UNIONE EUROPEA
Il 23 ottobre Consiglio europeo a Bruxelles
Frattini: Non rinvii ma decisioni
ROMA – E’ necessario
“trovare una soluzione credibile e definitiva che possa dissipare ogni dubbio
sulle capacità dell'Ue di sostenere
L’Italia, ha proseguito Frattini, “si aspetta misure, decisioni e non rinvii. Una parola finale, definitiva sulla Grecia perché non possiamo immaginare l'uscita del Paese dall'Euro”.
Bisogna “mettere fine a tentazioni intergovernative”, ha ribadito il capo della diplomazia italiana sottolineando, ancora una volta, “perplessità” sulle “preoccupanti tendenze a posizioni intergovernative a scapito di un approccio comunitario: dobbiamo attribuire un ruolo centrale alla Commissione Ue”.
Frattini ha
sottolineato anche che al centro del Consiglio ci sarà anche il tema della
crescita: “gli Stati membri - ha detto - dovranno indicare le priorità nazionali,
convergenti con quelle degli altri Stati membri, riguardo al rigore da un
lato e alla crescita e lo sviluppo dall'altro”. “L'aspetto sostanziale della
riforma della governante economica europea è una crescita più forte e duratura
dell'Ue con un rilancio dell'occupazione, una sorveglianza multilaterale ed
una solidarietà tra gli Stati membri che non riguarda solo
Il ministro degli Esteri si è detto favorevole all'ipotesi avanzata dalla Germania di un innalzamento del fondo salva-Stati ma anche alla possibilità di anticipare la sua trasformazione in un meccanismo permanente al 2012.
“Apprezzo la visione tedesca di un aumento del fondo fino a 1.000 miliardi: il fondo deve essere rafforzato con leve finanziarie e l'obiettivo è aumentarlo”, ha spiegato Frattini sottolineando che sarebbe anche utile “anticipare l'entrata in vigore di un meccanismo europeo di stabilità permanente che sostituisca il fondo salva-Stati per eliminare l'incertezza legata alla temporaneità di questo meccanismo: sarebbe un vantaggio”, ha aggiunto.(Inform)