SENATO DELLA REPUBBLICA
Riunito il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero
L’audizione del presidente della Simest
Giancarlo Lanna
Affrontato il tema della promozione dell'imprenditorialità
italiana all'estero. Le richieste di chiarimenti del presidente Firrarello
e dei senatori Fantetti (Pdl) e Micheloni (Pd)
ROMA - Presso il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero del Senato si è svolta questa mattina, nell’ambito dell'indagine conoscitiva sulle politiche relative ai cittadini italiani residenti all'estero, l’audizione di rappresentanti della Società italiana per le imprese all'estero (Simest S.p.A.): il presidente avv. Gancarlo Lanna e il dirigente responsabile del dipartimento promozione e marketing, dott. Bertoni.
Come ha spiegato il presidente del Comitato, senatore Giuseppe Firrarello, oggetto dell’audizione è stato un tema di grande rilievo per i cittadini e le imprese italiane, quello della promozione dell'imprenditorialità italiana all'estero, ancor più valido nella difficile congiuntura economica interna e internazionale che l'Italia sta attraversando.
L'avvocato Lanna, premesso che
Il tessuto economico italiano, costituito in gran parte da piccole e medie imprese, ha una particolare esigenza di accompagnamento nell'ingresso sui mercati internazionali. Un punto di forza è quello dell'attitudine all'esportazione nei mercati emergenti e anche in continenti molto distanti geograficamente. Dei passi in avanti possono comunque essere compiuti nella collaborazione con le Camere di commercio soprattutto nel campo del business scouting, ovvero nella ricerca di opportunità di investimento all'estero e di commesse commerciali. A seconda del paese di destinazione, peraltro, le istanze di assistenza si diversificano. Intento della Simest è anche quello di sostenere politiche di filiera per rendere le imprese italiane competitive, creando ad esempio parchi industriali e fornendo assistenza nel reperimento di soci, nell'elaborazione di studi di fattibilità e nell'assistenza finanziaria, legale e societaria relativa a progetti di investimento all'estero. In questo senso la presenza di una coesa comunità italiana all'estero può essere di supporto.
In risposta
al presidente Firrarello, che chiedeva un chiarimento
su come si atteggi in concreto il rapporto tra le imprese italiane e gli Stati
stranieri in cui operano e in particolare sul coinvolgimento dei Governi ovvero
del settore privato, l'avv. Lanna ha quindi spiegato
che si tratta di rapporti sul piano privatistico tra imprese italiane e imprese
locali, anche ove si operi in paesi stranieri ad economia pianificata.
Il senatore
Firrarello ha poi chiesto ragguagli sulle modalità di collaborazione
tra le ambasciate, i consolati, le Camere di commercio e tutti i soggetti
istituzionali deputati al sostegno all'internazionalizzazione delle imprese
e
E’ quindi intervenuto
il senatore Raffaele Fantetti (Pdl), eletto nella
ripartizione Europa, che ha dato atto, anche per la propria esperienza diretta
professionale, dei buoni risultati ottenuti dalla Simest nel corso degli anni, rilevando peraltro un insufficiente
livello di conoscenza da parte delle imprese italiane delle opportunità offerte
dal canale estero non solamente a livello di rete diplomatico-consolare e
di Camere di commercio, ma anche di organismi rappresentativi delle collettività
italiane nel mondo. Ha chiesto anche un chiarimento sulle relazioni esistenti
tra
L'avvocato Lanna ha riferito che esiste un consolidato rapporto di collaborazione
con
Il senatore
Claudio Micheloni, eletto per il Pd nella ripartizione
Europa. ha chiesto ai rappresentanti della Simest
una valutazione sul riassetto che ha riguardato l'Istituto per il commercio
estero (Ice) e chiarimenti sui progetti che hanno
riguardato in particolare
L'avvocato Lanna ha risposto che negli ultimi anni la collaborazione tra Simest e la rete degli uffici all'estero del Ministero degli Affari Esteri è molto migliorata: vi è un costante confronto tra Simest, Sace e Mae. Quanto alle modalità concrete di rapporto tra Simest e imprese, ha fatto presente che vi sono occasioni specifiche di contatto e che esiste un canale informativo a livello regionale, mentre per la presentazione delle istanze è operativa la sede di Roma. L'istruttoria sulle domande di finanziamento per studi di sostegno all'esportazione è meno complessa di quella sui finanziamenti in conto capitale. In tale ultima ipotesi, infatti, è previsto un intervento di private equity nella fase di avvio per la durata massima di otto anni, con una valutazione del progetto industriale. L'analisi è approfondita in quanto si tratta di investire fondi pubblici e il riscontro in termini di utili è positivo.
Un ulteriore
miglioramento della collaborazione con le imprese potrebbe essere ottenuto
dagli specifici accordi sottoscritti con Unioncamere e le associazioni di
Confindustria territoriali, per raggiungere imprese con sede anche distante
da Roma. Per quanto concerne la presenza di Simest
nell'Unione europea, essa è essenzialmente legata alle operazioni di partecipazione
al capitale, una volta superato l'ostacolo della qualificazione come aiuti
di Stato. Lanna ha sottolineato in proposito come