ITALIANI ALL’ESTERO
Giornata
dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
A Monaco di Baviera la cerimonia per i caduti di tutte
le guerre
L’intervento del presidente del Comites, Claudio Cumani
MONACO DI BAVIERA – Il presidente del Comites di Monaco di Baviera, Claudio Cumani, è intervenuto ieri presso il Waldfriedhof alla cerimonia commemorativa dedicata al ricordo dei defunti e dei caduti di tutte le guerre e ai festeggiamenti per la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Dopo aver salutato il nuovo console italiano a Monaco, Filippo Scammacca del Murgo e dell’Agnone, e i rappresentanti delle Forze armate presenti all’evento, rivolgendo un pensiero anche ai connazionali impegnati in tutte le missioni di pace nel mondo, Cumani ha ribadito come molte siano le difficoltà del presente, dovute in primo luogo alla crisi economica e finanziaria. “Proprio per questo è importante ritrovarci qui, oggi – ha detto il presidente del Comites. - Per stare accanto ai nostri cari che non ci sono più, cercando nei ricordi e nei sentimenti che ci legano a loro il senso del nostro stare in questo mondo e la forza per affrontare le avversità. Ma anche per stare almeno per un momento tutti insieme, e riaffermare così il senso della comunità e della solidarietà, unico antidoto alla paura ed alla solitudine cui rischia di condannarci questo mondo, in cui la sola cosa importante sembra sia la corsa per il denaro e il successo”.
“Una comunità unita, come unito è il nostro Paese d’origine, l’Italia, che quest’anno compie 150 anni e che proprio grazie alla sua unità è potuto crescere e prosperare – ha proseguito Cumani, ricordando le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sull’importanza di questo avvenimento storico e sulla necessità di investire su di una crescita condivisa. “Questo richiamo al crescere insieme si traduce anche per noi in tante consapevolezze importanti – egli ha aggiunto. - Prima fra tutte quella dell’importanza dell’educazione dei nostri ragazzi, che devono essere seguiti ed aiutati negli studi, pena la loro esclusione futura. Ma poi anche la consapevolezza che viviamo in questa società e che dobbiamo partecipare alla sua vita culturale, sociale, politica”.
L’invito di Cumani ai connazionali residenti in loco è dunque quello di “cogliere tutte le occasioni per essere cittadini sempre più partecipi ed attivi anche qui, nel paese in cui viviamo”. “Sfruttiamo la possibilità della doppia cittadinanza – afferma. - Diventiamo cittadini a pieno titolo, ed attraverso la partecipazione rafforziamo la voce della comunità italiana nella società locale. Per noi stessi, ma anche per i nostri concittadini più deboli, con minor mezzi o in difficoltà. Perché l’integrazione passa necessariamente attraverso la partecipazione attiva, il rendersi interlocutori partecipi, credibili e quindi ascoltati”.
In vista del futuro rinnovo dei Comites, Cumani invita gli italiani a partecipare alle elezioni e i giovani a “farsi avanti, a partecipare alla formazione delle liste e dei programmi, perché c’è bisogno delle loro energie e delle loro idee, perché anche nei comitati di rappresentanza c’è bisogno di aria fresca ed innovativa”. “E’ ora che una nuova generazione raccolga la bandiera dell’impegno e della proposta dalle mani delle generazioni che li hanno preceduti. Altrimenti gli organismi democratici si svuoteranno di significato e si spegneranno, ma allora tutti noi verremo privati di alcuni dei pochi strumenti che abbiamo per fare sentire la nostra voce – ha concluso Cumani, augurandosi il permanere nella comunità dello “spirito di unità e responsabilità collettiva” che ha animato la commemorazione. (Inform)