INFORM - N. 190 - 13 ottobre 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Il Governo risponde all’interrogazione del deputato Pd

Fabio Porta: Visti turistici italiani in Brasile, il problema si avvia a soluzione

Chiesto al Brasile il ripristino dell’estensione a 180 giorni di permanenza. Presto soluzione definitiva

 

ROMA – Visti turistici italiani in Brasile: qualche settimana fa Fabio Porta, deputato del Pd eletto nella circoscrizione America Meridionale, si era rivolto con una interrograzione al ministro degli Esteri Franco Frattini motivata dal fatto che “da luglio, gli italiani che chiedono il visto turistico per il Brasile sono sottoposti a un trattamento diverso rispetto ai cittadini degli altri paesi europei”(. Inform n.174   http://www.mclink.it/com/inform/art/11n17418.htm ). Porta chiedeva di avviare contatti con le autorità brasiliane per superare “questa anomalia”.

Il Governo ha risposto all’interrogazione del deputato italo brasiliano  che “la differenza di trattamento nei confronti dei nostri connazionali dovrebbe venir meno con l’entrata in vigore dell’Accordo di esenzione sui visti di breve durata per i titolari di passaporto  ordinario firmato lo scorso anno dall’Unione Europea e dal Brasile. Attualmente in corso di ratifica presso il Congresso Nazionale brasiliano, che prevede per i cittadini europei un limite di permanenza in Brasile di 90 giorni ogni sei mesi”.

In attesa di tale ratifica l’Ambasciata italiana ha chiesto al Governo brasiliano “il ripristino per i nostri connazionali della possibilità di estendere fino a 180 giorni l’anno il soggiorno in territorio brasiliano in esenzione del visto”.

Sulla reciprocità di trattamento, infine, il Governo ha ribadito che “l’entrata di cittadini brasiliani per motivi turistici e la loro permanenza in territorio nazionale sono di fatto disciplinate anche dal regolamento UE 539/2001, che ha portato il termine complessivo di permanenza a 180 giorni”.

L’on. Porta ha preso atto “con soddisfazione dell’immediata risposta e soprattutto della tempestiva azione della nostra Ambasciata, che viene incontro – ha detto – alla mia sollecitazione ed alla preoccupazione di migliaia di cittadini italiani in Brasile e di altrettanti brasiliani in Italia”.

“Di tutto le relazioni bilaterali tra i nostri due grandi Paesi hanno bisogno – ha aggiunto il deputato – fuorché di problemi burocratici che complichino i reciproci flussi di persone tra Paesi che sono accomunati, tra l’altro, dalla presenza in territorio brasiliano di oltre trenta milioni di italo-discendenti”. (Inform)

 

 


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