INFORM - N. 193 - 18 ottobre 2011


ISRAELE

La liberazione di Ghilad Shalit

Auspici di pace in Medio Oriente nelle parole di Napolitano e di Frattini

 

ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano appresa la notizia della avvenuta liberazione del caporale Gilad Shalit, dopo più di cinque anni di una prigionia ingiusta e crudele, in un messaggio ha chiesto al presidente dello Stato di Israele, Shimon Peres, di porgere a Gilad Shalit, ai suoi famigliari e all'intero popolo israeliano "l'espressione della gioia sincera e affettuosa del popolo italiano, unitamente alla speranza che l'accordo che ha portato alla liberazione di Gilad possa essere il seme di una nuova stagione di dialogo e di un rinnovato anelito verso la pace".

 “Si conclude oggi positivamente una vicenda umana angosciante - dichiara a sua volta il ministro degli Esteri Franco Frattini - dopo più di cinque anni di detenzione che non trovano fondamento in nessuna regola internazionale. Mi impegnai personalmente lo scorso anno, ricevendo alla Farnesina il padre del giovane militare - ricorda il ministro degli Esteri - a svolgere ogni opportuna azione affinché si giungesse ad una soluzione”.

“Oggi che quell’obiettivo è diventato realtà - afferma Frattini - non posso che ribadire lo stesso concetto che espressi pubblicamente nella mia visita a Gaza qualche mese fa: l’accordo sullo scambio di prigionieri, restituendo al caporale Shalit il godimento dei suoi diritti umani fondamentali, drammaticamente violati in questi anni, può essere letto come un messaggio di pace e può servire da incoraggiamento per la ripresa dei negoziati”.

“I due popoli, israeliano e palestinese - conclude Frattini - vogliono la pace. Oggi mi piace pensare che alla positiva chiusura di una dolorosa vicissitudine possa corrispondere l’ apertura di una nuova pagina di speranza per la pace in Medio Oriente”. (Inform)

 


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