INFORM - N. 198 - 25 ottobre 2011


STAMPA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

“Messaggero di sant’Antonio” di novembre: intervista all’assessore ai flussi migratori Daniele Stival

Più forza ai giovani

Cultura e formazione per promuovere l’interesse per il Veneto. L’identità è ancora matrice di collaborazioni culturali e affari. Quindici progetti che coinvolgono anche i corregionali lontani da molti anni.

 

 

La Regione del Veneto ha stanziato 271 mila euro per 15 progetti culturali e formativi destinati ai giovani oriundi veneti, fino alla terza generazione. Con quali obiettivi? Lo chiediamo a Daniele Stival, assessore ai Flussi migratori della Regione del Veneto.

«Il finanziamento – spiega l’assessore Daniele Stival – risponde alla logica di dare spazio agli eventi culturali in Veneto e all’estero, e di far conoscere la Regione ai giovani oriundi veneti, in modo che ci sia un dialogo con le nostre comunità all’estero. Occorre, infatti, alimentare l’interesse per la conoscenza della nostra Regione, anche sul piano economico, per collaborare con il Veneto anche conoscendone e promuovendone i prodotti».

Con quali criteri avete proceduto a selezionare i progetti che sono stati presentati alla Regione?

Il bilancio del 2011 ha minori risorse rispetto agli anni passati. Abbiamo perciò istituito una commissione tecnica che ha fatto un lavoro certosino. Anche perché al bando hanno partecipato molti più soggetti di coloro ai quali abbiamo potuto erogare i finanziamenti. La commissione ha svolto quindi un attento compito di analisi e di selezione, stilando una graduatoria di quindici iniziative che, poi, è stata approvata da questa amministrazione.

Le iniziative si suddividono in quattro sezioni: giovani e formazione, soggiorno di giovani nel Veneto, soggiorno di anziani, eventi culturali nel Veneto e all’estero.

In che modo valorizzerete sia le vecchie che le nuove generazioni?

Noi riteniamo che le cosiddette «vecchie generazioni» abbiano l’esigenza di rivedere il Veneto dopo che se ne sono andati, spesso molto tempo fa. Ma noi dobbiamo consentire anche ai veneti residenti all’estero di vivere la regione di oggi, attraverso iniziative promosse nei loro stessi Paesi di residenza, sulla falsariga di quanto facciamo per i giovani ai quali, ovviamente, dedichiamo in più anche l’aspetto strategico della formazione, ambito nel quale gli interscambi danno loro la possibilità di conoscere da vicino il Veneto nei suoi vari aspetti: industriali, culturali, turistici, dell’artigianato, dell’enogastronomia. Tutto ciò affinché si coltivi il desiderio di sentirsi veneti e di consumare i prodotti regionali che, da sempre, sono apprezzati per la loro qualità.

In che modo le associazioni dei veneti, i Comuni e gli altri enti territoriali sono coinvolti nella realizzazione di questi progetti?

La Regione ha ripartito le risorse disponibili coinvolgendo Comuni, associazioni, università e tutti quei soggetti che gravitano intorno al mondo dell’emigrazione, e che hanno avuto la possibilità di presentare i propri progetti, di cui avranno la gestione. Riteniamo che questa sia la formula vincente per razionalizzare e rendere efficaci gli investimenti.

L’assessorato in autunno ha due importanti scadenze.

Sì, a fine ottobre, a Toronto in Canada, si è tenuta la Consulta annuale dei veneti nel mondo. Quest’anno il tema è stato molto importante, perché le associazioni dei veneti hanno presentato una serie di modifiche legislative alla legge del settore, e quindi ci si è confrontati alla presenza della Consulta, insieme a tredici federazioni, discutendo le proposte innovative e, comunque, la modifica della legge. L’obiettivo è stato quello di trovare una sintesi condivisa.

Poi, la prima settimana di dicembre, incontreremo i veneti residenti in Europa, nel corso di un incontro che si terrà in Svizzera, nell’area intorno a Zurigo. Sarà un appuntamento rilevante per ridefinire priorità e strategie sul fronte della collaborazione in ambito economico, imprenditoriale e culturale. (Marco Evangelisti- Messaggero di sant'Antonio,edizione italiana per l'estero/Inform)

 


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