INCONTRI
A Firenze “lezioni a due voci” sui 150 anni dell’Unità d’Italia, promosse
dal Consiglio regionale della Toscana
Il 23 ottobre “Dago, Cincali
...Vu’ cumprà”: Paola Corti ed Emilio Franzina su emigrazione italiana e immigrazione in Italia
Diretta web sul sito del Consiglio
FIRENZE - Emigrazione e immigrazione: i pregiudizi, la diffidenza, le difficoltà con le quali si scontravano gli italiani che emigravano in altri paesi, non sono forse simili a quelli che accompagnano gli stranieri che arrivano in Italia? Se ne parlerà nel secondo appuntamento delle “Lezioni a due voci”, ciclo di incontri promosso dal Consiglio regionale della Toscana (v. Inform http://www.mclink.it/com/inform/art/11n18120.htm ) per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, affrontando le grandi questioni nazionali.
Il secondo incontro si terrà domenica 23 ottobre alle 10.30, nella sala delle Feste di palazzo Bastogi (via Cavour, 18). Emigrazione e immigrazione: dal primo censimento dell’Italia unita, che registrò 25 milioni di abitanti, con i flussi migratori che si sono susseguiti, ad una analisi di quei termini che da sempre, in tanti paesi, hanno contrassegnato la difficile integrazione di genti di altre nazioni. Le due voci di questo secondo appuntamento, Paola Corti dell’Università di Torino ed Emilio Franzina dell’Università di Verona. “Dago e Cincali: nomignoli dispregiativi assegnati agli immigrati italiani rispettivamente negli Usa e in Svizzera. Vu' cumprà: nomignolo dispregiativo assegnato dagli italiani ai venditori ambulanti immigrati dall'Africa e dal mondo arabo”. “In quasi tutti i Paesi che li accoglievano, gli italiani – ricordano gli organizzatori dell’incontro - dovettero combattere la diffidenza, il disprezzo e l’ostilità: dovuti in parte a pregiudizi xenofobi, in parte a stereotipi radicati, in parte ai fenomeni malavitosi che pure accompagnavano le migrazioni degli onesti e dei laboriosi. Non si tratta forse - fanno osservare -, con le pur evidenti diversità di contesto, dello stesso impasto di povertà e di pregiudizi, di fenomeni criminosi e di laboriosità, che accompagna l’immigrazione in Italia dai paesi del Maghreb, dall’Africa equatoriale e dai Balcani? Quanto, in questo quadro, fa storia a sé l’immigrazione dalla Cina? E quanto pesa, nei ritardi con cui il nostro Paese fa fronte al fenomeno, la mancata abitudine a farsi carico di una sorta di reciprocità nei flussi migratori?”
Le lezioni sono trasmesse in diretta web sui siti www.consiglio.regione.toscana.it e www.intoscana.it . Aperte una pagina Twitter e una pagina Facebook, attraverso le quali è possibile porre domande, raccontare, condividere, confrontarsi con altri utenti sui temi di volta in volta trattati dalle lezioni, e dove si possono reperire