INFORM - N. 189 - 12 ottobre 2011


DOCUMENTAZIONE

ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

La relazione di Governo illustrata dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica

 

ROMA – Pubblichiamo di seguito la relazione di Governo, illustrata oggi all’Assemblea Plenaria CGIE dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica.

“Signor Segretario Generale, Signori Consiglieri, vorrei cominciare la mia relazione di oggi con una premessa, una premessa dalla quale chiunque ricopra incarichi di Governo oggi non puo' prescindere: al di la' delle parole e degli allarmismi, la necessita' che l'Italia raggiunga l'obiettivo del pareggio di bilancio entro i termini richiestici dall'Europa, innegabilmente, la vera priorita' dell'azione di questo e dei prossimi Governi nazionali.

E da priorità si trasforma in elemento dirimente nella valutazione delle politiche da adottare. A tutti voi che seguite con attenzione le attività di questa Amministrazione, e forse anche di altri Ministeri, certamente noto che il taglio complessivo al comparto Ministeri di 6,1 miliardi di euro. Il primo taglio, con il quale si sta attualmente confrontando l'Amministrazione degli Affari Esteri, di 206 milioni di euro. Questo impone a tutti noi, non solo degli obblighi di collaborazione nell’ambito dei sacrifici che dovranno essere fatti ma, soprattutto, ci impone delle scelte; scelte relative all’individuazione dei servizi imprescindibili e delle modalità per mantenerli in essere, magari riformandoli in tutto o in parte. Facciamo un esempio: se i finanziamenti ai COMITES continuano a diminuire, di anno in anno, anche perché in egual modo diminuiscono i contributi a tutte le altre attività, in che modo possiamo continuare a mantenere comunque attivi questi organismi? Riducendone il numero? Riducendone le competenze? Oppure tagliando alcune voci di contributi specifici?Simili domande ci si pongono, purtroppo ormai, in tutti i settori; perché sia chiaro che sono stati ridotti gli stanziamenti in favore delle politiche per gli italiani all’estero, come quelli per tutti gli altri settori d’intervento di questo Ministero. Ma, visto che stavamo parlando di COMITES, affrontiamo il tema  dell’iter della legge di riforma di questo organismo e del CGIE: ha avuto inizio l’esame in Commissione Esteri alla Camera, ove si sono svolte le relazioni introduttive dei due relatori, di maggioranza e di minoranza, e attualmente si sta dando corso ad alcune, poche, audizioni. Il Governo ha avuto occasione di ribadire durante le scorse sedute della Commissione che i tempi per l’approvazione del provvedimento dovranno essere rapidi: se non sarà infatti, approvato definitivamente (e la terza lettura appare pressoché scontata) al più tardi entro il prossimo mese di giugno, non vi saranno i tempi per votare con la nuova legge. E questo sarebbe ancor di più un grave errore politico, considerando che alcune misure recate dal testo comportano una riduzione dei costi e, quindi, una migliore allocazione delle ridotte risorse finanziarie disponibili. Mi auguro, quindi, che l’iter del provvedimento possa proseguire nei tempi più rapidi possibili. Va, infatti, anche tenuto presente che se non sarà approvata la riforma, bisognerà votare con la vecchia legge ma con un budget ridotto del 50% rispetto a quello impiegato per le elezioni del 2004 e, conseguentemente, dovranno in ogni caso essere ideate delle misure contenitive della spesa per il rinnovo dei COMITES.

Per rimanere nell’ambito delle riforme legislative, ho visto che nel vostro ordine del giorno vi sono anche due punti dedicati alla possibile riforma costituzionale di soppressione della Circoscrizione Estero e alla riforma della relativa legge elettorale. Per quanto riguarda quest’ultima, dalle informazioni in nostro possesso risulta essere ancora all’ordine del giorno in Commissione Affari costituzionali del Senato, dove si sta lavorando per addivenire alla redazione di un testo unificato dei numerosi disegni di legge presentati in materia. In ogni caso, sembra che saranno apportate alcune modifiche tecniche alla legge 459, senza che ne sia messo in discussione l’intero impianto. Non mi risulta, peraltro, che vi sia in sede parlamentare un impegno particolare da parte di alcuno per intervenire a cambiare la legislazione vigente.

