INFORM - N. 195 - 20 ottobre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Dal 5 al 12 novembre a Buenos Aires

La IV Settimana della Basilicata: cinema, cucina lucana e Matera candidata a capitale culturale d’Europa nel 2019

Arriverà il presidente del Consiglio regionale, Vito De Filippo, a capo di una delegazione nella quale ci saranno anche due noti chef lucani, che terranno un corso di cucina regionale. Sarà proiettato il film “Mineurs”, sull’emigrazione lucana in Belgio.

 

BUENOS AIRES - Dal 5 al 12 novembre la Lucania tornerà ad affacciarsi su Buenos Aires, con la “IV Settimana della Basilicata”, organizzata dalla Fe­derazione delle Associazioni della Basilicata in Argentina (FABA), con il patrocinio della Regione Ba­silicata.

Per l’occasione verrà a Buenos Aires il Presidente della Giunta Regionale, Dr. Vito De Filippo, il quale sarà accompagnato da una qualificata delegazione.

Nell’ambito di questa importante manifestazione culturale, sono stati organizzati diversi eventi dei quali i principali sono: la Presentazione turistica di Matera candidata a “Capitale Europea della Cultura 2019” ; un Seminario sul Risorgimento nella celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, del quale saranno relatori il Senatore prof. G. D’Andrea, componente la delegazione, e l’On. Rocco Curcio.

Riguardo alla presentazione della città di Matera a candidata a Capitale Europea della Cultura, il ti-tolo viene assegnato a rotazione a due dei 27 Paesi membri e fra 8 anni toccherà di nuovo all’Italia dopo Genova 2004. Anche se il 2019 è lontano, si avvicinano alcune scadenze: l’Italia dovrà scegliere entro il 2014 quale città’ rappresenterà la cultura europea e Matera è pronta ad affrontare la sfida.

Altri appuntamenti importanti saranno: la proiezione del film “Mineurs” nel teatro Empire; la presentazione prodotti tipici lucani, un corso di cucina lucana, che si chiuderà con una “Lectio Magistralis” dello chef Donato De Santis.

Il presidente De Filippo, sarà ricevuto nella Legislatura della Città Autonoma di Buenos Aires e di­ chiara to ospite d’onore.

A sottolineare il legame della Lucania con la città che ha accolto migliaia di suoi figli emigrati al Plata, la Regione Basilicata ha donato alla città di Buenos Aires il busto del poeta lucano Quinto Ora­zio Flacco, che sarà collocato nel “Jardín de los Poetas” nel Rosedal di Palermo.

Corso di cucina lucana

Come è scritto sopra, tra le manifestazioni organizzate per la IV Settimana della Basilicata, è previsto anche un corso per i soci delle associazioni aderite a FABA, sulla cucina lucana, che si terrà dal 7 all’ 11 novembre, tenuto da due noti chef che arriveranno dalla Regione.

Il corso si terrà nella sede della FABA e avrà anche una tappa a Chascomús, presso il villaggio turistico “Terra Lucana”. Inoltre è prevista una conferenza di chiusura, sulla cucina lucana, che sarà tenuta dal noto chef Donato De Santis, a conclusione di una lezione di perfezionamento, nell’Hotel Colon di Buenos Aires.

Nineurs”, film sui lucani in Belgio

Un altro appuntamento di grande interesse, sarà la proiezione del film “Mineurs”. Si tratta di un’opera del regista Fulvio Wetzl, che racconta la storia dell’emigrazione dall’Italia del sud, negli anni ’60, verso le miniere del Belgio, a seguito dell’ accordo di scambio minatore-carbone del 1946, vista attraverso l’ottica di un gruppo di ragazzini lucani. La prima parte descrive le giornate dei quattro, Armando, Egidio, Vito e Mario, che si alternano tra la scuola, dove il maestro Fernando li educa alla cultura e alla vita, e la strada, dove i ragazzini giocano e fanno scherzi. Tutti i giorni poi i bambini sono mandati al posto pubblico ad aspettare le telefonate dei padri e fratelli adulti che già lavorano in Belgio. Due di essi, Armando, accompagnato dalla madre Vitina (Valeria Vaiano) ed Egidio con tutta la famiglia, raggiungeranno i padri e i parenti in Belgio, dopo un lunghissimo viaggio in treno. Il film quindi, racconta la nuova vita, nella regione mineraria del Limburgo, della famiglia Acucella: il padre Michele (Franco Nero) nei suoi massacranti turni di lavoro in miniera, tra incidenti e silicosi in agguato; la madre Vitina nei suoi sforzi per ottenere un alloggio migliore della baracca che ha trovato; Armando ed Egidio, nel loro difficile cammino di integrazione scolastica, tra le difficoltà della lingua, il fiammingo, veramente ostica, e le colline della zona, i cumuli di carbone di scarto, dove i ragazzini lucani troveranno, attraverso il gioco, le discese seduti su coperchi, giù dalle colline ripidissime, gioco simile a quello delle “carrozze” in Lucania, il modo di comunicare e conoscere le loro prime ragazzine fiamminghe.

Come si vede, si tratta di un argomento d’interesse anche per giovani, (si può vedere il trailer su: http//www.youtube.com/watch?v=JEaHe2IF50.

Tra gli incontri in programma, il presidente De Filippo si recherà anche al “Museo Nacional de la Inmigración ”, per proporre forme di collaborazione col Centro Nino Calice.

Il Centro di Documentazione dei Lucani all’Estero, che porta il nome dell’intellettuale ed editore lucano scomparso nel 1997, che fu fra i protagonisti della vita sociale e politica in Basilicata, è stato voluto dalla regione e dalla Consulta regionale dei Lucani all’estero come polo di riferimento per promuovere la conoscenza del processo di emigrazione e dei suoi effetti con particolare riferimento alla integrazione degli emigrati nel mondo del lavoro”. Ha sede nel Castello di Lagopesole, ad Avignano. (Tribuna Italiana/Inform)


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