INFORM - N. 191 - 14 ottobre 2011

 


CGIE

Il dibattito dell’Assemblea sull’Odg di Carlo Consiglio

Sì alla proposta che chiede un incontro con il presidente Napolitano

A dicembre il CGIE vuole segnalare al capo dello Stato il progressivo distacco dell’Italia dalle comunità all’estero. Possibile una mobilitazione mondiale di protesta dei nostri connazionali

 

ROMA - L’Assemblea del Cgie ha esaminato l’Ordine del Giorno, proposto da Carlo Consiglio (Canada), sottoscritto da circa 50 consiglieri, in cui si auspica “la convocazione di una plenaria straordinaria di soli tre giorni, data la possibilità di bilancio, da tenersi nella prima settimana di dicembre con i seguenti propositi: incontro formale con il Capo dello Stato per significare il senso di distacco dall’Italia che sta prendendo forza fra le comunità all’estero di tutte le generazioni, dall’emigrazione tradizionale, agli oriundi, alle nuove mobilità, in conseguenza dalle politiche adottate dal governo e dal Parlamento degli ultimi anni; incontrare e sensibilizzare tutte le forze politiche in parlamento alle realtà degli italiani all’estero; mettere in atto tutte le iniziative atte a far conoscere all’opinione pubblica il legame con i concittadini all’estero che, nel corso di questa crisi economica può avere un peso molto positivo sulla rinascita e la crescita dell’Italia; esprimere un parere anticipato sulle proposte contenute sulla finanziaria che hanno ricadute sulle comunità all’estero”.  Nel presentare l’Odg Consiglio ha precisato come questa iniziativa, che in sintesi si prefigge un accorato appello al Capo dello Stato, non intenda dividere ma rinnovare l’unità de Cgie. Dopo un breve intervento del  segretario generale Elio Carozza che ha auspicato una certa sollecitudine nell’inoltro della richiesta di colloquio con il Presidente della Repubblica, il consigliere di nomina governativa Gian Luigi Ferretti ha sottolineato come l’essenza del Cgie sia da ricercare nell’Assemblea Plenaria: Un organo di rappresentanza che quindi va privilegiato rispetto alle convocazioni delle Commissioni continentali. Per Ferretti è inoltre opportuno che tutti i membri del Cgie abbiano l’occasione di incontrare il Capo dello Stato. Il vice segretario generale per l’Europa e l’Africa del Nord Lorenzo Losi si è invece detto favorevole alla convocazione di assemblee Continentali più vicine alla realtà dei territori. Il consigliere di nomina Governativa Claudio Lizzola ha dal canto suo sottolineato la necessità di combinare temporalmente la convocazione della Plenaria con l’audizione con il  Presidente della Repubblica e di preparare un dossier da consegnare alla massima autorità dello Stato.  Dopo l’intervento di Anna Pompei Ruedenberg (Svizzera) che ha auspicato la convocazione delle Continentali per preparare l’incontro con il Capo dello Stato ed ha ricordato l’esigenza di prendere in considerazione i giovani emigranti di ieri e di oggi, Alberto Bertali (Gran Bretagna) ha parlato dell’esigenza sia di preparare le iniziative anche attraverso l’ausilio di strumenti telematici, sia di scrivere al  Presidente della Repubblica prima di convocare la plenaria e cancellare l’assemblea  continentale.

Oltre all’intervento di Luigi Casagrande (Australia), che si è detto convinto dell’importanza di non disperdere e di portare avanti l’impatto positivo di quest’ultima plenaria, segnaliamo la riflessione del consigliere di nomina governativa Norberto Lombardi che  ha proposto un’immediata richiesta di incontro con il Capo dello Stato,  la realizzazione di una giornata di protesta degli italiani all’estero in 50 città del mondo con lo slogan “Italia ci sei ”, e l’elaborazione di un documento da consegnare nelle mani del Capo dello Stato nel quale si dica “quale danno stia facendo l’Italia a se stessa nel momento in cui taglia il cordone ombelicale con gli italiani all’estero”. Lombardi ha anche auspicato l’affidamento dell’organizzazione dell’iniziativa al Comitato di Presidenza.. Dal canto suo Giorgio Mauro (Olanda) ha proposto la creazione di un comitato ristretto in mobilitazione permanente composto dal segretario Carozza e dai vice segretari d’area. Ricordiamo anche gli interventi di Michele Coletta  (Venezuela), che ha chiesto all’assemblea di dare un esempio risparmiando sulle proprie spese organizzative, e di Primo Siena (Cile) che si è detto convinto dell’esigenza di andare alla terza assemblea plenaria dell’anno e di creare un comitato permanente per preparare la mobilitazione. Di mobilitazione ha parlato anche Michele Schiavone (Cdp- Svizzera) che si è soffermato sulla necessità di coinvolgere nel dibattito i Comites e le associazioni all’estero.

Dopo le parole di Valter Della Nebbia (Usa) che ha chiesto la convocazione della plenaria a Roma e ha sottolineato il fallimento dell’azione comunicativa del Cgie verso l’opinione pubblica, Claudio Pozzetti (Cgil – Frontalieri) ha auspicato la realizzazione di iniziative condivisibili da porre in essere a Roma e sui territori e la richiesta al Presidente Napolitano di un incontro non protocollare con il Comitato di Presidenza del Cgie. Si sono detti favorevoli ad iniziative preparatorie alla mobilitazione sui vari territori anche i consiglieri Tommaso Conte (Cdp – Germania), che ha parlato di riunioni a livello nazionale, e Dino Nardi (Cdp- Svizzera) che ha difeso il lavoro delle Commissioni continentali, si è detto contrario alla convocazione della Plenaria ed ha chiesto una mobilitazione di protesta globale.  Dal canto suo Fernando Marzo (Belgio) ha segnalato come questa discussione sulla convocazione della Plenaria o delle Assemblee Continentali presenti delle connotazioni di inutilità ed ha chiesto una mobilitazione locale da svilupparsi soprattutto nelle grandi città del mondo. La necessità di un appello al Capo dello Stato è stata sostenuta anche da Alberto Di Giovanni (Canada) e dal vice segretario di nomina governativa Andrea Amaro che ha chiesto di attendere la risposta del Presidente della Repubblica prima di decidere la convocazione della Plenaria o della Continentale e di mettere in piedi nei vari territori una forte campagna di mobilitazione.

Da Marina Piazzi (Messico) è stato invece proposto di registrare in un dvd  gli eventi della mobilitazione all’estero e le testimonianze dei presidenti dei Comites e dei rappresentanti delle  associazioni nel mondo in modo da poter consegnare questa raccolta la Presidente della Repubblica. In chiusura di dibattito Carlo Consiglio si è detto d’accordo sia sull’indizione di una giornata di protesta mondiale, preceduta da riunioni in città importanti, sia sul fatto di legare i momenti temporali dell’Assemblea alla risposta del Presidente della Repubblica. Consiglio ha anche chiesto di prevedere, nella realizzazione di una delegazione allargata del Comitato di presidenza, la partecipazione dei consiglieri di tutti i paesi. Il dibattito si è concluso con una votazione che ha dato mandato al Comitato di Presidenza, allargato al consigliere che ha proposto l’Odg, di sviluppare gli aspetti operativi contenuti nell’Ordine del Giorno proposto da Consiglio. (G.M.-Inform)   

 


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