INFORM - N. 200 - 27 ottobre 2011


BILANCIO DELLO STATO 2012

All’esame della Commissione Esteri del Senato lo stato di previsione del MAE

Micheloni (Pd): per gli enti gestori dei corsi di lingua italiana si prevedono assegnazioni pari alla metà di quelle del corrente anno

 

ROMA - Nella seduta di ieri la Commissione Esteri del Senato ha proseguito l’esame in sede consultiva - con gli interventi dei senatori Stefano Pedica (IdV), Giorgio Tonini, Claudio Micheloni e Francesca Marinaro (Pd) - del disegno di legge sul bilancio dello Stato per il 2012, con particolare riferimento allo stato di previsione del ministero degli Affari Esteri. Era presente per il governo il sottosegretario Stefania Craxi.

Pedica ha osservato tra l’altro che da un esame delle tabelle emerge una forte decurtazione dei fondi per la cooperazione allo sviluppo. Stessa osservazione da parte di Tonini che ha anche ricordato gli ulteriori tagli che riguarderanno le politiche migratorie, il sostegno alla lingua e cultura italiana all'estero e lo sportello unico per l'internazionalizzazione delle imprese. Le linee di intervento nella spending review - ha poi rilevato Tonini - dovrebbero riguardare la ristrutturazione della rete degli uffici all'estero e l'assetto delle risorse umane, valutando con attenzione la proporzione numerica esistente tra personale di ruolo e non di ruolo assunto all'estero.

Micheloni, eletto all’estero nella ripartizione Europa, ha premesso che le audizioni sinora svolte nell'ambito dell'indagine conoscitiva delle Commissioni Esteri di Camera e Senato sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare e sull'utilizzo delle dotazioni organiche e di bilancio del MAE non hanno contribuito a delineare un quadro dettagliato di strutture e costi. Ha poi richiamato la preoccupazione espressa dal CGIE in occasione dell'ultima Assemblea plenaria che si è svolta a Roma pochi giorni fa ed ha criticato in particolare la riduzione degli stanziamenti assegnati agli enti gestori dei corsi di lingua italiana, per i quali si prevedono assegnazioni pari alla metà di quelle del corrente anno. Ciò appare ancor più grave ove si consideri il consistente costo sul bilancio pubblico degli insegnanti di ruolo provenienti dall'Italia. Valutazione critica anche sulla ristrutturazione della rete degli uffici all'estero: egli ritiene che dovrebbe essere privilegiata, quanto meno in seno all'Unione europea, la prestazione dei servizi alle comunità italiane rispetto all'attività diplomatica in senso stretto.

Infine la senatrice Marinaro, nel condividere  le osservazioni svolte dai senatori Tonini e Micheloni, ha espresso preoccupazione per la capacità dell'Italia di porre in essere una adeguata azione di politica estera, soprattutto in ambito europeo.

Il sottosegretario Stefania Craxi ha ricordato che la manovra di finanza pubblica, ispirata al raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013. ha determinato l'esigenza di assegnare precisi obiettivi di risparmio a tutti i ministeri, rilevando tuttavia come tali decurtazioni implicheranno - per un'amministrazione quale quella degli Affari Esteri, che incide per lo 0,25 per cento sul bilancio dello Stato - un ridimensionamento dell'attività istituzionale di politica estera. La capacità operativa a livello centrale e di rete diplomatico-consolare potrà difficilmente essere mantenuta ai medesimi livelli, per cui occorrerà procedere in un'azione di ristrutturazione per ottenere il contenimento delle spese. Dopo aver illustrato nel dettaglio gli interventi ipotizzati, il sottosegretario ha concluso auspicando che nei provvedimenti che il Governo si accinge a presentare al Parlamento possa essere dedicata la massima attenzione all'importante funzione istituzionale del ministero degli Affari Esteri, a tutela del ruolo dell'Italia nello scenario internazionale. (Inform)

 


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