INFORM - N. 190 - 13 ottobre 2011


IN EUROPA

Niccolò Rinaldi (Idv): “Per gli Indignados”

 

ROMA  - Ieri abbiamo ricevuto al Parlamento Europeo una delegazione di cittadini che si definiscono "indignati". Alcuni hanno fatto un lungo precorso per arrivare a Brussels, qualcuno addirittura è arrivato a piedi dall'Islanda.

Indignarsi è esattamente l'opposto di cinismo, d'indifferenza, di rassegnazione. È un modo non violento e trasparente per richiedere che l'attuale crisi europea sia affrontata premiando le istituzioni europee assertive protagoniste, non alla mercé dei governi nazionali, ma soprattutto affrontare questa crisi con veri strumenti di partecipazione popolare.

L'Unione Europea dovrà affrontare scelte difficili anche impopolari. L'incontro di ieri è stato breve ma significativo perché è emerso che occorre approfittare di questa crisi per rivoltarsi contro la frammentazione tribale dell'Europa, di un'Europa che stenta ad avere una visione comune, ma soprattutto che occorre coinvolgere pienamente i cittadini in processi dai quali fino ad oggi si sentono esclusi.

Gli Indignados stanno cercando di rappresentare un'Europa che non vuole essere scettica, pigra, in preda allo sconforto, ma che vuole riappropriarsi degli strumenti di partecipazione collettiva.

Vorrei vedere gli indignados indignati soprattutto per questa assenza dell'Europa unita, perché la strada degli Stati uniti d'Europa credo sia l'unica prospettiva per riuscire a toglierci da queste sacche in cui stiamo finendo da un punto di vista economico, istituzionale e culturale . (Niccolò Rinaldi* /Inform)

*Eurodeputato  e responsabile Italiani nel mondo di Idv

 

 


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