INFORM - N. 199 - 26 ottobre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Finanziamenti ai Comites: lettera dell’Intercomites Germania all’ambasciatore a Berlino Michele Valensise

 

DREIEICH/FRANCOFORTE – Le difficoltà finanziarie in cui versano i Comites della Germania  hanno spinto il coordinatore dell’InterComites Stefano Lobello a scrivere all’ambasciatore a Berlino Michele Valensise.

Nella lettera Lobello fa presente che “negli ultimi 2-3 anni i finanziamenti ai Comites sono stati ridotti mediamente di un terzo, di fronte ad un aumento delle spese vive” (affitti, bollette, ecc.). Come conseguenza, i Comites “non solo si trovano sempre più in difficoltà ad espletare i compiti assegnati loro dalla legge (art. 2 della L. 286/2003)”, ma “incontrano seri problemi anche riguardo la propria operatività”. Lobello evidenzia che in alcuni casi “è la stessa sopravvivenza ad essere messa in discussione” e segnala come caso esemplare quello di “un Comites che in queste settimane si è trovato costretto a risolvere il contratto d’affitto”.

Il coordinatore Intercomites della Germania ricorda, poi, che in una “situazione particolarmente delicata” si trovano i presidenti dei Comites, in quanto “legalmente responsabili per quanto riguarda tutti i contratti sottoscritti a nome dei Comitati” (affitto, telefono, conto bancario, ecc.).

I Comites già in stato di emergenza sono in allarme perché “per il 2012 si preannunciano forti ulteriori tagli” . Di qui la lettera all’ambasciatore Valensise: “Potrà comprendere il profondo disagio e le forti preoccupazioni che ci spingono a scriverle”  per rappresentargli alcune “considerazioni e richieste”.

Innanzi tutto si chiede al diplomatico di “intervenire con forza presso il Ministero affinché questi applichi finalmente quanto previsto dalla sua stessa Circolare n. 4 del 6 dicembre 2007, erogando ‘contestualmente all’emanazione del decreto di finanziamento’ un anticipo ‘di importo non superiore al 30% della media dei contributi erogati nel triennio precedente’ , cosa mai successa, almeno in Germania”. Nella lettera si parla, a tale proposito, di una “situazione surreale” in quanto il Ministero eroga i finanziamenti ai Comites “ad anno avanzato,mai prima di maggio”, ma se - per ovviare a ciò - i Comites terminano la gestione annuale con un avanzo “in modo da poter almeno coprire le spese vive” fino al momento dell’erogazione del finanziamento, viene loro detratta la somma avanzata dal finanziamento dell’anno successivo.

Nell’attesa che venga accolta la richiesta relativa agli anticipi sui finanziamenti, resta comunque “il problema delle spese inderogabili e di quelle per le attività dei Comites nei primi mesi dell’anno”. Di qui l’altra richiesta avanzata all’ambasciatore Valensise: “dare direttiva ai Consoli affinché sostengano le richieste di concessione di linee di credito bancarie da parte dei Comites”. “Riteniamo doveroso – scrive il coordinatore Intercomites della Germania - che la nostra Amministrazione ci supporti nei confronti degli istituti bancari, tenendo conto che comunque alla fine sono i presidenti dei Comites coloro i quali sopportano il peso della responsabilità legale per le somme ricevute. L’unica alternativa resterebbe l’anticipo di tasca propria delle somme necessarie al funzionamento dei Comites: questo è quanto già fanno diversi presidenti, ma onestamente riteniamo che non si possa chiedere anche questo a dei connazionali che già gratuitamente impegnano il proprio tempo libero a favore della collettività”. La lettera si conclude ringraziando l’ambasciatore Valensise per l’attenzione e restando “in attesa di un Suo riscontro in vista del prossimo incontro da Lei convocato in Ambasciata” . (Inform)

 


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