INFORM - N. 199 - 26 ottobre 2011


LINGUA E CULTURA ITALIANE

Canton Obvaldo: il Consiglio di Stato abolisce l’italiano nella scuola cantonale

Gianni Farina (Pd) a Donato Sperduto (Aspi): “Rilanciare l’idea di una Conferenza nazionale sulla lingua italiana in Svizzera”

 

ROMA - “Rilanciare l’idea di una Conferenza nazionale sulla lingua italiana in Svizzera”. E’ l’invito al presidente dell’Aspi-Associazione svizzera dei professori di italiano Donato Sperduto rivolto in una lettera da Gianni Farina, deputato Pd della circoscrizione Europa.

Lo spunto della missiva, la decisione del Consiglio di Stato del Canton Obvaldo di abolire l’italiano come opzione specifica dalla Kantonsschule Obwalden di Sarnen che, come fa osservare Farina, presenta analogie con la situazione venutasi a creare nel Canton San Gallo, qualche tempo fa. “In quell’occasione immediata – scrive il deputato, residente in Svizzera -  è stata la reazione dell’associazione che Lei rappresenta, degli organismi democratici italiani, delle istituzioni e di alcune forze politiche elvetiche locali. Io stesso ho partecipato ad un dibattito svoltosi a San Gallo durante la lunga azione di protesta. Lì, abbiamo vinto, tutti insieme, costringendo dl Consiglio di Stato Sangallese a fare marcia indietro”.

Farina, oltre ad esprimere il proprio “sostegno all’Aspi, al gruppo italianoascuola.ch, alla Pro Grigioni italiano e al Decs del Canton Ticino, nell’iniziativa di raccolta di firme contro la delibera del Consiglio di Stato di Obvaldo” invita il prof. Sperduto, in qualità di presidente dell’Aspi, a “rilanciare l’idea di una Conferenza nazionale sulla lingua italiana in Svizzera”.

Poiché, conclude l’on. Farina, “la morsa che sta comprimendo la forza espansiva della nostra lingua - da una parte i tagli del Governo italiano ai corsi di lingua e cultura italiana all’estero e dall’altra l’azione dei governi cantonali elvetici - va spezzata attraverso una grande iniziativa pubblica per sensibilizzare cittadinanza, istituzioni, media, associazioni e forze politiche e sociali”.(Inform)

 


Vai a: