SINDACATI
ROMA –
Si tratta – come già reso noto nelle
precedenti comunicazioni sindacali - di un taglio di 206 milioni di euro alle
risorse disponibili nel 2012 per il Mae e dei successivi
tagli di 71,8 milioni di euro nel 2013 e 93,4 milioni di euro nel 2014.
Tra gli interventi segnalati nel comunicato
sindacale, l’amministrazione avrebbe escluso tagli relativi al funzionamento
del palazzo, Unità di Crisi, Cerimoniale, Informatica e Ispettorato, quantificato
in una percentuale che va dal 10 al 19% il taglio relativo al funzionamento
della Rete estera e alle missioni politiche e indicato quali capitoli soggetti
a tagli più corposi quelli relativi “ai singoli Centri di responsabilità,
nella misura di circa il 36% dei 206 milioni di Euro, e ai contributi agli
Enti non obbligatori (ridotti del 60%), per un risparmio del 33,3% rispetto
ai 206 milioni di euro”.
Decurtato anche il capitolo relativo
alle Indennità di Servizio all’Estero, “per il 2012 complessivamente di circa
il 22%, pari a circa 46 milioni di euro – si legge nella nota della Confsal Unsa Esteri, che indica
all’1,5% il taglio dell’ISE per tutti i dipendenti del Mae
(diplomatici, ex AAFF, ivi inclusi gli insegnanti all’estero, personale dell’Arma,
esperti ecc.), al 50% la decurtazione dell’indennità di rappresentanza per
i capi missione e del 65% per i vice capi missione e un taglio che va dal
50% all’80% relativo alle diverse indennità di prima sistemazione.
“A ciò si aggiungono – prosegue la
nota sindacale – i congelamenti di 48 posti funzione già vacanti, una
maggiore attenzione nelle sostituzioni, il definanziamento
del capitolo relativo agli Sportelli unici per le imprese, con un risparmio
di circa 14 milioni di euro”, mentre i risparmi derivanti dalla razionalizzazione
della rete estera ammonteranno “ad un importo oscillante tra i 3 e i 10 milioni
di euro” “per i prossimi 2-3 anni – precisa la nota.