INTERVENTI
Amato Berardi
(Pdl) sull’attuale quadro politico
“E’ necessario lavorare insieme per
il bene del Paese”
ROMA – “Non è più ora di litigare,
di dividersi, di continuare a chiedere un passo indietro al premier. C’è bisogno
di coesione nazionale”: così scrive Amato Berardi,
deputato eletto per il Pdl nella ripartizione America
settentrionale e centrale, rilanciando l’invito a “collaborare per il bene del
Paese”, formulato all’opposizione da Silvio Berlusconi nei giorni in cui l’Europa
chiede al governo misure urgenti per lo sviluppo economico.
Berardi ricorda anche le parole del presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla gravità della crisi economica che
richiede ad ognuno di fare la propria parte, e ribadisce come non ritenga necessario
un cambio di governo o le dimissione di Berlusconi per la messa in campo di
un impegno comune. “Perché non si può già adesso lavorare insieme? – si chiede
in una nota l’esponente del Pdl. - Se ci sono proposte
costruttive da parte dell'opposizione, il governo è certamente disposto ad accoglierle,
come più volte ripetuto dal presidente Berlusconi”.
“Antonio Di Pietro, leader dell’Italia
dei Valori, afferma che il nostro Paese all’estero è visto male – prosegue Berardi.
- In realtà, come persona che viaggia spesso fra Italia e Stati Uniti, posso
dire che l’Italia è rispettata per la sua storia e la sua cultura, invidiata
per le eccellenze del made in Italy, ammirata per il suo italian style”. “Il nostro Paese è grande nel
mondo, sono tante le nostre eccellenze, e forse – sostiene il parlamentare del
Pdl - Francia e Germania ci invidiano un po’. L’economia
italiana è più solida di quanto si voglia dare a intendere. Le banche francesi
e quelle tedesche, per esempio, sono esposte con la Grecia per migliaia di miliardi
di euro; così non è per l’Italia, e si capisce quindi perché Sarkozy
e Merkel stiano facendo di tutto per salvare la Grecia”.
Berardi sottolinea però la difficoltà da parte
dei connazionali residenti nella sua area di elezione di decifrare ciò che sta
accadendo in Italia, e in particolare l’atteggiamento dell’opposizione, che
egli ritiene poco costruttivo. “Se in generale è legittimo che si critichi il
governo in carica e si ambisca ad abbatterlo per tornare al potere, - scrive
Berardi - oggi la situazione necessita
di unità nazionale: Atene e Sparta, le grandi rivali, smisero di combattersi
quando ci fu da difendere la Grecia dalle mire di conquista del potente impero
persiano, vale la pena di rileggersi bene la Storia antica per trarne insegnamento”.
Alla necessità che si giunga ad una
maggiore comprensione tra le parti viene richiamata anche la Lega Nord, alleata
al Pdl nella compagine di governo. L’invito rivolto
a quest’ultima è di non perdere di vista l’interesse nazionale per motivi basati
sul consenso elettorale. “Capiamo che è difficile essere un partito di lotta
e di governo, ma è proprio questa trasformazione che ha permesso alla Lega di
raccogliere consensi anche tra i moderati. Ci pensi bene Bossi - conclude Berardi, - prima di far saltare l’alleanza: se sa guardare
lontano, deve capire che sarà il primo a pagarne le conseguenze”. (Inform)