Per quanto riguarda, invece, la eventuale abolizione della Circoscrizione Estero, ribadisco che questa non è la posizione del Governo; le novità contemplate dai disegni di legge costituzionali all’esame del Parlamento consistono in una riduzione del numero dei parlamentari nazionali eletti all’estero che è, peraltro, del tutto in linea con la riduzione del numero degli eletti in Italia e, nel caso del testo proposto dal Ministro per la Semplificazione Normativa, Onorevole Calderoli, una modifica del bicameralismo perfetto con l’istituzione del Senato federale.

Venendo ora ad esaminare altre questioni specifiche, un tema che deve essere sicuramente affrontato è quello relativo agli enti gestori; ma dovrà essere affrontato non solo in questa sede se si desidera mantenere la diffusione della lingua italiana all’estero su di un livello accettabile.

Come probabilmente sapete, l’anno prossimo ci saranno in bilancio circa sette milioni e mezzo di euro da destinare all’attività degli enti gestori, che con ciò subiscono una decurtazione delle risorse disponibili, che possiamo prevedere non sarà neanche l’ultima. Bisogna, a questo punto, ripensare l’intero impianto dell’insegnamento della lingua italiana all’estero. L’attuale metodo “doppio”, cioè degli insegnanti mandati dall’Italia da un lato e dei corsi promossi dagli enti gestori, dall’altro, è un onere non più sopportabile che necessita di una diversa modalità di gestione delle risorse disponibili. Le possibili soluzioni dovranno essere ricercate in sede amministrativa e poi sottoposte al vaglio dei vertici delle due Amministrazioni coinvolte, cioè oltre agli Esteri il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. La posizione del Ministero degli Affari esteri su questo tema è la ricerca di una soluzione condivisa, che garantisca, attraverso una riduzione del numero dei docenti italiani “mandati” all’estero a tenere i corsi, una consistente riduzione dei relativi oneri. Le somme così risparmiate dovrebbero poi essere destinate a sostenere gli enti gestori. Attraverso questo meccanismo ci auguriamo si possa anche addivenire ad una più razionale distribuzione sul territorio estero dei corsi, impedendo che la graduale ma progressiva contrazione delle risorse destinate agli enti gestori realizzi un sistema di diffusione della lingua “a macchia di leopardo”. In questo senso e con questo obiettivo intendiamo procedere nei nostri contatti con il Ministero dell’Istruzione.

Da ultimo, vorrei esaminare brevemente il tema della rete consolare. Forse avrete letto sui giornali che durante l’esame della manovra estiva per il contenimento della spesa pubblica è stata approvata la cd. spending review, cioè la previsione che il Ministero dell’Economia, d'intesa con i Ministeri interessati, presenti al Parlamento entro il 30 novembre 2011 un programma per la riorganizzazione della spesa pubblica. In particolare, tra gli altri elementi, il programma prevede “la riorganizzazione della rete consolare e diplomatica” e con ciò appare definitivamente superato l’impegno scaturito dalla discussione in Senato della mozione Micheloni, relativo ad una moratoria di un anno per la deliberazione di ulteriori interventi di razionalizzazione. Posso dirvi, quindi, che, a partire dal 2012, escluse l’America latina e l’Asia, questi interesseranno in una prima fase alcune sedi europee e, in una fase successiva, gli Stati Uniti e l’Australia.

In fine del mio intervento vorrei dare il giusto risalto alla positiva conclusione della questione relativa al pagamento delle pensioni INPS all’estero, resa possibile dal comune impegno della Direzione Generale per gli italiani all’estero e l’Istituto nazionale di previdenza. Il Servizio, sarà infatti affidato, per un triennio a partire dal prossimo mese di febbraio al gruppo bancario internazionale Citibank.Tale organizzazione finanziaria già svolge tale incarico per altri Paesi con numerosissimi utenti e dispone quindi dell’esperienza e dell’affidabilità indispensabili per lo svolgimento di questo servizio”. (Inform)     

 


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