INFORM - N. 198 - 25 ottobre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Su “La Voce d’Italia” di oggi

Gli aggiornamenti relativi alle indagini sull’uccisione di Elena Vecoli

L’addetto di polizia dell’Ambasciata italiana a Caracas, Carlo Mazza, segnala l’interessamento delle autorità italiane alla vicenda

 

CARACAS – “La Voce d’Italia”, quotidiano italiano pubblicato a Caracas, torna sulla vicenda legata al delitto dell’italiana Elena Vecoli, 34enne uccisa durante il suo viaggio di nozze in un hotel di Los Roques, in Venezuela, il 27 settembre 2006. Un caso ancora da chiarire.

In un articolo di Monica Vistali, l’addetto di Polizia dell’Ambasciata italiana, Carlo Mazza, segnala come il recente fermo di Elvis Enrique Guevara Figueroa, tra i sospettati dell’omicidio, sia dovuto anche al costante interessamento delle autorità italiane in loco alla vicenda, che è stata seguita personalmente dallo stesso Mazza sin dal suo arrivo nel Paese sud-americano, 3 anni fa. 

“L’indagine fatta all’epoca non ha mai chiarito la vicenda - spiega il vice questore aggiunto al giornale. - Speriamo che con l’arresto di Guevara Figueroa si scopra qualcosa di più e si arrivi a rintracciare anche il secondo sospettato, su cui pende un mandato di cattura”.

Carlo Mazza dichiara di aver avuto incontri periodici con i vertici della polizia, in particolare i funzionari del dipartimento delle forze investigative incaricato delle indagini sul caso, dopo che la polizia di Vargas aveva preliminarmente indicato i presunti responsabili dell’aggressione, senza riuscire però a rintracciarli ed arrestarli. La Farnesina e l’ambasciatore italiano Paolo Serpi hanno in un primo momento richiesto e sostenuto il passaggio delle indagini dallo Stato di Vargas al dipartimento centrale venezuelano di investigazione scientifica, ma la svolta si è avuta con il cambio dei vertici del nucleo investigativo, secondo le dichiarazioni di Mazza, la cui attenzione sarebbe stata richiamata sul caso ancora aperto.

Guevara Figueroa, fermato il 21 ottobre scorso a Caracas, era ricercato dal 16 ottobre 2006. Proseguono invece le ricerche dell’altro sospettato, il 28enne Jean Carlos Blanco Millán.

Elena Vecoli, originaria di Pordenone, era stata aggredita la notte del 27 settembre 2006 presso l’hotel “La Lagunita” dell’isola di Los Roques, insieme al marito, Riccardo Prescendi, 47 anni. Quest’ultimo si è salvato perché creduto morto dagli aggressori. La donna era incinta di un mese, stando al referto autoptico. Ancora incerto il movente del delitto. (Inform)

 


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