INFORM - N. 192 - 17 ottobre 2011


GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE

Oggi alla Fao

Frattini, Italia in prima linea nella sfida della sicurezza alimentare

 

ROMA - L’Italia è in “prima linea nella sfida globale” per la sicurezza alimentare: lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini intervenendo oggi alla Fao alla celebrazione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. “Una prima importante risposta” è stata l'adozione dell'Aquila Food Security Initiative al G8 del 2009 a Presidenza italiana, i cui principi sono stati recepiti dalla Fao. Inoltre, per portare la tematica della sicurezza alimentare al centro dell'agenda internazionale, l'Expo 2015 di Milano è stato dedicato alle sfide dell'alimentazione con il tema “Nutrire il pianeta, l'energia per la vita”, ha ricordato il ministro.

“Non è più concepibile - ha sottolineato Frattini - che per milioni di individui, le fasce più deboli della popolazione mondiale, l'aspettativa di ottenere buoni raccolti sia distrutta dalle locuste della speculazione finanziaria o dagli affaristi dalla volatilità dei prezzi delle derrate alimentari”. Per Frattini “un uomo affamato non è mai un uomo libero e spesso è anche pericoloso e se vogliamo vincere la lotta contro la fame occorre cambiare registro”. In particolare bisogna “indicare la strada per un nuovo modello di società fondato su due principi: il cibo è una risorsa che deve appartenere a tutti e l'innovazione dello sviluppo economico devono essere al servizio dell'uomo e della sostenibilità ambientale”.

“La quota degli aiuti ufficiali dei governi per lo sviluppo agricolo deve tornare al 19%, come nel 1980. L'attuale livello del 6% è infatti assolutamente inadeguato”. Lo ha affermato il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, in apertura della celebrazione della Giornata. Secondo Diouf, inoltre, altri 80 miliardi di dollari di investimenti aggiuntivi sono annualmente richiesti in agricoltura e nelle attività correlate per assicurare le riserve di cibo mondiali fino al 2050. Per Diouf “la volatilità dei prezzi alimentari è stata aggravata da un lato dai contatti più stretti instauratisi per via dei biocarburanti tra il mercato agricolo e quello dell'energia e, dall'altro, dalle speculazioni finanziarie sulle commodity agricole”. Quindi, “per uscire dal rischio di crisi ricorrenti che minacciano la stabilità dei mercati alimentari mondiali, c'é bisogno di più trasparenza sui mercati”.

Il sottosegretario generale dell’ONU Michele Bachelet, alla guida dell'Agenzia per l'Uguaglianza di Genere e l'Empowerment delle Donne, ha affermato che “le donne sono centrali nella soluzione del problema della sicurezza alimentare, che costituisce la priorità del XXI secolo”. Le donne, ha ricordato Bachelet, producono l’80% dell’agricoltura nei paesi in via di sviluppo, ma sono “poco riconosciute”: oltre a non possedere la terra che coltivano e ad avere scarso accesso al credito, le donne non prendono parte alle scelte, ha aggiunto, sottolineando che invece le donne devono essere “in prima linea anche nelle politiche agricole”.

La città di Roma “può offrire il proprio contributo di analisi e proposte” per sconfiggere la piaga della fame nel mondo. Lo ha sottolineato il sindaco Gianni Alemanno, ricordando come Roma sia il terzo polo dell’ONU, ospitando da 60 anni la FAO e altre due agenzie che si occupano di alimentazione, l’IFAD e il PAM. Alemanno ha evidenziato il “ritardo sulla tabella di marcia per conseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio”. I paesi più sviluppati - ha aggiunto - non devono “nascondersi dietro la crisi ma piuttosto fare un esame di coscienza” per ottenere la sicurezza alimentare in tutto il mondo. (Inform)

 

 


Vai a: