ITALIANI ALL’ESTERO
Da “America Oggi” on line
Congresso “Achievements of Italian Americans
1861-
NEW BRUNSWICK (New Jersey). "Dobbiamo impegnarci
seriamente per tramandare la storia della nostra immigrazione in America"
ha detto ieri il giudice della Corte Suprema Samuel Alito durante il suo intervento
presso lo Student Center della Rutgers University di New Brunswick nel New Jersey dove si è svolto l'VIII congresso annuale intitolato "Achievements
of Italian Americans 1861-2001" organizzato dalla Heritage Commission.
All'evento sponsorizzato dalla National Italian American Foundation, dal
Consolato Generale di New York, Filadelfia e del Consolato di Newark hanno preso
parte Gilda Rorro Baldassari
chair della NJ Italian and
Italian American Heritage Commission,
il console di Newark Andrea barbaria, John Marino
direttore esecutivo della Niaf, il procuratore della
contea di Morris, Robert Bianchi e Richard McCormick presidente della Rutgers
University.
Ha porto il saluto ai 200 convenuti il console Barbaria, il quale ha sottolineato il coinvolgimento del Consolato
nelle celebrazioni dei 150 anni dell'unificazione d'Italia, ma anche nella promozione
della lingua italiana.
Il procuratore Bianchi ha notato come i media a stelle
e strisce siano interessati solo a notizie negative, tralasciando di riportare
invece quelle figure che sono i fiori all'occhiello della nostra comuntià.
Ancora, è stato Bianchi a osservare come nel New Jersey
qualcuno si chiede perché viene festeggiato ottobre quale mese della cultura
italiana, mentre nessuno si azzarda a contestare feste relative ad altre etnie
che si svolgono durante l'arco dell'anno.
Bianchi si è voluto togliere anche un sassolino dalla
scarpa quando ha detto che al momento della sua candidatura alla direzione la
procura aveva chiesto ad associazioni e gruppi italiani una lettera di accredito,
ricevendone però soltanto una.
"Segno- ha detto Bianchi - che non ci si dà da fare
per avere rappresentanze nelle stanze dei bottoni, così conteremo sempre meno".
Si è chiesto dove sono i giovani. "La gente deve
iniziare a mettere i giovani in posizioni di leadership" ricevendo un applauso
dalla platea, anche quando ha detto che "vanno combattuti gli stereotipi
perché quello che ci fanno vedere in tivù è destinato a restare, perché procurano
troppi guadagni per le produzioni" riferendosi a serie detestate come "Jersey
Shore" su Mtv che sta raccogliendo milioni di spettatori.Il
giudice della Corte Suprema dello stato del New Jersey, Marie Garibaldi ha presentato
il collega Samuel Alito che ha definito "un vero New Jersey boy nato a
Trenton, eletto 110.o giudice della Corte Suprema
nel 2006".
"Sono cresciuto in una casa dove non si parlava
italiano, l'ho studiato a scuola" passando a parlare dei personaggi dell'arte
come Constantino Brumidi,
Frank Stella, del contributo nella musica classica e operistica, ma che nel
genere pop in cui ha voluto includere anche Madonna, Lady Gaga
e ancora prima Sinatra.
Un capitolo a parte Alito lo ha riservato alle donne
italiamericane pioniere come Geraldine Ferraro, Ella Grasso
primo governatore del Connecticut, Nancy Pelosi già presidente della Camera.
"Il Congresso ha riconosciuto finalmente l'invenzione
straordinaria di Antonio Meucci" ha sottolineato
Alito.
"Questo è un modo per descrivere i traguardi raggiunti
dalla nostra comunità di cui sono molto fiero, ma c'è anche l'altra faccia dei
cinque milioni di immigrati italiani negli Stati Uniti di cui nessuno parla
e la nostra storia è destinata alla memoria, se non viene tramandata"
Alito ha portato ad esempio i libri di testo scolastici
dove la storia dell'immigrazione italiana, nella maggior parte dei casi, è liquidata
in una frase o poche righe.
"Gli studenti di high school
non imparano la nostra storia dai libri di scuola dove, se va bene, un secolo
di storia della nostra emigrazione viene spiegata in due righe" ha aggiunto
il giudice.
"Ho letto in un articolo che la comunità italoamericana
è destinata a scomparire e per questo - ha concluso - è importante tramandare
la nostra storia e prenderci cura dei giovani coinvolgendoli nel processo".
Durante il Congresso il presidente del Italian Heritage and Cultural Month,
Joseph Sciame e il co-chair Berardo Paradiso hanno
consegnato il manifesto del Mese della Cultura Italiana raffigurante in grande
Italia