ITALIANI ALL’ESTERO
Il
presidente del Comites del Nuovo Galles del Sud, Giuseppe Musso, sui tagli alle
politiche per gli italiani all’estero
“Un
futuro piuttosto nebuloso per gli organismi di rappresentanza”
SYDNEY
– Giuseppe Musso, presidente del Comites nello Stato australiano del Nuovo Galles
del Sud e dell’Intercomites Australia, lamenta le conseguenze dei tagli alle
politiche destinate ai connazionali residenti all’estero, capitoli non risparmiati
dalle decurtazioni alla spesa pubblica previste nel susseguirsi delle manovra
economiche.
Musso
si chiede, in una nota, se non si sia giunti “al capolinea” di queste politiche,
contestando in particolare i tagli destinati agli organismi di rappresentanza
degli italiani all’estero, strutture “che sono riuscite nel tempo, grazie all’impegno
di tutti, - egli scrive - a mantenere forte il legame con l’Italia, a farla
rispettare e a farla contare sempre di più in un mondo globalizzato dove gli
interessi finanziari l’hanno fatta da padrone fino ad oggi”.
Pur evidenziando
la necessità di operare “un cambiamento strutturale e doveroso delle politiche
che ci riguardano da vicino”, Giuseppe Musso precisa come tale trasformazione
debba essere concertata con la collettività, ribadendo le preoccupazioni emerse
in riferimento ad alcune notizie di stampa riguardanti un’ipotesi di nuove linee
guida che l’Ambasciata d’Italia starebbe valutando per ridisegnare la presenza
dello Stato italiano nel Paese. Indicazioni segnalate alcuni giorni fa anche
in una nota dai parlamentari eletti nella ripartizione Africa, Asia Oceania
e Antartide (vedi Inform del 18 ottobre: http://www.mclink.it/com/inform/art/11n19308.htm).
“La nostra
storia, la nostra cultura, il nostro essere italiani, non può essere scalfito
da precedenti e attuali disastrose politiche finanziarie che non hanno
saputo gestire la cosa pubblica con provvedimenti adeguati – prosegue il presidente
dell’Intercomites, rilevando come la situazione che coinvolge rappresentanza,
enti gestori e istituzioni italiane in loco sia divenuta progressivamente “insostenibile”.
Musso
auspica dunque un rilancio delle politiche che riguardano i connazionali all’estero,
un rilancio per cui occorre “un’unità straordinaria – afferma, - che vada la
di là di posizioni strumentali che possono solo dividere e non unire”.
“Abbiamo
bisogno di essere insieme, di manifestare democraticamente per contare ancora,
per ricordare al governo del giorno che gli organismi di rappresentanza non
possono essere cancellati con politiche volte al risparmio e tese
solo ed esclusivamente a stancare per crearsi l’alibi della chiusura – scrive
Musso, ribadendo come l’attuale governo abbia deluso le aspettative nutrite.
“Forse
eravamo ottimisti più del dovuto, ma siamo ancora fiduciosi – conclude
Musso – perché nessuno potrà mai toglierci la nostra italianità ed il
nostro attaccamento al Paese”. (Inform)