INFORM - N. 194 - 19 ottobre 2011


SENATO DELLA REPUBBLICA

Riunito il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero

L’audizione del presidente della Simest Giancarlo Lanna

Affrontato il tema della promozione dell'imprenditorialità italiana all'estero. Le richieste di chiarimenti del presidente Firrarello e dei senatori Fantetti (Pdl) e Micheloni (Pd)

 

ROMA - Presso il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero del Senato si è svolta questa mattina, nell’ambito dell'indagine conoscitiva sulle politiche relative ai cittadini italiani residenti all'estero, l’audizione di rappresentanti della Società italiana per le imprese all'estero (Simest S.p.A.): il presidente avv. Gancarlo Lanna e il dirigente responsabile del dipartimento promozione e marketing, dott. Bertoni.

Come ha spiegato il presidente del Comitato, senatore Giuseppe Firrarello, oggetto dell’audizione è stato un tema di grande rilievo per i cittadini e le imprese italiane, quello della promozione dell'imprenditorialità italiana all'estero, ancor più valido nella difficile congiuntura economica interna e internazionale che l'Italia sta attraversando.

L'avvocato Lanna, premesso che la Simest è una finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese italiane all'estero - controllata dal Governo italiano che detiene il 76 per cento del pacchetto azionario, mentre la restante quota è detenuta da banche, associazioni imprenditoriali e di categoria - ha spiegato che fino all'anno scorso Simest operava esclusivamente al di fuori dell'Unione europea, mentre attualmente tale limitazione, legata all'esigenza di evitare la qualificazione come aiuti di Stato delle partecipazioni, è stata superata.

La Simest è operativa dal 1992, ed ha approvato sinora più di 1.100 progetti di partecipazione in iniziative di investimento all'estero, per oltre 23 miliardi di euro complessivi. Dal 1999 ha rilevato parte dell'operatività del Mediocredito centrale nel settore del sostegno alle esportazioni.

Il tessuto economico italiano, costituito in gran parte da piccole e medie imprese, ha una particolare esigenza di accompagnamento nell'ingresso sui mercati internazionali. Un punto di forza è quello dell'attitudine all'esportazione nei mercati emergenti e anche in continenti molto distanti geograficamente. Dei passi in avanti possono comunque essere compiuti nella collaborazione con le Camere di commercio soprattutto nel campo del business scouting, ovvero nella ricerca di opportunità di investimento all'estero e di commesse commerciali. A seconda del paese di destinazione, peraltro, le istanze di assistenza si diversificano. Intento della Simest è anche quello di sostenere politiche di filiera per rendere le imprese italiane competitive, creando ad esempio parchi industriali e fornendo assistenza nel reperimento di soci, nell'elaborazione di studi di fattibilità e nell'assistenza finanziaria, legale e societaria relativa a progetti di investimento all'estero. In questo senso la presenza di una coesa comunità italiana all'estero può essere di supporto.

In risposta al presidente Firrarello, che chiedeva un chiarimento su come si atteggi in concreto il rapporto tra le imprese italiane e gli Stati stranieri in cui operano e in particolare sul coinvolgimento dei Governi ovvero del settore privato, l'avv. Lanna ha quindi spiegato che si tratta di rapporti sul piano privatistico tra imprese italiane e imprese locali, anche ove si operi in paesi stranieri ad economia pianificata. La Simest collabora con le Camere di commercio, le ambasciate e i consolati. Il settore delle infrastrutture è in grande crescita e molte aziende italiane operano nello scenario internazionale, ad esempio la Cina e il Sud America, mediante un'impresa capofila ed una serie di imprese fornitrici. La Simest collabora con la Sace, che interviene nell'assicurare i crediti, mentre primari istituti bancari italiani sono fortemente presenti all'estero. A livello istituzionale, peraltro, vi sono accordi intergovernativi per l'istituzione di zone economiche speciali, ove sono previste agevolazioni per gli insediamenti produttivi ovvero di zone franche, con un regime favorevole di dazi doganali.

