INFORM - N. 193- 18 ottobre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “America Oggi” on line 

Congresso “Achievements of Italian Americans 1861-2001” alla Rutgers University. Immigrazione, una storia da tramandare

 

 

NEW BRUNSWICK (New Jersey). "Dobbiamo impegnarci seriamente per tramandare la storia della nostra immigrazione in America" ha detto ieri il giudice della Corte Suprema Samuel Alito durante il suo intervento presso lo Student Center della Rutgers University di New Brunswick nel New Jersey dove si è svolto l'VIII congresso annuale intitolato "Achievements of Italian Americans 1861-2001" organizzato dalla Heritage Commission.

All'evento sponsorizzato dalla National Italian American Foundation, dal Consolato Generale di New York, Filadelfia e del Consolato di Newark hanno preso parte Gilda Rorro Baldassari chair della NJ Italian and Italian American Heritage Commission, il console di Newark Andrea barbaria, John Marino direttore esecutivo della Niaf, il procuratore della contea di Morris, Robert Bianchi e Richard McCormick presidente della Rutgers University.

Ha porto il saluto ai 200 convenuti il console Barbaria, il quale ha sottolineato il coinvolgimento del Consolato nelle celebrazioni dei 150 anni dell'unificazione d'Italia, ma anche nella promozione della lingua italiana.

Il procuratore Bianchi ha notato come i media a stelle e strisce siano interessati solo a notizie negative, tralasciando di riportare invece quelle figure che sono i fiori all'occhiello della nostra comuntià.

Ancora, è stato Bianchi a osservare come nel New Jersey qualcuno si chiede perché viene festeggiato ottobre quale mese della cultura italiana, mentre nessuno si azzarda a contestare feste relative ad altre etnie che si svolgono durante l'arco dell'anno.

Bianchi si è voluto togliere anche un sassolino dalla scarpa quando ha detto che al momento della sua candidatura alla direzione la procura aveva chiesto ad associazioni e gruppi italiani una lettera di accredito, ricevendone però soltanto una.

"Segno- ha detto Bianchi - che non ci si dà da fare per avere rappresentanze nelle stanze dei bottoni, così conteremo sempre meno".

Si è chiesto dove sono i giovani. "La gente deve iniziare a mettere i giovani in posizioni di leadership" ricevendo un applauso dalla platea, anche quando ha detto che "vanno combattuti gli stereotipi perché quello che ci fanno vedere in tivù è destinato a restare, perché procurano troppi guadagni per le produzioni" riferendosi a serie detestate come "Jersey Shore" su Mtv che sta raccogliendo milioni di spettatori.Il giudice della Corte Suprema dello stato del New Jersey, Marie Garibaldi ha presentato il collega Samuel Alito che ha definito "un vero New Jersey boy nato a Trenton, eletto 110.o giudice della Corte Suprema nel 2006".

"Sono cresciuto in una casa dove non si parlava italiano, l'ho studiato a scuola" passando a parlare dei personaggi dell'arte come Constantino Brumidi, Frank Stella, del contributo nella musica classica e operistica, ma che nel genere pop in cui ha voluto includere anche Madonna, Lady Gaga e ancora prima Sinatra.

Un capitolo a parte Alito lo ha riservato alle donne italiamericane pioniere come Geraldine Ferraro, Ella Grasso primo governatore del Connecticut, Nancy Pelosi già presidente della Camera.

"Il Congresso ha riconosciuto finalmente l'invenzione straordinaria di Antonio Meucci" ha sottolineato Alito.

"Questo è un modo per descrivere i traguardi raggiunti dalla nostra comunità di cui sono molto fiero, ma c'è anche l'altra faccia dei cinque milioni di immigrati italiani negli Stati Uniti di cui nessuno parla e la nostra storia è destinata alla memoria, se non viene tramandata"

Alito ha portato ad esempio i libri di testo scolastici dove la storia dell'immigrazione italiana, nella maggior parte dei casi, è liquidata in una frase o poche righe.

"Gli studenti di high school non imparano la nostra storia dai libri di scuola dove, se va bene, un secolo di storia della nostra emigrazione viene spiegata in due righe" ha aggiunto il giudice.

"Ho letto in un articolo che la comunità italoamericana è destinata a scomparire e per questo - ha concluso - è importante tramandare la nostra storia e prenderci cura dei giovani coinvolgendoli nel processo".

Durante il Congresso il presidente del Italian Heritage and Cultural Month, Joseph Sciame e il co-chair Berardo Paradiso hanno consegnato il manifesto del Mese della Cultura Italiana raffigurante in grande Italia 150, in occasione della ricorrenza del 150.mo anniversario dell'Unità d'Italia a cui è dedicato. (Riccardo Chioni-America Oggi del 16 ottobre/ Inform)

 

 


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