INFORM - N. 202 - 31 ottobre 2011


CONVEGNI  

Da “L’Avvenire dei lavoratori”

Francesco de Sanctis. Identità e rappresentazioni dell’Italia unita

Convegno internazionale promosso dall'Università di Zurigo sul padre della critica letteraria italiana

 

ZURIGO - Francesco Saverio de Sanctis appartiene alla galleria ideale di grandi padri dell’Italia unita, fu con lui, infatti, che il nostro universo letterario assunse una forma storico-critica compiuta, che a sua volta è un insostituibile ingrediente della comprensione di sé che la cultura italiana ha acquisito nel corso di un secolo e mezzo.

Sul tema Francesco de Sanctis – Identità e rappresentazioni dell’Italia unita si è tenuto a Zurigo un importante convegno internazionale promosso dalla Cattedra della professoressa Tatiana Crivelli, da Filmwissenschaft UZH, dal Politecnico Federale ‘Cattedra De Sanctis’, dalla Società Dante Aligheri Zurigo e dal Filmpodium der Stadt Zürich, con il patrocinio del Comune di Morra de Sanctis e dell’Associazione Morresi Emigrati.

Per due giorni – tra giovedì 27 e venerdì 28 ottobre – gli storici e i letterati convenuti hanno approfondito la figura e l’opera di de Sanctis. Il convegno si è svolto all'Università degli Studi, proprio accanto alla monumentale sede del Politecnico federale, edificata negli stessi anni in cui il De Sanctis per parte sua avviò presso il Politecnico la Cattedra di Estetica e Letteratura italiana che oggi porta il suo nome.

Tra gli ospiti illustri del convegno due successori del De Sanctis alla cattedra zurighese, Ottavio Besomi e Claudio Pogliano, oltre all’ex segretario del PPI, Gerardo Bianco, irpino ed ex ministro della Pubblica Istruzione, come il suo predecessore De Sanctis che ebbe quel dicastero nel 1861, sotto Cavour e poi ancora sotto Ricasoli, e che in Alta Irpinia (il 28.3.1817) nacque, segnatamente a Morra Irpina, oggi Morra de Sanctis.

Dense e appassionanti le relazioni degli storici Elisa Signori (Pavia) e Carlo Moos (Zurigo) sulla cultura italiana nell’esilio. Gli italianisti Amedeo Quondam (Presidente dell’Associazione degli Italianisti Italiani) e Maria Serena Sapegno (Roma 1) hanno affrontato il ruolo della cultura letteraria e del pensiero estetico nella gestazione dell’identità nazionale. (a.e.-L’Avvenire dei lavoratori/Inform)

 


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