SCUOLA E CULTURA
Il
1 novembre a Berna la conferenza stampa degli insegnanti del CASCI
I
docenti dell’Ente gestore parleranno del disagio derivante dai tagli ai contributi
statali. A rischio i corsi di lingua e cultura italiana. Inviata al Presidente
della Repubblica una lettera in cui si chiede di fare chiarezza sulla situazione
BERNA
– Alle ore 14 del 1 novembre si terrà a Berna, presso
Un situazione
difficile, più volte segnalata dai docenti, che ha recentemente portato il coordinatore
dei docenti del Casci Francesco Margarone a scrivere al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano. “Dal 1993 – viene ricordato nella missiva - svolgiamo lo
stesso servizio dei nostri colleghi di ruolo, ma assolutamente sottopagati e
senza alcun tipo di riconoscimento e tutela. Ma continuiamo ad assicurare con
professionalità e serietà la continuità e la qualità dei Corsi, supplendo a
quello che è un servizio che dovrebbe essere garantito dallo Stato Italiano.
Purtroppo – prosegue la lettera - i continui tagli del contributo agli Enti
Gestori - operati già dal 1993, ma soprattutto a partire dal 2008 - hanno
aggravato una situazione instabile, fino al punto da costringere alcuni
enti gestori a pagare gli stipendi anche con tre-quattro mesi di ritardo. Ora
la situazione si aggrava ancora di più. Alcuni di questi enti, fra i quali anche
il CASCI di Berna, sono sull’orlo imminente della bancarotta, non per loro colpa”.
“Non sappiamo
più a chi chiedere di fare chiarezza – conclude il coordinatore dopo aver ricordato
di aver già consegnato due anni fa una prima petizione con centinaia di firme
per il Capo dello Stato - e se possiamo o meno sperare di poter continuare a
svolgere il nostro lavoro di promotori della conoscenza della lingua e della
cultura italiana o se, a breve, dovremo essere costretti a rimanere a casa”.
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