ITALIANI ALL’ESTERO
A Pescara i lavori del Cram
Chiodi: il Cram rafforzi il sentimento di fierezza per essere abruzzesi,
Castiglione e Febbo ai lavori. Siglato protocollo d’intesa per internazionalizzazione
delle imprese abruzzesi
PESCARA – Seduta plenaria del Cram-Consiglio
Regionale Abruzzesi nel Mondo: il presidente della Regione Gianni Chiodi ha
partecipato ai lavori questo pomeriggio a Pescara, nella sede del Consiglio
Regionale.
“Al Cram - ha detto il presidente
Chiodi - con un pizzico di emozione porto il saluto degli abruzzesi che sono
legati a chi è fuori per lavoro, ma continua ad avere nel cuore la sua regione
d'origine. Noi con grande orgoglio, come Regione Abruzzo, abbiamo voluto che
questa abruzzesità nel mondo potesse realizzarsi,
grazie all'approvazione della legge che ha istituito, nel giorno del 5 agosto,
la Giornata
degli Abruzzesi nel Mondo. Questa legge - ha proseguito il presidente della
Regione - ha avuto il merito di rafforzare il legame fra i nostri emigranti
e la loro terra. Gli emigranti sono oggi tanti, quanti sono oggi gli abruzzesi
che risiedono nella nostra regione, e rappresentano una vera e propria risorsa
per tutti noi. Questi lavori del Cram, si tengono
oggi in un momento storico particolare, un momento difficile per il mondo
e per i Paesi europei. Si stanno affrontando sfide non facili che per quanto
riguarda l'Abruzzo ci hanno costretto ad agire di conseguenza, anche con decisioni
sofferte, ma sempre per il bene della nostra regione. Oggi per la prima volta
nella storia, una generazione di italiani ha la consapevolezza che il futuro
possa essere meno roseo di quello dei propri padri. Si è vissuto andando oltre
le possibilità reali. Ora è arrivato il momento di invertire la marcia. Bisogna
ridurre la spesa pubblica per ridurre il debito. E' questa la strada da seguire
per non lasciare una montagna di cambiali ai nostri figli. Dobbiamo affrontare
questa congiuntura in maniera efficace. Oggi non si può più dare tutto a tutti.
Prima forse lo si è fatto, sbagliando". Il presidente ha poi parlato
proprio del Cram, ricordando anche momenti non facili
per esso. Si è parlato insistentemente - ha aggiunto ancora Gianni Chiodi
- di una proposta per l'abolizione del Cram, perchè ritenuto da alcuni un ente inutile. E questo nonostante
i fondi notevoli ricevuti. Ma se i fondi sono stati utliizzati male, evidentemente si è sbagliato qualcosa, o
comunque utilizzato male i fondi disponibili. Non basta avere un protocollo.
Servono - ha spiegato il presidente della Regione - persone che con passione,
dedizione e lungimiranza svolgano un compito per far fare in modo che il Cram funzioni e funzioni bene. Abbiamo messo nel Cram persone in grado di lavorare e lavorare bene, e far funzionare
il Cram, facendo fruttare le risorse disponibili.
Il problema da porsi è quello di come far funzionare il Cram. Per questo dico - concludendo - che oggi ci deve essere
la fierezza per l'esistenza del Cram, ma occorre
anche dell'altro. Dobbiamo anche finire di lamentarci come abruzzesi. Vogliamo
per questo che il Cram rafforzi il sentimento di
fierezza per essere abruzzesi, e in questo senso uno dei motivi di fierezza
siete voi emigranti che avete affrontato situazioni difficili per riuscire
a raggiungere obiettivi importanti, facendo sacrifici, lontano dai vostri
affetti e dalla vostra terra. Oggi ci sono di nuovo le condizioni per ripartire
e lavorare bene. Da quando spendiamo meno, spendiamo meglio, ma soprattutto
otteniamo risultati. Noi abbiamo investito sulla formazione e sui giovani,
ma oggi abbiamo una priorità: tornare a crescere. La sollecitazione come Regione
Abruzzo che vi facciamo è quella che questa volta siamo noi ad avere bisogno
di voi per favorire la nostra economia e i nostri imprenditori, e mettere
a punto processi di internazionalizzazione per supplire alla crisi economica.
Se un tempo eravate voi emigranti a rivolgervi a noi, oggi siamo noi Regione
Abruzzo a chiedervi un aiuto per vincere le sfide che ci attendono sul mercato
globalizzato. Solo tutti uniti possiamo, come Abruzzo, tornare a correre".
Ai lavori anche anche il vice
presidente e assessore allo Sviluppo Alfredo Castiglione
che ha sottolineato l'importanza del rilancio del prodotto Abruzzo fuori dai
confini regionali e nazionali: "Abbiamo la possibilità, grazie a voi,
abruzzesi nel mondo, di creare le premesse per un ulteriore sviluppo. Mettere
a rete la vostra presenza è fondamentale per realizzare quella internazionalizzazione
che è ormai condizione essenziale per il rilancio dell'economia in un momento
di congiuntura negativa come quello che stiamo vivendo oggi. Il lavoro che
voi emigranti potete fare in questo senso è fondamentale. Divulgare la nostra
cultura e le nostre tradizioni, ma soprattutto far conoscere le nostre eccellenze,
i nostri prodotti e le nostre peculiarità, diventa condizione fondamentale
per crescere insieme, ottimizzando le risorse e mettendo in campo quelle sinergie
essenziali per rispondere in maniera efficace ai mercati e alle sfide della
globalizzazione"
Oggi, inoltre è stato firmato un protocollo d'intesa
che vedrà il Cram coinvolto nelle dinamiche inerenti
l'internazionalizzazione delle imprese abruzzesi, nell'ottica del Progetto
Italia che vede in primo piano la Regione Abruzzo . Il presidente del Cram Mauro Febbo ha sottolineato
l'importanza del protocollo: "Gli abruzzesi sono e rappresentano una
risorsa fondamentale per l'Abruzzo. Oggi, nel corso di questa seduta plenaria,
si stanno ponendo le basi per avviare un percorso comune di crescita, con
e grazie ai nostri emigranti che vivono nel mondo. La sottoscrizione di questo
protocollo rappresenta solo il primo passo di un percorso comune che dovrà
vedere Regione Abruzzo e Cram realizzare quegli
obiettivi che possano portare ad una ulteriore crescita e ad un nuovo rilancio
della nostra economia". Alla seconeda giornata
di lavori del Cram ha partecipato anche il vice
presidente e assessore allo Sviluppo Alfredo Castiglione
che ha sottolineato l'importanza del rilancio del prodotto Abruzzo fuori dai
confini regionali e nazionali: "Abbiamo la possibilità, grazie a voi,
abruzzesi nel mondo, di creare le premesse per un ulteriore sviluppo. Mettere
a rete la vostra presenza è fondamentale per realizzare quella internazionalizzazione
che è ormai condizione essenziale per il rilancio dell'economia in un momento
di congiuntura negativa come quello che stiamo vivendo oggi. Il lavoro che
voi emigranti potete fare in questo senso è fondamentale. Divulgare la nostra
cultura e le nostre tradizioni, ma soprattutto far conoscere le nostre eccellenze,
i nostri prodotti e le nostre peculiarità, diventa condizione fondamentale
per crescere insieme, ottimizzando le risorse e mettendo in campo quelle sinergie
essenziali per rispondere in maniera efficace ai mercati e alle sfide della
globalizzazione".(Inform)
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