INFORM - N. 192 - 17 ottobre 2011


LIBRI

La presentazione mercoledì 19 ottobre prossimo a Roma presso la sede della Società Dante Alighieri

Uno spaccato della società italiana tra ironia e malinconia

“Ma cosa vogliono da noi italiani? (Armando Curcio Editore), di Vittorio E. Ardizzone. Interverranno Antonio Finocchiaro, Alessandro Masi e Mario Scaffidi Abate

 

ROMA - Uno spaccato della società italiana, specchio di difetti tipici dell’essere umano “italico” che nonostante tutto sopravvive. Ci aiuta a tracciarlo - tra ironia pungente e sarcasmo che si fanno malinconia e tristezza - Vittorio E. Ardizzone con il volume Ma cosa vogliono da noi italiani? (Armando Curcio Editore), che sarà presentato mercoledì 19 ottobre prossimo alle ore 17.30 a Roma presso la sede della Società Dante Alighieri (piazza Firenze 27). All’incontro interverranno Antonio Finocchiaro, ex vice direttore generale della Banca d’Italia e attualmente presidente di Covip (Commissione di Vigilanza per la Previdenza), Alessandro Masi segretario gGenerale della Società Dante Alighierie il latinista Mario Scaffidi Abate.

Un testo dedicato a chi non ce la fa più a sopportare certi politicanti, giornalai e scribacchini. A chi butterebbe la tv e si sente perseguitato dai soliti slogan e pubblicità. Con spiccato sarcasmo, Ardizzone racconta aneddoti di vita quotidiana che in molti hanno vissuto almeno una volta e di cui, volentieri, farebbero a meno. Si parte dal Grande Fratello fino ai manifesti di sinistra, arrivando persino alle auto in doppia fila e agli assenteisti di brunettiana memoria. Se dall’estero arrivano critiche agli italiani, è perché in pochi sanno cosa significa vivere oggi nel Bel Paese: ogni giorno è una sfida e “tirare avanti” a ogni costo è l’unica soluzione.

Vittorio E. Ardizzone compie tutta la carriera in Banca d’Italia interessandosi di vigilanza bancaria, anche ispettiva, svolgendo il ruolo di direttore in varie filiali dell’Istituto. Scrive articoli su vari quotidiani nazionali. È autore di Berlusconi. Breve guida per odiarlo meglio. O no? (Pantheon, 2009) e di Vezzi e vizi dell’era berlusconiana (Pantheon, 2010). (Inform)

 


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