CGIE
Il dibattito sui tagli ai capitoli di spesa per gli italiani
all’estero
Zuppetti: “Non posso dare cifre sulle risorse per il
2012. Vi è una situazione magmatica che verrà cristallizzata in questi giorni”
Carozza: “Dobbiamo informare il territorio su questo
drammatico contesto”
ROMA – Dall’Assemblea del Cgie è stata discussa ieri la questione della riduzione delle risorse finanziarie per i capitoli di spesa degli italiani all’estero. Il dibattito è stato aperto dal vice segretario di nomina governativa Andrea Amaro che ha ricordato come i tagli alle risorse destinate al ministero degli Esteri dovrebbero aggirarsi per il 2012 intorno ai 206 milioni di euro. Una forte riduzione, che grava solo sulla parte delle spese non obbligatorie del Mae, e che andrà sicuramente ad incedere anche sulle risorse destinate alle politiche i nostri connazionali nel mondo.
Ha poi preso la parola il consigliere di nomina governativa Norberto Lombardi (Pd) che ha ipotizzato una possibile collaborazione fra il Mae e il Comitato di Presidenza del Cgie per la definizione dei tagli delle risorse riguardanti gli italiani nel mondo, chiedendo al Cgie di cominciare a lavorare, senza aspettare anno dopo anno “le notizie dal fronte finanziario del Governo”, a proposte innovative che portino alla creazione di strutture associative autonome. “E’ arrivato il momento di verificare sul campo se gli italiani all’estero sono una risorsa. – ha precisato Lombardi – Dobbiamo comunque cercare di capire di che morte dobbiamo morire e cosa accadrà nei prossimi anni. Il Cgie deve spendere la sua esperienza e la sua energia per cominciare a disegnare una prospettiva innovativa. Proposte da consegnare in tempo agli eletti all’estero affinché siano tradotte in disegni legislativi”.
E’ poi intervenuto Tommaso Conte (CdP – Germania) che ha sottolineato la necessità di avere al più presto notizie certe sui tagli alle risorse per il 2012 soprattutto per quanto riguarda la gestione dei Comites: ci sono affitti e contratti di lavoro, e gli Enti gestori devono erogare gli stipendi a insegnanti e a dipendenti. Anche Conte ha auspicato una collaborazione con il Mae che consenta al Cgie di esprimere i propri pareri sulle motivazioni dei tagli effettuati dall’amministrazione .
L’esigenza di avere certezze sull’entità della riduzione delle risorse è stata inoltre evidenziata da Dino Nardi (Cdp – Svizzera) che ha ricordato come in Svizzera il cambio dell’euro con il franco svaluti ulteriormente i finanziamenti provenienti dall’Italia. Lumi su questo punto sono stati chiesti dai consiglieri Fernando Marzo (Belgio), che ha ricordato la difficile situazione degli Enti gestori, e da Claudio Lizzola (Canada) che ha parlato delle difficoltà creditizie dei Comites. Dal canto suo Michele Schiavone (Cdp- Svizzera) si è detto contrariato dal fatto che i tagli delle risorse debbano colpire sempre i capitoli di spesa degli italiani all’estero.
“Per
il 2012 – ha spiegato ai consiglieri il direttore generale del Mae per gli Italiani
all’estero e le Politiche migratorie Carla Zuppetti - la situazione al
momento non è perfettamente definita e quindi non vi posso consegnare uno schema
dettagliato come ho fatto lo scorso anno. Voglio anche ricordare che nel 2010
la plenaria si svolse a metà novembre, cioè un mese più tardi rispetto a quella
odierna. Quest’anno è poi particolarmente straordinario perché vi sono dei fattori
che non ci aiutano ad avere un’idea esaustiva. Voglio però dire una parola – ha
aggiunto
Per quanto
riguarda il 2012 – ha proseguito il direttore generale - il taglio di 206 milioni
rappresenta una cifra notevole sulla parte disponibile del nostro bilancio, e
quindi in quell’ambito è stata portata avanti un’analisi che non è completamente
completata. Una situazione magmatica che verrà cristallizzata in questi giorni
e poi inserita nella tabella che invieremo al Cgie. Quindi sul 2012 non sono in
condizione di dare delle cifre che potrebbero nel frattempo essere cambiate o
modificate. Sono tagli di un certo rilievo per tutti i comparti del Mae, - ha
precisato
Dopo
l’intervento del consigliere Mauro Montanari
(Germania) che ha chiesto una protesta