QUIRINALE
Il
presidente della Repubblica oggi a Genova per il VII Symposium Cotec Europa
Napolitano:
"Nel mondo globale il rinnovamento scientifico, tecnologico e industriale
è la migliore risposta alla crisi"
Ai
dipendenti della Fincantieri: : "Nei limiti delle mie possibilità mi spenderò
per favorire la ricerca di una soluzione"
GENOVA
- "Oggi, nel mondo globale, la sfida si chiama innovazione, ricerca, competitività.
E' una sfida che riguarda tutti: il rinnovamento scientifico, tecnologico e industriale
è la miglior risposta alla crisi - alla crisi economico-finanziaria come alla
crisi di fiducia che investe in modo particolare in questo momento l'eurozona".
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo a
Genova al VII Simposio Cotec Europa alla presenza del re di Spagna, Juan Carlos
I, e del presidente della Repubblica portoghese, Aníbal Cavaco Silva.
Il capo
dello Stato ha ricordato che "alla fine dello scorso decennio sia
"La
ricerca e l'innovazione - ha aggiunto il presidente Napolitano - 'costano': in
energie umane, in formazione, in tempo e volontà di sperimentare. Ma è un investimento
pagante per la competitività dei nostri Paesi e un motore per una ripresa rapida,
sostenibile e duratura. Tanto più necessario nell'attuale crisi globale, che rende
più acuto il problema della bassa crescita in Europa. Non basta dirlo; bisogna
esserne convinti e agire di conseguenza: la strada è quella del cambiamento strutturale
del nostro sistema economico, tornando a presidiare settori ad alta tecnologia
e ad elevato valore aggiunto, con imprese di dimensione adeguata e ricche di conoscenza
e talenti". Quindi, per il capo dello Stato, "sono necessarie nuove
politiche per l'innovazione, che valorizzino i fattori chiave della produttività
(investimenti in ricerca, software, formazione di capitale umano, pubblicità design,
organizzazione aziendale), la complementarietà delle strategie innovative delle
imprese, la inter e multi-disciplinarietà della ricerca e lo sviluppo di reti
di collaborazione per la gestione di progetti di ricerca e innovazione".
Per quanto
riguarda l'Italia, Napolitano ha sottolineato che "conosciamo le difficoltà
con cui quotidianamente si confrontano i nostri ricercatori e i nostri docenti,
e sappiamo che la scala delle risorse loro destinate è largamente inferiore a
quanto auspicabile. Il nostro sistema nazionale di ricerca e innovazione mostra
punti di forza e di debolezza. In particolare, l'intensità della spesa per Ricerca
e Sviluppo in termini di Pil, pur restando strutturalmente al di sotto della media
Ue (1,3% per l'Italia rispetto al 2% europeo), è cresciuta del 2,3% annuo tra
il 2000 e il 2009, con incrementi della spesa per ricerca e sviluppo industriale
anche superiori, in alcuni anni, al 10%. D'altra parte, la spesa per ricerca e
sviluppo delle imprese appare ancora inadeguata rispetto ai partner europei, con
un rapporto sul Pil dello 0,64% rispetto ad una media Ue dell'1,23%". E,
in questa situazione di difficoltà: "è oltremodo importante - ha aggiunto
il Presidente - impegnarci per esprimere una visione strategica ampia e di medio
periodo, con la quale ridisegnare le modalità di relazione tra ricerca, formazione
e sistema delle imprese".
Il capo
dello Stato ha concluso il suo intervento "convinto che l'impegno delle COTEC
nazionali e una loro più stretta collaborazione possano dare un importante contributo
alla ripresa delle nostre economie motivando i nostri imprenditori più dinamici
e creativi - e mi rallegro della presenza qui di molti di loro - all'incremento
di adeguati livelli di investimento in ricerca e innovazione ; allo stesso tempo
è necessaria una nuova centralità delle politiche per la ricerca e l'innovazione
nelle scelte di governo e una più incisiva presenza del nostro Paese nella definizione
delle politiche europee".
Napolitano,
prima di intervenire al Simposio Cotec, ha incontrato in Prefettura i rappresentanti
sindacali che gli hanno esposto il caso dello stabilimento Fincantieri di Genova.
Al termine della riunione, il Capo dello Stato si è fermato per un saluto ai dipendenti
dello stabilimento, che lo attendevano di fronte alla Prefettura, ai quali ha
detto: "Nei limiti delle mie possibilità mi spenderò per favorire la ricerca
di una soluzione". (Inform)