GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE
Oggi alla Fao
Frattini, Italia in prima linea nella sfida
della sicurezza alimentare
ROMA - L’Italia
è in “prima linea nella sfida globale” per la sicurezza alimentare: lo ha detto
il ministro degli Esteri Franco Frattini intervenendo oggi alla Fao alla celebrazione
della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. “Una prima importante risposta”
è stata l'adozione dell'Aquila Food Security Initiative al G8 del
“Non è più concepibile - ha sottolineato Frattini - che per milioni di individui, le fasce più deboli della popolazione mondiale, l'aspettativa di ottenere buoni raccolti sia distrutta dalle locuste della speculazione finanziaria o dagli affaristi dalla volatilità dei prezzi delle derrate alimentari”. Per Frattini “un uomo affamato non è mai un uomo libero e spesso è anche pericoloso e se vogliamo vincere la lotta contro la fame occorre cambiare registro”. In particolare bisogna “indicare la strada per un nuovo modello di società fondato su due principi: il cibo è una risorsa che deve appartenere a tutti e l'innovazione dello sviluppo economico devono essere al servizio dell'uomo e della sostenibilità ambientale”.
“La quota degli
aiuti ufficiali dei governi per lo sviluppo agricolo deve tornare al 19%, come
nel
Il sottosegretario generale dell’ONU Michele Bachelet, alla guida dell'Agenzia per l'Uguaglianza di Genere e l'Empowerment delle Donne, ha affermato che “le donne sono centrali nella soluzione del problema della sicurezza alimentare, che costituisce la priorità del XXI secolo”. Le donne, ha ricordato Bachelet, producono l’80% dell’agricoltura nei paesi in via di sviluppo, ma sono “poco riconosciute”: oltre a non possedere la terra che coltivano e ad avere scarso accesso al credito, le donne non prendono parte alle scelte, ha aggiunto, sottolineando che invece le donne devono essere “in prima linea anche nelle politiche agricole”.
La città di Roma “può offrire il proprio contributo di analisi e proposte” per sconfiggere la piaga della fame nel mondo. Lo ha sottolineato il sindaco Gianni Alemanno, ricordando come Roma sia il terzo polo dell’ONU, ospitando da 60 anni la FAO e altre due agenzie che si occupano di alimentazione, l’IFAD e il PAM. Alemanno ha evidenziato il “ritardo sulla tabella di marcia per conseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio”. I paesi più sviluppati - ha aggiunto - non devono “nascondersi dietro la crisi ma piuttosto fare un esame di coscienza” per ottenere la sicurezza alimentare in tutto il mondo. (Inform)