INFORM - N. 202 - 31 ottobre 2011


CINEMA

I film vincitori del 26° Festival del Cinema Latino Americano di Trieste

“El casamiento” (Uruguay-Argentina); “Entre la noche y el dia”(Messico); “Postales colombianas” (Colombia); Adriana Aizenberg in “La vieja de atrás” (Argentina-Brasile); “Perro muerto” (Cile)

 

TRIESTE - Il documentario uruguayano-argentino “El casamiento”, di Aldo Garay, sulla storia d'amore e d'amicizia fra una transessuale uruguayana e un ex operaio, vince il Premio per il Miglior Film del 26° Festival del Cinema Latino Americano di Trieste. Premio Speciale della Giuria e Premio alla Regia al film messicano “Entre la noche y el dia” di Bernardo Arellano, con la storia di un uomo autistico che, ignorato e maltrattato dai  familiari, fugge nei boschi in cerca della libertà. Il Premio per la Sceneggiatura e quello del Pubblico sono andati invece al colombiano “Postales colombianas”, di Ricardo Coral Dorado, per una commedia noir che riflette sulla violenza e il potere. Migliore interprete Adriana Aizenberg in “La vieja de atrás”, di Pablo José Meza, una coproduzione argentino-brasiliana per la storia di una signora anziana e sola, che offre a uno studente vitto e alloggio in cambio di una conversazione quotidiana. Premio Opera Prima al film cileno “Perro muerto” di Camilo Becerra, storia di una giovanissima madre che deve scegliere se occuparsi del figlio o continuare la vita da adolescente alla quale era solita aggrapparsi.

Gli altri premi del Festival, attribuiti da giurie specifiche, sono stati: Premio colonna sonora a Daniel Yafalián, per il film peruviano "La vigilia” di Augusto Tamayo; per la Sezione “Contemporanea” premiato il documentario argentino "El fin del Potemkin",  di Misael Bustos, e menzioni speciali della Giuria per "Teclópolis" di Javier Mrad (Argentina), "Paraíso terrenal" di Tomás Welss (Cile) e "Tren Paraguay" di Mauricio Rial Banti (Paraguay-Argentina). Il Premio Malvinas, per promuovere la convivenza fra i popoli e il Diritto internazionale, è stato assegnato al film argentino “Nazion”, di Ernesto Ardito. Il Premio Unione Latina per la miglior opera a carattere storico è stato assegnato invece al documentario “Laberinto verde”, di Abel Kavanagh, coproduzione tra Bolivia, Perù e Canada. Per la sezione Unione Latina è stata pure assegnata una menzione speciale al film argentino “Homero Manzi, un poeta en la tormenta” di Eduardo Spagnuolo.

Nei giorni scorsi, inoltre, il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste ha assegnato il Premio alla Carriera a Jaime Humberto Hermosillo, riconosciuto come uno dei maggiori registi del Nuovo Cinema messicano, e il Premio Oriundi per la valorizzazione della memoria dell’emigrazione italiana in America Latina, al cantautore uruguayano Daniel Viglietti, che è di origini italiane. (Inform)

 


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