INFORM - N. 199 - 26 ottobre 2011


INTERVENTI

Amato Berardi (Pdl) sull’attuale quadro politico

“E’ necessario lavorare insieme per il bene del Paese”

 

ROMA – “Non è più ora di litigare, di dividersi, di continuare a chiedere un passo indietro al premier. C’è bisogno di coesione nazionale”: così scrive Amato Berardi, deputato eletto per il Pdl nella ripartizione America settentrionale e centrale, rilanciando l’invito a “collaborare per il bene del Paese”, formulato all’opposizione da Silvio Berlusconi nei giorni in cui l’Europa chiede al governo misure urgenti per lo sviluppo economico.

Berardi ricorda anche le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla gravità della crisi economica che richiede ad ognuno di fare la propria parte, e ribadisce come non ritenga necessario un cambio di governo o le dimissione di Berlusconi per la messa in campo di un impegno comune. “Perché non si può già adesso lavorare insieme? – si chiede in una nota l’esponente del Pdl. - Se ci sono proposte costruttive da parte dell'opposizione, il governo è certamente disposto ad accoglierle, come più volte ripetuto dal presidente Berlusconi”.

“Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, afferma che il nostro Paese all’estero è visto male – prosegue Berardi. - In realtà, come persona che viaggia spesso fra Italia e Stati Uniti, posso dire che l’Italia è rispettata per la sua storia e la sua cultura, invidiata per le eccellenze del made in Italy, ammirata per il suo italian style”. “Il nostro Paese è grande nel mondo, sono tante le nostre eccellenze, e forse – sostiene il parlamentare del Pdl - Francia e Germania ci invidiano un po’.  L’economia italiana è più solida di quanto si voglia dare a intendere. Le banche francesi e quelle tedesche, per esempio, sono esposte con la Grecia per migliaia di miliardi di euro; così non è per l’Italia, e si capisce quindi perché Sarkozy e Merkel stiano facendo di tutto per salvare la Grecia”.

Berardi sottolinea però la difficoltà da parte dei connazionali residenti nella sua area di elezione di decifrare ciò che sta accadendo in Italia, e in particolare l’atteggiamento dell’opposizione, che egli ritiene poco costruttivo. “Se in generale è legittimo che si critichi il governo in carica e si ambisca ad abbatterlo per tornare al potere, - scrive Berardi - oggi la  situazione  necessita di unità nazionale: Atene e Sparta, le grandi rivali, smisero di combattersi quando ci fu da difendere la Grecia dalle mire di conquista del potente impero persiano, vale la pena di rileggersi bene la Storia antica per trarne insegnamento”. 

Alla necessità che si giunga ad una maggiore comprensione tra le parti viene richiamata anche la Lega Nord, alleata al Pdl nella compagine di governo. L’invito rivolto a quest’ultima è di non perdere di vista l’interesse nazionale per motivi basati sul consenso elettorale. “Capiamo che è difficile essere un partito di lotta e di governo, ma è proprio questa trasformazione che ha permesso alla Lega di raccogliere consensi anche tra i moderati. Ci pensi bene Bossi - conclude Berardi, - prima di far saltare l’alleanza: se sa guardare lontano, deve capire che sarà il primo a pagarne le conseguenze”. (Inform)

 


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