INFORM - N. 194 - 19 ottobre 2011


EVENTI

A Toronto gli appuntamenti segnalati dall’Istituto Italiano di Cultura

L’artista Paolo Rosa presenta un video al Toronto Digifest 2011, il 26 ottobre, mentre il 27 l’IIC ospiterà la conferenza di Edmund J. Goehring sul don Giovanni di Mozart

 

TORONTO – L’Istituto Italiano di Cultura di Toronto segnala due appuntamenti in programma nei prossimi giorni di interesse per gli appassionati di cultura italiana presenti in loco.

Mercoledì 26 ottobre l’IIC promuove la proiezione del video dell’artista italiano Paolo Rosa alla V edizione del Festival dell’innovazione e della creatività tecnologica di Toronto Digifest 2011, prevista alle ore 19 presso la Berkeley Church (315 Queen Street E).

Paolo Rosa è co-fondatore di Studio Azzurro, gruppo di ricerca artistica sul video e i nuovi linguaggi introdotti dalla tecnologia, attivo dal 1982 (www.studioazzurro.com). Tra i vari riconoscimenti già assegnati all’artista italiano, il Premio Alinovi nel 1995, il Premio Quadriennale nel 1996, il Gran Premio Transmediale di Berlino nel 1998. Rosa è a Toronto grazie all’organizzazione italiana MTMG “Meet the Media Guru”, insieme ad altri importanti rappresentanti dell’arte digitale e del design quali Tom Igoe di Arduino, Maurice Benayoun e Rebecca Allen.

Giovedì 27 ottobre alle ore 18.30 l’IIC ospita inoltre una conferenza sul don Giovanni di Mozart a cura del prof. Edmund J. Goehring, in occasione della rappresentazione del Don Giovanni da parte della compagnia Opera Atelier e in programma dal 29 ottobre al 5 novembre presso l’Elgin Theatre in loco (189 Yonge Street).

Goehring è professore associato di Musica alla University of Western Ontario. Vincitore di numerose borse di studio, premi e riconoscimenti per il suo straordinario lavoro in qualità di studioso e ricercatore, è autore di molte pubblicazioni, articoli e saggi dedicati a Mozart e al suo contributo all’opera. Nel 2004 ha pubblicato il volume Three Modes of Perception in Mozart: The Philosophical, Pastoral, and Comic in “Così fan tutte” (Cambridge University Press).

Per il diciannovesimo secolo, fu il Don Giovanni ad affermare Mozart come artista pienamente romantico, la cui musica attinge alle più profonde regioni della psiche e delle idee. I contemporanei di Mozart, tuttavia, tennero il mito del Don Giovanni in scarsa considerazione, ritenendola una forma di intrattenimento umile derivata dalla commedia dell’arte e dagli spettacoli di strada. La maggior parte dei critici non giudicava questo spettacolo degno dei più raffinati palcoscenici europei. Ciò nonostante, Mozart e Da Ponte nel comporre la loro opera attingono proprio a queste tradizioni popolari. La conferenza si propone quindi di evidenziare un aspetto di tale influenza, ovvero come la commedia popolare plasmi la figura stessa del libertino. Nello specifico, si analizzeranno alcuni ensemble dove Don Giovanni consapevolmente agisce da commediante e le enigmatiche conseguenze che l’opera deriva da essi. In un caso, il protagonista di Mozart dirige una “burletta”, piccolo siparietto comico, applaudendo nel contempo il proprio estro creativo; in un altro, si ritrova a “cangiarsi di colore” mentre si tira fuori dai guai, testimone di come questa mutazione riempia di terrore gli antagonisti che lo stanno guardando. La conferenza – a ingresso libero - sarà illustrata con esempi tratti dal celebre libretto di De Ponte e dalla musica senza pari di Mozart. (Inform)

 


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