STAMPA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Dal “Messaggero di sant’Antonio”, ottobre 2011
Il bilancio di una lunga tradizione in Germania e in
Austria
Gelatieri, artigiani e imprenditori
«Produrre e servire un ottimo gelato non basta – ha detto
Olivier di Uniteis –. Occorre conoscere normative,
orientamenti e gusti. Tutti aspetti che si consolidano con un aggiornamento
continuo».
La Mostra Internazionale del Gelato
Artigianale, la MIG di Longarone Fiere, forte della sua impareggiabile storia,
continua a essere una fucina di progetti al servizio delle diverse categorie
impegnate nel settore della gelateria. Una speciale attenzione è riservata alla
tradizione e a un prodotto che ha portato nel mondo le qualità artigianali e
imprenditoriali italiane.
Nella fase di preparazione della MIG
2011 sono stati programmati alcuni incontri promozionali in Germania: a Bochum, Mannheim e Hannover, in
Germania, e a Vienna in Austria. Paolo Garna, direttore
uscente di Longarone Fiere, ha riferito, nell’incontro di Bochum, che «è la prima volta che la MIG organizza incontri
fuori dall’Italia. Ciò è dovuto al fatto che dobbiamo comprendere le problematiche
di chi vive e opera nell’universo del gelato, senza dimenticare che la MIG deve
la sua nascita e il suo successo al collegamento diretto con i gelatieri bellunesi
e italiani in genere in Europa».
All’incontro di Bochum
erano presenti operatori di Duisburg, Hamm, Colonia,
Leverkusen, Düsseldorf, Essen e Neuss.
Aduo Vio, instancabile organizzatore
del meeting, e uno dei più anziani espositori alla MIG, ha sottolineato: «Quasi
tutta la regione del Nord Reno Vestfalia è rappresentata nell’incontro di Bochum,
e ciò indica che la Mostra Internazionale del Gelato Artigianale rimane il momento
più importante per scambiare informazioni, non solo commerciali».
L’architetto Oscar De Bona, presidente
di Longarone Fiere, ricordando che diversi poli fieristici hanno cercato, in
passato, di portare la MIG verso altri lidi, ha ribadito l’unicità dell’evento
fieristico di Longarone, incentrato sul gelato e sui gelatieri. Ha poi rilevato
che «la MIG offre la possibilità di fare il punto su mode, tendenze e tecniche,
stimolando tutti ad affrontare le sfide del mercato, rispettando un prodotto
e la sua storia». Inoltre ha citato un recente incontro con l’assessore all’Istruzione
della Regione del Veneto, Elena Donazzan, in occasione del quale si è parlato di «un percorso
scolastico, finalizzato alla professione di gelatiere, che garantisca il conseguimento
di un attestato riconosciuto a tutti gli effetti». L’assessore Donazzan
si è impegnata a portare avanti la richiesta, riconoscendone la necessità e
l’importanza.
Dario Olivier, vicepresidente di Uniteis – l’Associazione fondata nel 1969, alla quale aderiscono
1500 gelatieri italiani in rappresentanza di circa 4 mila gelaterie distribuite
nell’area tedesca –, ha evidenziato l’importanza della MIG, da sempre fiera
di riferimento per i gelatieri italiani in Europa, e ha toccato il tasto dell’insegnamento
del «mestiere di gelatiere nel rispetto della tradizione italiana, unendo professionalità
e imprenditorialità». Olivier ha ricordato anche l’attestato rilasciato in Germania
dalle Camere dell’Artigianato che permette, a chi ha seguito il relativo corso
e superato l’esame, di «educare» futuri gelatieri. Anche gli ospiti tedeschi
dell’incontro di Bochum hanno segnalato l’importanza
della Mostra Internazionale del Gelato di Longarone. Alcuni la frequentano da
un paio di decenni, e ne hanno elogiato i positivi sviluppi. Altri ne hanno
rilevato l’efficienza e il rispetto per la tradizione e per un mestiere molto
spesso trasmesso di padre in figlio.
«La sinergia tra l’Ente fieristico
di Longarone e i gelatieri italiani in Europa, è diretta alla salvaguardia di
un prodotto artigianale che non ha ceduto neppure di fronte alle offensive dell’industria
del gelato», ha rammentato in chiusura Aduo Vio.
(Luigi Rossi-Il Messaggero di sant’Antonio, edizione
italiana per l’estero /Inform)