionale. A lasciare esterrefatto il leader del maggior partito di opposizione sono soprattutto «il mutismo e il disorientamento del governo». Il ringraziamento al Capo dello Stato è stato anche l'occasione per lanciare un appello: «Voglio dire una parola di fiducia. Noi saremo in piazza sabato pomeriggio, a San Giovanni. Invito tutti a venire. Facciamo una manifestazione per dire che l'Italia ce la farà». Lì, ha aggiunto, indicheremo la strada che a nostro giudizio va percorsa, cercando di rispondere alle esigenze di rassicurazione» che emergono «in un Paese che inizia a percepire la gravità della situazione». Quindi l'auspicio che «in qualche luogo delle forze di maggioranza» si trovi il «senso di  responsabilità che il momento pretende».(La Stampa.it, 2 novembre 2011)

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