IN EUROPA
Niccolò Rinaldi (Idv): “Per gli Indignados”
ROMA
- Ieri abbiamo ricevuto al Parlamento Europeo una delegazione di cittadini che
si definiscono "indignati". Alcuni hanno fatto un lungo precorso per
arrivare a Brussels, qualcuno addirittura è arrivato
a piedi dall'Islanda.
Indignarsi
è esattamente l'opposto di cinismo, d'indifferenza, di rassegnazione. È un modo
non violento e trasparente per richiedere che l'attuale crisi europea sia affrontata
premiando le istituzioni europee assertive protagoniste, non alla mercé dei
governi nazionali, ma soprattutto affrontare questa crisi con veri strumenti
di partecipazione popolare.
L'Unione Europea
dovrà affrontare scelte difficili anche impopolari. L'incontro di ieri è stato
breve ma significativo perché è emerso che occorre approfittare di questa crisi
per rivoltarsi contro la frammentazione tribale dell'Europa, di un'Europa che
stenta ad avere una visione comune, ma soprattutto che occorre coinvolgere pienamente
i cittadini in processi dai quali fino ad oggi si sentono esclusi.
Gli Indignados stanno cercando di rappresentare un'Europa che
non vuole essere scettica, pigra, in preda allo sconforto, ma che vuole riappropriarsi
degli strumenti di partecipazione collettiva.
Vorrei vedere
gli indignados indignati soprattutto per questa assenza
dell'Europa unita, perché la strada degli Stati uniti d'Europa credo sia l'unica
prospettiva per riuscire a toglierci da queste sacche in cui stiamo finendo
da un punto di vista economico, istituzionale e culturale . (Niccolò Rinaldi*
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*Eurodeputato e responsabile Italiani nel
mondo di Idv