I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA
Ad
Augsburg la mostra itinerante “Fratelli d‘Italia”
L'esposizione
è stata organizzata ed allestita nel capoluogo della Svevia dal Circolo Sardo
"Quattro Mori" e dalle ACLI Baviera
AUGSBURG
- Domenica, 9 ottobre 2011 è stata inaugurata ad Augsburg
L'esposizione
organizzata ed allestita nel capoluogo della Svevia dal Circolo Sardo "Quattro
Mori" e dalle ACLI Baviera, sotto l'altro patrocinio del Consolato Generale
d'Italia in Baviera e con il sostegno del Comitato per l'integrazione e del Centro
Informativo "Europe Direct" della città di Augsburg, mostra circa ottanta
opere premiate dalla giuria appositamente nominate dalla FASI.
I numerosi
disegni, le vignette, i fumetti esposti nella mostra, presentano in una chiave
di lettura diversa - frutto dell'interpretazione talvolta molto soggettiva di
"artisti" di tutto il mondo - il processo della nostra unificazione
nazionale e offrono l’occasione di una riflessione sulla rinnovata capacità evocativa
dei concetti di patria, libertà e solidarietà, che promossero e guidarono gli
ideali etici e politici del nostro Risorgimento.
Significativi
i discorsi egli oratori che sono intervenuti nel corso della serata nella fastosa
sala d'oro del Municipio della città e che sono stati intercalati da momenti musicali
- a cominciare dall'Inno degli Italiani, proseguendo con brani d'opera e terminando
con "o sole mio" - magistralmente eseguiti dal noto tenore Giuseppe
Del Duca.
Particolarmente
lusinghiero nei riguardi del nostro Paese il discorso del Borgomastro Peter Grab,
in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale, che, dopo aver salutato i presenti,
iniziando dal Console Generale d'Italia in Baviera e Ministro Plenipotenziario
Dr. Filippo Scammacca del Murgo e dell'Agnone e continuando con il Presidente
del Comites di Monaco di Baviera, Dr. Claudio Cumani e con le Insegnanti Patrizia
Mariotti, Presidente delle ACLI Baviera e Maria Giovanna Cossu, Presidente del
Circolo Sardo "Quattro Mori" di Augsburg, promotrici dell'evento, ha
ricordato i forti legami che legano Augsburg e
E dello
stesso tono è stato il discorso del Console Generale Dr. Scammacca, che, dopo
essersi compiaciuto per il fatto di trovarsi tra un numeroso pubblico di connazionali
ed estimatori dell'Italia, ha, a sua volta, ricordato gli stretti rapporti dell'Italia
con
Anche
il Presidente Cumani ha ribadito i concetti già esposti dagli altri oratori, ricordando
la fondazione da parte dei nostri progenitori di Augusta Vindelicorum; e parlando
dei molti momenti tristi e degli errori commessi durante il corso della storia
che ci accomuna; ma ricordando soprattutto la ferma volontà di continuare il cammino
verso un mondo migliore intrapreso da tutti gli uomini di buona volontà.
Nei loro
successivi discorsi le promotrici dell'evento: le Presidenti Mariotti e Cossu
hanno illusjtrato in particolare gli scopi che si è prefissa