FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO
E’ stato presentato
oggi a Roma, presso l’Istituto Italo-Latino Americano
A
Trieste dal 22 al 30 ottobre
“Premio
Oriundi” a Daniel Viglietti, cantautore
uruguayano di origini italiane. “Premio Allende” ai diplomatici italiani Piero
De Masi e Roberto Toscano. “Premio Malvinas” per la convivenza e il Diritto Internazionale.
Premi in collaborazione con l’Unione Latina (Parigi) e Arcoiris Tv. Emigrazione
italiana, Scuole di cinema, musica, letteratura
TRIESTE
- Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, la più vasta rassegna in
Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino,
giunge alla sua XXVI edizione: dal 22 al 30 ottobre, al Teatro Miela (in Piazza
Duca degli Abruzzi, 3) e in altre sedi, presenterà più di 160 tra film e documentari
sulla realtà culturale, artistica e sociale dell’America Latina, parte dei quali
verranno poi riproposti in rassegne in altre città d’Italia.
L’appuntamento,
promosso dall’Apclai (Associazione per
Anche
quest’anno, grazie alle collaborazioni avviate, parte delle opere verranno proiettate
all’Università di Trieste, al Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda per
i Servizi Sanitari Triestina, e al Centro Internazionale di Fisica Teorica di
Miramare (dove si terrà l’inaugurazione del Festival, la sera di sabato 22).
Il programma
è stato presentato oggi a Roma, dal direttore del Festival, Rodrigo Diaz, in un
incontro con la stampa nazionale ed estera, realizzato in collaborazione con l’Istituto
Italo-Latino Americano e con l’intervento di Sylvia Irrazábal, Segretaria Culturale
dell’Istituto.
Il direttore
Diaz ha sottolineato “il costante l'impegno del Festival di Trieste, negli anni,
per evidenziare i profondi legami tra Italia e America latina, e per valorizzare
la vasta comunità oriunda italiana presente nella cultura e nella società del
Continente; cosa di cui - purtroppo - non sempre l'Italia pare avere sufficiente
coscienza, neppure in termini di potenzialità economiche”. Nel contempo il direttore
ha sottolineato “le sempre maggiori difficoltà operative in cui versa il Festival,
dopo i crescenti tagli ai finanziamenti pubblici per la cultura, che hanno messo
a serio rischio la manifestazione”.
Se anche
quest'anno il Festival si realizzerà, ha spiegato Diaz “è grazie al forte sostegno
ricevuto dalle istituzioni, Ministeri ed Ambasciate dell’America Latina, che si
sono assunti direttamente, o tramite servizi a titolo gratuito, parte dei costi
dell’iniziativa. Il paradosso - ha aggiunto Diaz - “è che a sostenere il Festival
di Trieste, considerato a livello internazionale un punto di riferimento fondamentale
del settore, siano sempre più le istituzioni latino americane, e via via meno
quelle del Paese in qui il Festival si realizza. Da parte nostra non possiamo
che auspicare un ripensamento, e un'inversione di questa pericolosa linea di tendenza”.
Sono poi
stati annunciati i quattordici film in concorso per
Tra le
varie sezioni e retrospettive annunciate, una sul regista e sceneggiatore Jaime
Humberto Hermosillo, uno dei maggiori del nuovo cinema messicano, che sarà presente
a Trieste, e un’altra sul regista cileno Raúl Ruiz, uno dei più importanti a livello
mondiale, scomparso lo scorso agosto.
Tra i
Premi previsti, al cantautore uruguayano Daniel Viglietti, di origini italiane,
verrà attribuito il Premio “Oriundi”, che il Festival di Trieste conferisce ad
autori che hanno valorizzato la memoria dell’emigrazione italiana in America Latina.
Un altro
riconoscimento, il “Premio Salvador Allende”, intitolato alla memoria del Presidente
cileno, sarà conferito ai diplomatici italiani Piero De Masi e Roberto Toscano:
in servizio all’Ambasciata di Santiago del Cile durante il golpe del 1973, fronteggiarono
infatti una situazione drammatica, e comportandosi con coraggio e senso democratico
offrirono asilo ai cittadini cileni in fuga dagli orrori della dittatura. I due
diplomatici interverranno a Trieste per ritirare il Premio.
Nelle
altre sezioni del Festival, parte delle quali a concorso, figurano numerosi documentari,
film musicali e delle Scuole di Cinema, il “Premio Malvinas” per la convivenza
fra i popoli e il Diritto Internazionale, e un Premio per la migliore opera a
carattere storico, curato dall’organizzazione internazionale dell’Unione Latina,
con una giuria di studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico.
Per il
quinto anno consecutivo è anche previsto un Premio del Pubblico in Rete, indetto
da Arcoiris TV, che trasmetterà un centinaio di opere del Festival sul proprio
sito web www.arcoiris.tv .
Il Festival
del Cinema Latino Americano di Trieste è patrocinato dall’Unione Latina, l’Istituto
Italo-Latino Americano, i Ministeri degli Affari Esteri e per i Beni e le Attività
Culturali,
Altre informazioni sul Festival sul sito
web www.cinelatinotrieste.org
, su Facebook alla pagina www.facebook.com/cinelatinotrieste
(con anticipazioni, articoli e video) (