INFORM - N. 202 - 31 ottobre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

E’ venuto a mancare a 82 anni il presidente dell’associazione Famiglia Veneta di Rosario Carlo Zagolin

Il cordoglio del consigliere del Cgie e vice presidente del sodalizio Mariano Gazzola

 

ROSARIO - Sabato 29 ottobre è venuto a mancare a Rosario, Carlo Zagolin dirigente della comunità italiana e presidente dell’associazione Famiglia Veneta di Rosario. In un comunicato Mariano Gazzola. presidente del Cava, vicepresidente della Famiglia Veneta Rosario e consigliere del Cgie, esprime cordoglio alla famiglia dello scomparso e ricorda come Zagolin, nato nel 1929 a Piove di Sacco, provincia di Padova, emigrò in Argentina nel 1948, stabilendosi a Rosario dove dopo anni di lavoro si trasformò in un importante imprenditore del settore trasporto e turismo.

Nel 1960 diede vita alla azienda di trasporto di passeggeri  ‘Las Tres Marìas’  e nel 1980 alla  ‘Zagolin viajes’ dedicata al turismo nazionale ed internazionale,  trasformata poi nella decada del 90 in ‘Zago Tour’. Nei suoi 82 anni di vita, - prosegue Gazzola – Zagolin conquistò la stima di quanti lo conobbero, specialmente in seno alla collettività veneta e italiana, alla quale dedicò gran parte della sua vita. Membro di numerose associazioni italiane di Rosario, Zagolin fu consigliere del Comites di Rosario nel periodo 1997-2004 e membro del direttivo CAVA in parecchie occasioni. Attualmente era anche membro del CAI (Comitato Assistenza agli Italiani). Nel 2005 il Presidente della Repubblica l’ha insignito con l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella della solidarietà italiana. Ma la sua prima passione – precisa Gazzola - era diventata l’associazione Famiglia Veneta di Rosario, della quale fu durante tantissimi anni dirigente e permanente collaboratore, essendone il presidente dal 1993 ad oggi, incarico che ricopriva con tanta passione e infinita dedizione.

“Ho tanto da raccontare su Carlo Zagolin, - continua con commozione Gazzola - ma l’emozione che provo in questo momento in cui mi trovo fuori Rosario ma vicino al suo paese natio al quale lui voleva tornare a morire mi impedisce di andar avanti. Posso solo dare testimonianza del fatto che lui seppe conservare e trasmettere alla famiglia e alla comunità nella quale lavorava i valori più autentici della cultura veneta: la laboriosità, la solidarietà, e la dedizione alla famiglia”.  “Con profondi sentimenti di riconoscenza,  a nome personale,  e di tutto il direttivo sia del del CAVA sia della Famiglia Veneta, - conclude Gazzola - partecipo al dolore della famiglia tutta, specialmente della sposa Eliana, della figlia Dilva e dei nipoti Diego, Pablo e Martin. (Inform)

 

 


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