INFORM - N. 191 - 14 ottobre 2011

 


PATRONATI

A Palermo tavola rotonda organizzata dall’Inas-Cisl

Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo dà l’ok alle convenzioni per il welfare

“Il patronato è in grado di recepire i bisogni dei cittadini e di far funzionare a basso costo lo stato sociale”

 

PALERMO Un welfare nuovo, più adeguato ai bisogni specifici del territorio, costruito sulla collaborazione tra pubblico e privato: si è parlato di questo ieri, a Palermo, durante la tavola rotonda organizzata  dall’Inas Cisl, in occasione della presentazione del suo bilancio sociale .

Per Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, “il patronato è in grado di recepire i bisogni dei cittadini e di far funzionare a basso costo lo stato sociale: per questo deve essere coinvolto nella costruzione di un nuovo welfare”.

“L’Inas – ha spiegato Gianni Tiburzi, vicepresidente dell’Istituto - crede in questo progetto, fondato sulla sussidiarietà, sulla possibilità di costruire formule di partenariato tra noi e gli enti locali e gli altri soggetti della società civile tramite convenzioni”.

Il bilancio sociale, curato dalla Fondazione Giulio Pastore, rappresenta proprio queste istanze, accolte positivamente anche dal segretario confederale della Cisl Pietro Cerrito: “Il patronato  sa bene che alla crisi dei servizi di tutela del cittadino, sottovalutata dalla politica, si deve reagire con l’analisi dei bisogni e con risposte adeguate”. “Con la stessa logica, ha annunciato Cerrito, lavoreremo alle proposte da presentare il prossimo 27 ottobre sulla delega fiscale e assistenziale”.

Dell’argomento ha parlato anche Sergio D’Antoni: il deputato del Pd ha messo in evidenza come la necessità di modificare il ddl sia legata all’esigenza di una vera riforma del welfare, i cui protagonisti siano i ceti e le aree deboli, a partire dal Sud.

Nel Mezzogiorno, così come nel resto d’Italia – ha confermato Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd Sicilia - il patronato è spesso l’unico promotore della cittadinanza. Per questo, il Pd si farà carico di promuovere la stipula di convenzioni tra Regione e Inas per l’attivazione di una rete competitiva dedicata al segretariato sociale. Un sistema su cui punta molto anche la Cisl Sicilia “nonostante la politica continui ad ignorare la necessità di interventi di crescita in sinergia”, ha spiegato il segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava.

La realizzazione di progetti di questo tipo sembra ora più vicina: il direttore generale per le politiche previdenziali del ministero del Lavoro, Edoardo Gambacciani, ha confermato l’impegno per una tempestiva attivazione del confronto sull’adeguamento del paniere che finanzia i patronati  e della circolare attuativa che delinea il partenariato con gli enti pubblici.

L’Inail ha già proposto di  utilizzare questa modalità di interazione per il progetto di prevenzione che sta per avviare, ha spiegato il direttore generale Giuseppe Lucibello,  al fine di bilanciare le esigenze delle aziende e il bisogno di tutela dei lavoratori.

Il modello sussidiario è già una realtà di successo: il progetto Prometeo, ha spiegato Gianni Salvadori, assessore all’agricoltura della Toscana, vede già Regione e patronato uniti nel fornire risposte ai lavoratori atipici. “L’integrazione degli enti locali con il privato sociale può diventare trainante per la comunità”, ha confermato Andrea Piraino, assessore alla famiglia, alle politiche sociali e del lavoro della Regione Sicilia.

Dunque, il patronato “forte della sua capacità di aiutare le persone nelle difficoltà della vita quotidiana anche grazie alla presenza sul territorio, deve essere incluso nel progetto di nuovo welfare”, come ha confermato Nedo Poli, capogruppo dell’Udc nella Commissione Lavoro. (Inform)

 

 


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