INFORM - N. 189 - 12 ottobre 2011


CGIE

Apre la plenaria la relazione del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica

 “La priorità del pareggio di bilancio è dirimente nella valutazione delle politiche da adottare”

Tra i temi della relazione di governo, la riforma di Comites e Cgie, la revisione delle modalità di voto all’estero, la riorganizzazione del sistema di diffusione della lingua italiana nel mondo e la razionalizzazione della rete consolare

 

ROMA – Sono cominciati stamani presso la Sala delle Conferenze internazionali alla Farnesina i lavori dell’assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, in corso a Roma da oggi sino a venerdì 14 ottobre.

Ad accogliere i consiglieri, dopo l’inno nazionale, la relazione di governo del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, il quale ha immediatamente richiamato le numerose problematiche e difficoltà che investono con sempre maggiore durezza anche le politiche che riguardano i connazionali nel mondo, determinate dalla “necessità che l’Italia raggiunga l’obiettivo di pareggio di bilancio entro i termini richiestici dall’Europa”. Un obiettivo che costituisce “la vera priorità dell’azione di questo e dei prossimi governi nazionali, elemento dirimente – ha aggiunto Mantica – nella valutazione delle politiche da adottare”.

Si parla di risorse, dunque, la cui drastica diminuzione, stabilita nel susseguirsi di manovre finanziarie degli ultimi mesi, comporta un improrogabile ripensamento di “servizi imprescindibili e modalità per mantenerli in essere - sottolinea il sottosegretario, segnalando un “taglio complessivo al comparto ministeri di 6,1 miliardi di euro”, mentre “il primo taglio con il quale si sta attualmente confrontando l’amministrazione degli Affari esteri è di 206 milioni di euro”. Un riduzione che si riferisce al 2012, e che investirà, pur con una calibratura diversa, anche il 2013 e il 2014, ripercuotendosi sugli stanziamenti destinati alle politiche per gli italiani all’estero come a “tutti gli altri settori di intervento di questo ministero”.

Mantica apre quindi alla discussione con il Cgie delle misure da adottare su tutti i settori di interesse dei connazionali all’estero, scelte che dovranno ritenersi condizionate da questa priorità di drastico contenimento delle spese.

Gli interventi stanno già coinvolgendo il sistema di rappresentanza dei connazionali residenti all’estero, in primis Comites e Cgie, il cui testo di riforma, approvato in prima battuta al Senato, è ora all’esame della Commissione Esteri della Camera. Un esame che dovrà procedere spedito, segnala Mantica: “se non sarà approvato definitivamente al più tardi entro il prossimo mese di giugno, non vi saranno i tempi per votare con la nuova legge – egli precisa, ribadendo l’impegno del governo affinché si proceda con il rinnovo degli organismi – già prorogato - entro la fine del 2012. Se ciò non dovesse avvenire, sarebbe “un grave errore politico, considerando che alcune misure recate dal testo comportano una riduzione dei costi e quindi una migliore allocazione delle ridotte risorse finanziarie disponibili – sottolinea Mantica, rimarcando come, qualora si dovesse procedere al rinnovo con la legge vigente, il budget a disposizione sarebbe inferiore del 50% rispetto a quello delle elezioni del 2004, richiedendo l’adozione di “misure contenitive della spesa per il rinnovo del Comites”.

Per quanto riguarda invece l’ipotesi di soppressione della circoscrizione Estero, Mantica ribadisce come essa “non sia la posizione del governo”, escludendo la possibilità che si possa giungere in questa legislatura ad una riforma costituzionale, pur nella consapevolezza di una sua necessità. A questo proposito le questioni da discutere sarebbero il bicameralismo perfetto, e la sua modifica attraverso un ripensamento federale dell’impianto statale, ed una riduzione del numero dei parlamentari, provvedimento che potrebbe effettivamente comportare una riduzione degli eletti all’estero, “in linea – dice Mantica - con la riduzione del numero degli eletti in Italia”. Queste novità, contemplate nei disegni di legge costituzionali all’esame del Parlamento, dovrebbero innescare una discussione più ampia, secondo il sottosegretario, relativa alla “gestione della rappresentanza parlamentare eletta nella circoscrizione Estero”, dando per assodato – ripete – che “quest’ultima non è posta in discussione dal governo”. “A mio avviso – afferma Mantica, – credo la questione più urgente sia affrontare in Senato la modifica delle modalità di voto all’estero, introducendo correttivi utili a garantirne la messa in sicurezza e la trasparenza, tema su cui abbiamo già richiamato l’attenzione di governo e Parlamento”.

Altra questione che la riduzione di risorse impone di affrontare con urgenza è l’attività degli enti gestori, “a cui saranno destinate circa 7 milioni e mezzo di euro l’anno prossimo, una decurtazione – avverte il sottosegretario – che possiamo prevedere non sarà neppure l’ultima”. “La posizione del Mae su questo tema – continua Mantica – è la ricerca di una soluzione condivisa che garantisca, attraverso una riduzione del numero dei docenti italiani inviati all’estero a tenere i corsi, una consistente riduzione degli onori”. Un meccanismo che si auspica possa comportare, anche attraverso la collaborazione con il Miur,  “una più razionale distribuzione sul territorio dell’offerta di lingua e cultura italiana, impendendo che la graduale ma progressiva riduzione delle risorse realizzi un sistema di diffusione della lingua a macchia di leopardo”.

Novità sono emerse nell’ultima manovra finanziaria anche riguardo alla rete consolare: Mantica cita a tal proposito l’introduzione di una previsione di spesa relativa alla rete consolare, chiamata spending review, da rendicontare al ministero dell’Economia entro il 30 novembre 2011 e presentare al Parlamento. Un dispositivo delle legge di bilancio con cui “appare definitivamente superato l’impegno scaturito dalla discussione in Senato della mozione Micheloni e relativo ad una moratoria di un anno per la deliberazione di ulteriori interventi di razionalizzazione – sostiene il sottosegretario, che annuncia a partire dal 2012 la formulazione di ipotesi di chiusura che interesseranno altre sedi in Europa: “quattro o, più probabilmente tre, da definirsi entro il prossimo mese di novembre – egli precisa, - mentre non sono previsti interventi in America latina o Asia e restano al momento ancora in cantiere le decisioni relative a Stati Uniti e Australia”. Per approfondire la situazione relativa alla presenza diplomatico-consolare italiana in quest’ultimo Paese, visitato recentemente dal sottosegretario, viene anche annunciata una conferenza sul tema dell’italianità in loco, appuntamento concordato anche con Grace Portolesi, ministro di origine italiana di uno dei governi federali dello Stato australiano.

Mantica conclude la relazione di governo esprimendo soddisfazione per l’affidamento del pagamento delle pensioni Inps all’estero al gruppo bancario Citibank, accordo “reso possibile anche grazie all’impegno della Direzione generale per gli italiani all’estero del Mae”. “Il servizio – informa - sarà affidato a partire dal prossimo mese di febbraio e per tre anni ad un gruppo bancario che già svolge tale incarico in altri Paesi e dispone quindi dell’esperienza e dell’affidabilità indispensabili per lo svolgimento di questo servizio”. (Viviana Pansa – Inform)

 


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