INFORM - N. 192 - 17 ottobre 2011


SINDACATI

La Confsal Unsa Esteri sui tagli delle risorse al ministero degli Esteri

 

ROMA – La Confsal Unsa Esteri, sindacato degli impiegati italiani e stranieri del ministero degli Esteri, segnala i dettagli dell’ultimo incontro avvenuto il 14 ottobre scorso con l’amministrazione del Mae, relativi all’applicazione al ministero dei tagli contenuti nelle recenti leggi finanziarie e ai riflessi sul bilancio di quest’ultimo delle previsioni riguardanti la prossima legge di stabilità.

Si tratta – come già reso noto nelle precedenti comunicazioni sindacali - di un taglio di 206 milioni di euro alle risorse disponibili nel 2012 per il Mae e dei successivi tagli di 71,8 milioni di euro nel 2013 e 93,4 milioni di euro nel 2014.

Tra gli interventi segnalati nel comunicato sindacale, l’amministrazione avrebbe escluso tagli relativi al funzionamento del palazzo, Unità di Crisi, Cerimoniale, Informatica e Ispettorato, quantificato in una percentuale che va dal 10 al 19% il taglio relativo al funzionamento della Rete estera e alle missioni politiche e indicato quali capitoli soggetti a tagli più corposi quelli relativi “ai singoli Centri di responsabilità, nella misura di circa il 36% dei 206 milioni di Euro, e ai contributi agli Enti non obbligatori (ridotti del 60%), per un risparmio del 33,3% rispetto ai 206 milioni di euro”.

Decurtato anche il capitolo relativo alle Indennità di Servizio all’Estero, “per il 2012 complessivamente di circa il 22%, pari a circa 46 milioni di euro – si legge nella nota della Confsal Unsa Esteri, che indica all’1,5% il taglio dell’ISE per tutti i dipendenti del Mae (diplomatici, ex AAFF, ivi inclusi gli insegnanti all’estero, personale dell’Arma, esperti ecc.), al 50% la decurtazione dell’indennità di rappresentanza per i capi missione e del 65% per i vice capi missione e un taglio che va dal 50% all’80% relativo alle diverse indennità di prima sistemazione.

“A ciò si aggiungono – prosegue la nota sindacale – i congelamenti di 48 posti funzione già vacanti, una maggiore attenzione nelle sostituzioni, il definanziamento del capitolo relativo agli Sportelli unici per le imprese, con un risparmio di circa 14 milioni di euro”, mentre i risparmi derivanti dalla razionalizzazione della rete estera ammonteranno “ad un importo oscillante tra i 3 e i 10 milioni di euro” “per i prossimi 2-3 anni – precisa la nota.

La Confsal Unsa Esteri ribadisce come il taglio effettuato “influirà inevitabilmente sul funzionamento” del Mae, pur essendo consapevole del “grave momento politico ed economico in cui versa il nostro Paese”. Nella nota si contestano in particolare “l’aumento, a decorrere dal 2012 in poi, della fiscalizzazione delle retribuzioni del personale a contratto con il passaggio dell’imponibile al 75%”, “i tagli nel 2012 al capitolo dell’ISE”, e le riduzioni all’indennità di prima sistemazione, “che graveranno maggiormente sulle fasce di lavoratori più deboli, - scrive l’organizzazione sindacale, - in particolare in occasione di trasferimenti che implicano grandi distanze e disagi”.

La Confsal Unsa Esteri ribadisce inoltre “l’importanza del mantenimento in essere della rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura”, verso cui auspica non sopraggiungano ulteriori decurtazioni, ed esorta l’amministrazione del Mae “a coinvolgere nell’approfondimento delle tematiche relative alla presenza italiana all’estero tutte le organizzazioni sindacali nonché le competenti Commissioni parlamentari, affinché ogni scelta sia condivisa e vengano salvaguardati gli interessi della nostra collettività all’estero e dei lavoratori tutti, senza abdicare tout court – conclude la nota - alla nostra presenza istituzionale e alla promozione del nostro sistema Paese nelle varie regioni del mondo”. (Inform)


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