Il senatore Firrarello ha poi chiesto ragguagli sulle modalità di collaborazione tra le ambasciate, i consolati, le Camere di commercio e tutti i soggetti istituzionali deputati al sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e la Simest stessa. Ha presto la parola il dottor Bertoni chiarendo che la Simest individua le opportunità di investimento e mette in contatto le imprese italiane e straniere. Mentre le ambasciate e i consolati forniscono soprattutto informazioni e assistenza in generale ai cittadini e alle imprese, la Simest è focalizzata sul settore degli investimenti e degli affari, sostenendo anche l'interscambio tra imprenditori e Camere di commercio.

E’ quindi intervenuto il senatore Raffaele Fantetti (Pdl), eletto nella ripartizione Europa, che ha dato atto, anche per la propria esperienza diretta professionale, dei buoni risultati ottenuti dalla Simest nel corso degli anni, rilevando peraltro un insufficiente livello di conoscenza da parte delle imprese italiane delle opportunità offerte dal canale estero non solamente a livello di rete diplomatico-consolare e di Camere di commercio, ma anche di organismi rappresentativi delle collettività italiane nel mondo. Ha chiesto anche un chiarimento sulle relazioni esistenti tra la Simest e le banche internazionali di sviluppo.

L'avvocato Lanna ha riferito che esiste un consolidato rapporto di collaborazione con la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) e con le altre banche di sviluppo, pur tenendo conto che fino all'anno scorso la Simest operava esclusivamente al di fuori dell'Unione europea. Peraltro le imprese italiane hanno una netta preferenza per il sostegno alle esportazioni, a scapito degli investimenti diretti, il che non consente di sfruttare appieno tutte le opportunità che il canale del finanziamento al capitale può offrire.

Il senatore Claudio Micheloni, eletto per il Pd nella ripartizione Europa. ha chiesto ai rappresentanti della Simest una valutazione sul riassetto che ha riguardato l'Istituto per il commercio estero (Ice) e chiarimenti sui progetti che hanno riguardato in particolare la Svizzera. Utile inoltre un chiarimento su come in concreto un'impresa italiana possa mettersi in contatto con la Simest.

L'avvocato Lanna ha risposto che negli ultimi anni la collaborazione tra Simest e la rete degli uffici all'estero del Ministero degli Affari Esteri è molto migliorata: vi è un costante confronto tra Simest, Sace e Mae. Quanto alle modalità concrete di rapporto tra Simest e imprese, ha fatto presente che vi sono occasioni specifiche di contatto e che esiste un canale informativo a livello regionale, mentre per la presentazione delle istanze è operativa la sede di Roma. L'istruttoria sulle domande di finanziamento per studi di sostegno all'esportazione è meno complessa di quella sui finanziamenti in conto capitale. In tale ultima ipotesi, infatti, è previsto un intervento di private equity nella fase di avvio per la durata massima di otto anni, con una valutazione del progetto industriale. L'analisi è approfondita in quanto si tratta di investire fondi pubblici e il riscontro in termini di utili è positivo.

Un ulteriore miglioramento della collaborazione con le imprese potrebbe essere ottenuto dagli specifici accordi sottoscritti con Unioncamere e le associazioni di Confindustria territoriali, per raggiungere imprese con sede anche distante da Roma. Per quanto concerne la presenza di Simest nell'Unione europea, essa è essenzialmente legata alle operazioni di partecipazione al capitale, una volta superato l'ostacolo della qualificazione come aiuti di Stato. Lanna ha sottolineato in proposito come la Simest effettui una precisa scelta di affidare le opzioni imprenditoriali al management delle società, senza interferenze nella gestione dell'azienda. Infine, ha detto di ritenere che le scelte normative sul riassetto dell'Ice debbano essere valutate con attenzione, per non disperdere il prezioso patrimonio costituito dalle sedi estere. (Inform)


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