IMMIGRAZIONE
Il
Veneto quarta regione italiana con 505 mila residenti stranieri
A
Mestre si è svolto un convegno su integrazione e opportunità di rientro
VENEZIA
- Il Veneto è
Questi
dati hanno fatto da sfondo all’intervento con il quale l’assessore regionale
ai flussi migratori Daniele Stival ha aperto, nei giorni scorsi a Mestre, il
convegno “Immigrazione in Veneto, migranti a attori locali: incontri, idee e
risorse per il co-sviluppo”, organizzato dalla Regione in collaborazione con
Veneto Lavoro, e dedicato al fenomeno dell’immigrazione nella regione, alle
azioni per sviluppare l’integrazione ed alle opportunità per favorire il rientro
volontario nei Paesi d’origine.
“Nel Veneto
– ha sottolineato Stival – stiamo attuando una strategia rivolta da un lato
a favorire l’integrazione degli immigrati che hanno un serio progetto di vita
qui da noi tramite una stretta concertazione con gli Enti locali, le associazioni
e gli Organismi operanti nel settore; e dall’altro a sostenere il rientro in
patria di coloro che, avendo conseguito una professionalità e un’istruzione
scolastica e professionale, intendono mettere a frutto quanto acquisito nel
loro Paese d’origine, contribuendo così allo sviluppo locale”. Riguardo al lavoro
sull’integrazione, Stival ha particolarmente posto l’accento sull’importanza
della concertazione territoriale. “Il Piano Triennale regionale ed i conseguenti
Piani annuali – ha detto – sono infatti l’esito proprio di un impegnativo processo
di concertazione territoriale, con la costituzione su base provinciale di “sedi
dedicate” alla mediazione ed al confronto, andando così oltre i generici obiettivi
di integrazione degli anni ’90 per puntare su progetti condivisi, convergenti
o collegati rispetto all’accesso alla casa, al sistema dei servizi, alla formazione
linguistica e professionale.
Per questi
lavoratori – ha puntualizzato Stival – ritengo fondamentale la conoscenza della
lingua italiana, ma anche del dialetto, che si parla diffusamente nei cantieri
dove lavorano tanti operai stranieri o nelle famiglie presso le quali lavora
una badante”. L’assessore ha anche dato notevole rilievo alle politiche volte
a favorire il rientro in patria. “Lo specifico sportello che abbiamo attivato
– ha detto – ha già gestito più di 200 pratiche ed è uno strumento efficace
per agevolare tutto il necessario per coloro che vogliono rientrare in patria”.
(Inform)