INFORM - N. 203 - 2 novembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Raffaele Fantetti (Pdl) : Serve Commissione bicamerale per gli italiani all’estero

 

ROMA –“E’ necessario istituire una Commissione bicamerale per gli italiani all’estero perché, se continuano a esistere una Commissione e un Comitato che lavorano in parallelo senza dialogare, la nostra rappresentanza parlamentare risulta indebolita. La questione è urgente ed è importante saper portare avanti le nostre battaglie insieme per ottenere vittorie concrete. Non bisogna cedere ai personalismi”. Questa è una delle priorità di cui parla Raffaele Fantetti, senatore Pdl della circoscrizione Estero-ripartizione Europa, in una intervista al quotidiano on line “ItaliachiamaItalia”, a firma di Barbara Laurenzi. “Non si tratterebbe di ulteriori spese” puntualizza Fantetti in merito alla costituzione della Commissione bicamerale, “ma di evitare – ribadisce - l’esistenza di due organismi che lavorano in parallelo senza mai confrontarsi”. E “per quanto riguarda i tagli di bilancio, sono necessari e per tutti ma, in passato, si è esagerato con la circoscrizione estera. In commissione bilancio, al Senato, approvando il provvedimento di agosto abbiamo introdotto il criterio dello spending review che permetterà di evitare i tagli lineari e di analizzare voce per voce dove si può tagliare e dove già è stato tagliato abbastanza”.

Riguardo a un’altra priorità, il provvedimento su Comites e Cgie,  “abbiamo presentato una riforma approvata dal Senato ed ora aspettiamo il passaggio alla Camera” ricorda il senatore Pdl. “Su questo argomento, come sulla legge per gli incentivi fiscali per il rientro dei giovani, c’è un forte dialogo con l’opposizione” sottolinea Fantetti rammentando che “il progetto di legge Tofani è stato ideato dal collega Pd Micheloni”. “Sulla riforma di Comites e Cgie siamo in linea – fa osservare il parlamentare - con quanto è richiesto dalle attuali necessità di contenimento costi: si riduce la spesa e si aumenta l’efficienza di questi importanti presidi degli italiani all’estero, consentendo di arrivare al rinnovo con una nuova forma, escludendo i nominati ed ammettendo solamente gli eletti a vari livelli all’interno del Cgie. L’inclusione dei rappresentanti regionali, inoltre, è un segnale importante in vista del federalismo”. “Secondo me – ribadice - va portata avanti la riforma di Comites e Cgie. È stata approvata da tempo al Senato e spero che si concluda rapidamente l’esame alla Camera, abbiamo già segnalato che, se ci saranno delle modifiche, non interverremo pur di accelerare i tempi. Lo scopo – prosegue Fantetti - è arrivare al rinnovo dei Comites, fin troppo protratto, poiché sono uno strumento importantissimo e democratico e abbiamo tutto l’interesse a renderli efficienti, anche per dimostrare alla platea italiana che noi residenti all’estero siamo in grado di gestire le nostre istituzioni”.

Su voto e circoscrizione estero, Fantetti osserva che “negli ultimi dieci anni, dall’approvazione della legge Tremaglia, l’atteggiamento è molto cambiato. Prima si respirava un’opinione favorevole, forse anche per rimediare ai quarant’anni di noncuranza”. Ma dei “casi drammatici” hanno “portato alla luce un malfunzionamento della legge elettorale che va perfezionato”, si è creato  “un certo scetticismo, dovuto anche alla relativa capacità degli eletti di incidere nei lavori d’aula e in commissione”. E “un “ulteriore problema il nostro essere non uniti”. “L’insieme di questi fattori ci espone a diverse critiche” conclude Fantetti, facendo però notare che “il gruppo del Pdl ha sempre negato l’esistenza di piani di abolizione della circoscrizione estera ed ha sempre confermato l’impegno verso il diritto di voto” .(Inform)


Vai a: