INFORM - N. 197 - 24 ottobre 2011


ITALIANE ALL’ESTERO

Da “America Oggi” on line

Quando le italiane brillano. Incontro dedicato alle donne all’Istituto di Cultura di New York

 

NEW YORK. Gremita la sala dell'Istituto di Cultura a Park Avenue per la presentazione venerdì degli italiani eccellenti da parte del giornalista Maurizio Molinari, corrispondente de "La Stampa" di Torino e autore del libro "Gli italiani di New York". I tre protagonisti italiani eccellenti dell'incontro sono stati Silvia Formenti primario di radiologia oncologica al Langone Medical Center della NYU, la chef, autrice e celebrità televisiva Lidia Bastianich e Alberto Cribiore vice chairman di Citibank.

Il console generale Natalia Quintavalle ha salutato ospiti e platea raccontando di avere letto il libro di Molinari quando ancora era a Roma e si preparava per venire a ricoprire il nuovo incarico a New York. "Quando l'ho incontrato - ha proseguito - ho detto a Molinari che la lettura mi ha aiutato a capire, ma gli ho anche fatto osservare che c'erano rappresentate poche donne preminenti. E una possibile risposta alle mie critiche ha scaturito questo incontro. Come si dice: poche ma buone" ha aggiunto il console generale riferendosi alle due donne invitate all'incontro.  Il giornalista ha descritto gli eccellenti protagonisti dell'italianità a New York.

Cribiore, piemontese, influente finanziere e top manager a Wall Street, unico il ruolo della cultura italiana in cucina della istriana Lidia Bastianich di Pola, l'ordine del giorno della piacentina Silvia Formenti è come salvare vite umane. Cribiore ha iniziato parlando delle due ospiti al suo fianco.

"Lidia a mio avviso è un'artista, Silvia rappresenta la scienza. In quale posizione mi riconosco? Diciamo che cerco di fornire capitali a chi investe e sviluppa lavoro, alle condizioni migliori".

Il bocconiano Cribiore, numero due di Citibank, già leader di Merrill Lynch e fondatore di Brera Capital Partners si sofferma anche sul momento attuale nel settore della finanza mondiale aggiungendo "i problemi che abbiamo in Europa e qui sono veramente preoccupanti".

Lidia Bastianich ha raccontato del suo arrivo sul suolo americano all'età di dodici anni. "Dico che ho la cultura italiana e americana: ne ho fatto una ragione di vita. Certo a dodici anni non si può conoscere un'ampia cultura italiana, ma vivo di qua e di là dall'Atlantico, ho avuto modo di approfondire e credo di essere un collante tra le due culture".

Durante gli anni Lidia dal piccolo schermo su "Pbs" ha trasmesso agli americani un bagaglio culturale fatto di prodotti agroalimentari e ricette di ogni regione, insegnando ai milioni di telespettatori che la seguono fedelmente la sua frase "doc" con cui chiude i suoi programmi "e ora, tutti a tavola a mangiare".

"È stato attraverso Lidia Bastianich - ha spiegato Molinari - che ho scoperto l'enorme ricchezza di ricette della nostra cucina tradizionale".

La ricercatrice specializzata nella lotta al cancro al seno, alla guida di un team di medici, è impegnata nello sviluppo di nuovi medicinali capaci di bloccare le proteine responsabili per lo sviluppo e metastasi delle cellule cancerogene.

"Quando sono in Italia difendo gli Stati Uniti, quando sono qui prendo le parti dell'Italia" ha raccontato e passando a parlare della sua avventura professionale a stelle e strisce ha aggiunto "ho sentito che in Italia non avrei potuto fare le ricerche che avrei voluto effettuare. E quando ho ricevuto un grant mi sono precipitata subito a Los Angeles. Per il resto: eccomi qui".

L'incontro all'Istituto di Cultura si è svolto in occasione della XI edizione della "Italian Language Around The World Week: Buon compleanno Italia", sotto il patronato del presidente della Repubblica. (Riccardo Chioni-America Oggi.info, 23 ottobre/Inform)


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