INFORM - N. 198 - 25 ottobre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Il presidente del Comites del Nuovo Galles del Sud, Giuseppe Musso, sui tagli alle politiche per gli italiani all’estero

“Un futuro piuttosto nebuloso per gli organismi di rappresentanza”

 

SYDNEY – Giuseppe Musso, presidente del Comites nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud e dell’Intercomites Australia, lamenta le conseguenze dei tagli alle politiche destinate ai connazionali residenti all’estero, capitoli non risparmiati dalle decurtazioni alla spesa pubblica previste nel susseguirsi delle manovra economiche.

Musso si chiede, in una nota, se non si sia giunti “al capolinea” di queste politiche, contestando in particolare i tagli destinati agli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero, strutture “che sono riuscite nel tempo, grazie all’impegno di tutti, - egli scrive - a mantenere forte il legame con l’Italia, a farla rispettare e a farla contare sempre di più in un mondo globalizzato dove gli interessi finanziari l’hanno fatta da padrone fino ad oggi”.

Pur evidenziando la necessità di operare “un cambiamento strutturale e doveroso delle politiche che ci riguardano da vicino”, Giuseppe Musso precisa come tale trasformazione debba essere concertata con la collettività, ribadendo le preoccupazioni emerse in riferimento ad alcune notizie di stampa riguardanti un’ipotesi di nuove linee guida che l’Ambasciata d’Italia starebbe valutando per ridisegnare la presenza dello Stato italiano nel Paese. Indicazioni segnalate alcuni giorni fa anche in una nota dai parlamentari eletti nella ripartizione Africa, Asia Oceania e Antartide (vedi Inform del 18 ottobre: http://www.mclink.it/com/inform/art/11n19308.htm).

“La nostra storia, la nostra cultura, il nostro essere italiani, non può essere scalfito da precedenti e attuali  disastrose politiche finanziarie che non hanno saputo gestire la cosa pubblica con provvedimenti adeguati – prosegue il presidente dell’Intercomites, rilevando come la situazione che coinvolge rappresentanza, enti gestori e istituzioni italiane in loco sia divenuta progressivamente “insostenibile”.

Musso auspica dunque un rilancio delle politiche che riguardano i connazionali all’estero, un rilancio per cui occorre “un’unità straordinaria – afferma, - che vada la di là di posizioni strumentali che possono solo dividere e non unire”.

“Abbiamo bisogno di essere insieme, di manifestare democraticamente per contare ancora, per ricordare al governo del giorno che gli organismi di rappresentanza non possono essere cancellati con  politiche volte al  risparmio e tese solo ed esclusivamente a stancare per crearsi l’alibi della chiusura – scrive Musso, ribadendo come l’attuale governo abbia deluso le aspettative nutrite.

“Forse eravamo ottimisti più del  dovuto, ma siamo ancora fiduciosi – conclude Musso – perché nessuno potrà  mai toglierci la nostra italianità ed il nostro attaccamento al Paese”. (Inform)

 

 


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