INFORM - N. 195 - 20 ottobre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO 

Dopo l’audizione in Commissione Cultura di Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria

Deputati Pd della circoscrizione Estero: “Con i tagli a Rai Internazionale il Governo spegne la voce dell’Italia”

 

ROMA – “Anche per Rai Internazionale è arrivato, dunque, il colpo risolutivo. Il sottosegretario all’Editoria Paolo Bonaiuti ha dichiarato in Commissione Cultura alla Camera che a causa dei tagli imposti dalle ultime manovre finanziarie si propone di dimezzare fondi della convenzione con la Rai per quanto riguarda appunto Rai Internazionale e le trasmissioni per le minoranze etniche”. Così i deputati Pd eletti nella circoscrizione Estero Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci e Fabio Porta .

“Per la verità – proseguono i deputati dell’estero - i tagli richiesti sarebbero, per ammissione dello stesso Bonaiuti, del 30-40%, ma quando si tratta di italiani all’estero, i ministri chiamati ad eseguire non si negano mai un 10% di mancia. Dopo la devastazione nei campi della lingua e della cultura, dell’assistenza, della rete consolare, degli istituti di cultura, della rappresentanza, c’è ancora qualcuno che dubita che siamo di fronte ad una strategia consapevole e organica basata sull’idea che ormai il mondo dell’emigrazione, vecchia e nuova, è un lusso che l’Italietta di oggi non si può più permettere. E così, dopo la progressiva eliminazione del pensiero e della parola, ora il Governo, agli italiani all’estero, toglie anche la voce. Quello che più spaventa non è tanto la gravità della crisi, che pure esiste, quanto la pervicacia nel non comprendere che i colpi assestati agli italiani all’estero sono colpi assestati all’Italia e al suo disperato bisogno di non recidere i suoi legami con il mondo in un momento di difficoltà così serie e diffuse. Anche per Rai Internazionale, dunque, si pone la stessa esigenza che si manifesta per gli altri campi: non rassegnarsi a queste scelte come se fossero ineluttabili, ma organizzare in Italia e soprattutto nelle comunità la resistenza e il rilancio di chi non si rassegna a vedere spegnere il futuro del nostro paese” concludono Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci, Porta. (Inform)   

 


Vai a: