INFORM - N. 197 - 24 ottobre 2011


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Dal Corriere Canadese online, 24.10.2011

Il Friuli Venezia Giulia incontra i giovani

Gabriella Colussi, docente alla York University, parla di cultura e identità

 

TORONTO - Giovani ed eccellenze insieme per costruire nuove relazioni con la propria regione d’origine. Dal 21 al 23 ottobre il Friuli Venezia Giulia ha organizzato all’Hyatt Regency di Toronto il terzo convegno dei “Giovani corre­gionali del Nordamerica”, mettendo a confronto le terze generazioni con professionisti che lavorano in Italia e Nordamerica nel mondo imprenditoriale, accademico, scientifico e dei media. Tutti rigorosamente provenienti dalla terra a statuto speciale. La tre-giorni ha visto la partecipazione di circa 90 ragazzi provenienti da tutto il Canada, con rappresentanti da Vancouver, Kingston, Thunder Bay, Montréal, Halifax e ovviamente dalla Gta. Buone le presenze anche dagli Stati Uniti, precisamente da New York, Miami, Philadelphia, Detroit e molte altre città. Un ragazzo, Daniel Ippolito, è arrivato addirittura dall’Argentina. Il programma ha previsto anche la seconda conven­tion “Protagonisti del Friuli Venezia Giulia nel mondo”, con alcune personalità di caratura internazionale come Sergio Marchi, ambasciatore del Canada presso la World Trade Organization di Ginevra, che hanno approfondito tematiche quali l’identità, la cultura, l’econo­mia, la ricerca e l’informazio­ne. L’evento è stato organizza­to da “Ente Friuli nel Mondo”, con la collaborazione di “En­te Friulano Assistenza Socia­le e Culturale Emigranti” (Efa­sce), “Unione Emigrati Slove­ni”, “Ente regionale ACLI per i problemi dei lavoratori emi­granti” (Eraple), “Associa­zione Lavoratori Emigrati del FVG” (Alef), “Associazio­ne Giuliani nel mondo” e dalla “cabina di regia” del servizio corregionali all’estero del FVG.

Venerdì Cristiana Compagno, magnifico rettore dell’Università degli studi di Udine, ha parlato di come le tre università regionali - quella friulana, quella di Trieste e la Sissa - possono ampliare l’offerta formativa in un panorama internazionale. Il rettore ha poi annunciato il rinnovo e l’estensione di rapporti bilaterali con sette atenei canadesi, cioè Guelph, Windsor, Ottawa, Manitoba, la Laurier University di Waterloo, la Sherbrooke University di Montréal e la Laurentian University di Sudbury. Successivamente Gabriella Colussi, docente presso il dipartimento di Lingue della York University, è intervenuta sul ruolo della lingua nella comprensione delle proprie radici. «Per me tutto sta nella lingua - spiega la Colussi - Se non conosci l’italiano o il friulano la madrepatria non significa molto, perché non puoi avere accesso ad esempio a quotidiani o telegiornali, non puoi capire cosa sta succedendo». «Gli scambi culturali tra studenti sono cruciali per conoscere la cultura, il cibo e le mete turistiche - prosegue la docente - Soprattutto per capire che il Friuli non è quello che hanno lasciato i nostri nonni o padri, invece è una terra che si è evoluta e ha molto da offrire. Noi alla York University abbiamo un accordo con l’Università di Bologna, dove ogni anno portiamo i nostri ragazzi ai corsi estivi. L’ateneo italiano insegna loro la rivoluzione scientifica, da Galileo a Marconi; la letteratura con Ariosto, Pascoli, Carducci e Bassani; l’architettura e le arti visive».

Sabato ci sono state alcune relazioni molto interessanti. Lucio Masutti, presidente della società Medea Team di Bratislava, ha parlato di economia, ricerca ed innovazione. Roberto Siagri, al vertice della Eurotech di Amaro (Udine), ha discusso sull’utilizzo dell’innovazione e della finanza nella costruzione di un’impresa globale che tiene conto dell’aspetto locale. Paolo de Paoli, direttore scientifico del Centro di riferimento oncologico di Aviano (Cro), ha approfondito il discorso sulle relazioni bilaterali tra la struttura pordenonese e l’ospedale Princess Margaret di Toronto. Sergio Marchi ha trattato il tema della leadership dei giovani e del potenziamento dell’economia globale ai fini del profitto e del bene pubblico. John Da Re, avvocato di Toronto, ha discusso il tema dei figli della vecchia emigrazione e oggi nuovi imprenditori. Poi Tomaso Veneroso, presidente della Confe­derazione Imprenditori Italiani nel Mondo, Giovanni Marzini, caporedat­tore della sede regionale della Rai del Friuli Venezia Giulia, e Paolo Canciani, giornalista di Chin Radio, hanno dibattuto sulla comunicazione e l’informazione. Infine si sono tenuti tre workshop: Marco Macorigh, direttore Tradeinvest Group di Londra, ha coordinato il dibattito sull’identità e la lingua; Lucio Masutti ha aperto un dibattito sull’economia; Tomaso Veneroso ha discusso con alcuni ragazzi di comunicazione.

Ieri spazio alle relazioni conclusive, con l’intervento dei rappresentanti delle sei associazioni regionali che si occupano di emigrazione e il saluto delle personalità politiche del FVG. «Mi rincuora vedere questi giovani che sentono vivo il legame con il Friuli - conclude Gabriella Colussi - Spero che questo convegno possa essere l’inizio di una nuova attività internazionale, utilizzando strumenti come i social network. Sono d’accordo con Paolo Canciani quando dice che il business e la comunicazione possono riaccendere un interesse, incuriosendo i ragazzi rispetto alle loro origini». (Mattia Bello-Corriere Canadese online del 24 ottobre 2011/Inform)

 


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