INFORM - N. 201 - 28 ottobre 2011


CONVEGNI

A Roma, il 2 dicembre

“Pane amaro. L’identità perduta. 150 anni di emigrazione italiana”

Un’iniziativa organizzata dalla Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Roma Tre in collaborazione con l’associazione culturale Sconfinando

 

ROMA – Si intitola “Pane amaro. L’identità perduta” il convegno organizzato per i 150 anni di emigrazione italiana dalla Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Roma Tre il prossimo 2 dicembre presso il Dipartimento universitario di Piazza della Repubblica 10.

Un’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Sconfinando e con il coinvolgimento delle maggiori realtà italiane impegnate nello studio del fenomeno migratorio passato e presente, per rivisitare alcuni tratti storici della nostra emigrazione ed il suo profilo attuale, formato da circa 4 milioni di italiani iscritti all’AIRE e 60 milioni di oriundi.

La mattinata sarà dedicata ad una sessione in plenaria, durante la quale verranno presentati i dati statici raccolti dalla fondazione Migrantes tramite l’annuale rapporto degli italiani all’estero, e che si concluderà con la proiezione in anteprima nazionale del documentario acquistato dalle reti RAI “Pane Amaro”, del regista Gianfranco Norelli. Previsti dalle ore 9 gli interventi di Francesco Susi, direttore del Dipartimento di studi dei processi formativi, culturali ed interculturali della società contemporanea dell’ateneo romano, di Anna Aluffi Pentini, responsabile scientifica dell’evento, di Andreina De Clementi dell’Università Orientale di Napoli, Delfina Licata per la Fondazione Caritas/Migrantes e Paolo Nicoli dell’Università di Macerata.

Nel pomeriggio sono previste due sessioni parallele dedicate agli incontri con gli autori dell’emigrazione e alle realtà archivistiche, museali e digitali quali forme di diffusione e conservazione del patrimonio migratorio italiano. Nella prima sessione interverranno Giovanna Massariello che parlerà di Radio Colonia e gli emigranti italiani in Germania, Natalia Cangi dell’Archivio diari di Pieve di S. Stefano che parlerà di “Voci lontane: l’Italia in treno”, Massimo Recchioni, autore de “Il tenente Alvaro e la volante rossa”, che tratterà l’argomento dell’emigrazione dei rifugiati politici e Rocco Paternostro che parlerà di “Letteratura italiana di emigrazione”. Al termine si svolgerà un workshop curato da Fabio Oliveri e dedicato all’analisi degli epistolari degli emigranti italiani.

Alla sessione parallela su come comunicare l’emigrazione parteciperanno Catia Monacelli, direttore del Museo regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino, Fabio Capocaccia del Centro internazionale Studi emigrazione italiana e Mario Perrotta, attore, scrittore e regista teatrale che ha dedicato diversi spettacolo alle vicende dell’emigrazione italiana. E’ stata invitata a partecipare a questa sessione anche Rai International. Il workshop a cura di Anna Maria Pecci sarà intitolato “Valorizzare il patrimonio locale nei nuovi musei partecipati”.

Tra i promotori dell’evento anche l’associazione Lombardi nel Mondo. (Inform)

 


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