ITALIANI ALL’ESTERO
Dopo l’audizione in Commissione Cultura di Paolo Bonaiuti, sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria
Deputati Pd della circoscrizione Estero: “Con i tagli
a Rai Internazionale il Governo spegne la voce dell’Italia”
ROMA – “Anche per Rai Internazionale è arrivato, dunque,
il colpo risolutivo. Il sottosegretario all’Editoria Paolo Bonaiuti ha di
“Per la verità – proseguono i deputati dell’estero -
i tagli richiesti sarebbero, per ammissione dello stesso Bonaiuti, del 30-40%,
ma quando si tratta di italiani all’estero, i ministri chiamati ad eseguire
non si negano mai un 10% di mancia. Dopo la devastazione nei campi della lingua
e della cultura, dell’assistenza, della rete consolare, degli istituti di
cultura, della rappresentanza, c’è ancora qualcuno che dubita che siamo di
fronte ad una strategia consapevole e organica basata sull’idea che ormai
il mondo dell’emigrazione, vecchia e nuova, è un lusso che l’Italietta
di oggi non si può più permettere. E così, dopo la progressiva eliminazione
del pensiero e della parola, ora il Governo, agli italiani all’estero, toglie
anche la voce. Quello che più spaventa non è tanto la gravità della crisi,
che pure esiste, quanto la pervicacia nel non comprendere che i colpi assestati
agli italiani all’estero sono colpi assestati all’Italia e al suo disperato
bisogno di non recidere i suoi legami con il mondo in un momento di difficoltà
così serie e diffuse. Anche per Rai Internazionale, dunque, si pone la stessa
esigenza che si manifesta per gli altri campi: non rassegnarsi a queste scelte
come se fossero ineluttabili, ma organizzare in Italia e soprattutto nelle
comunità la resistenza e il rilancio di chi non si rassegna a vedere spegnere
il futuro del nostro paese” concludono Bucchino,
Farina, Fedi, Garavini, Narducci,
Porta. (