SINDACATI
Il Coordinamento degli impiegati a contratto degli Istituti
Italiani di Cultura sui tagli della manovra economica di agosto
Si chiede al ministero degli Esteri di non applicare
la riduzione delle agevolazioni fiscali per i lavoratori a contratto
ROMA – Il Coordinamento degli impiegati
a contratto degli Istituti Italiani di Cultura ha elaborato una lettera di protesta,
da inviare al ministro degli Esteri Franco Frattini dopo la raccolta delle firme,
in cui si sottolinea come questa categoria di lavoratori sia fortemente penalizzata
nelle sue retribuzioni dal taglio delle risorse dell’ultima manovra economica.
“La cosiddetta ‘manovra d’agosto’- spiega la missiva - produrrà di fatto
per i dipendenti in parola, a seguito dell’innalzamento del 25%
della loro base imponibile, un maggior prelievo fiscale, che non sarà
circoscritto al solo 2012, come avvenuto per le indennità del restante
personale bensì, dopo una fase di transizione, andrà a regime dal primo gennaio
2013. L’applicazione del nuovo imponibile agli stipendi dei dipendenti a contratto
determinerà inesorabilmente un più alto gettito fiscale anche a seguito del
passaggio alle nuove aliquote. A ciò è necessario aggiungere il maggior
prelievo fiscale, che verrà altresì operato dagli Uffici delle imposte
dei paesi esteri, ai quali i dipendenti sono tenuti a dichiarare il reddito
prodotto in Italia. Il fisco del paese di residenza, infatti, pur non tassando
direttamente gli stipendi del dipendente a contratto, applica nella fattispecie
il principio del cumulo dei redditi con il coniuge, la cui aliquota verrà conseguentemente
e sensibilmente aumentata”.
Nella lettera viene inoltre ricordata
sia la mancanza di certezze della categoria per quanto riguarda le detrazioni
per i carichi di famiglia, che andranno nuovamente in scadenza il 31 dicembre
2011, sia il mancato rinnovo del contratto della categoria con relativi aumenti
che si fanno attendere da oltre 10 anni. Alla luce di ciò, dopo aver ricordato
che i dipendenti a contratto costituiscono il 50% dell’organico totale
della rete consolare nonché degli IIC, nella missiva si chiede al ministro Frattini,
non essendo le retribuzioni della categoria più congrue, di intervenire affinché
la riduzione delle agevolazioni fiscali al personale a contratto non trovino
applicazione. (Inform)