INFORM - N. 189 - 12 ottobre 2011

 


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “America Oggi, 11 ottobre 2011

Parata di Columbus Day. Quinta Avenue Tricolore

La 67ma edizione della Columbus Day Parade è stata aperta dal sindaco Michael Bloomberg a fianco del commissioner della polizia Raymond Kelly, seguiti dal Grand Marshal Joseph Plumeri e altri 35 mila partecipanti. Hanno partecipato anche l’ambasciatore a Washington Giulio Terzi di Sant’Agata e il neo console generale Natalia Quintavalle

 

NEW YORK -  Sotto un sole decisamente estivo, la 67ma edizione della Columbus Day Parade è stata aperta dal sindaco Michael Bloomberg a fianco del commissioner della polizia Raymond Kelly, seguiti dal Grand Marshal Joseph Plumeri e altri 35 mila partecipanti. Tanti ne ha invitati a sfilare la Columbus Citizens Foundation che ogni anno organizza la parata sulla Quinta Avenue, la più grande manifestazione dell'orgoglio italiano e italomericano che si svolge nel mondo.

Alla Columbus Parade hanno partecipato anche l'ambasciatore a Washington Giulio Terzi di Sant'Agata e il neo console generale Natalia Quintavalle, entrambi intrattenuti cordialmente dall'arcivescovo Thimoty Dolan sul sagrato della cattedrale di San Patrizio.

Ai lati della sfilata centinaia di migliaia di persone giunte un pò da tutte le parti dell'area metropolitana, ma anche tanti turisti italiani che si trovano in visita nella Big Apple. Un gruppo di donne si è piazzato con anticipo in prima fila nella Upper East Side, vengono da Padova.

Anche Giovanni Santelli di Yonkers è venuto presto con la famiglia per assicurarsi un posto vicino alla parata, così come Lucio Pagano e signora, un appuntamento - spiegano - a cui cercano di non mancare. Alessandra viene da Pescara, è in vacanza e ha voluto assistere alla parata che vede con i suoi occhi. "E'la prima volta e volevo vederla da vicino", ha detto. Antonio, originario di Capri vive ad Astoria, è venuto con la figlia di sei anni "perché adesso inzia a capire cosa significano le sue origini e mi sembra un modo anche questo per avvicinarla". Carla è di Pisa, è qui per turismo e, dopo averne sentito tanto parlare in Italia, ha voluto partecipare anche lei.

Rosalba vive a Staten Island e confida di averla sempre vista in tivù la parata, ma quest'anno ha deciso che era giusto venire di persona assieme ad alcuni cugini in visita dalla Sicilia. Anna è di Milano, studia inglese a New York ed ha portato i suoi genitori in gita a vedere la festa dell'orgoglio italoamericano e sono proprio i grandi a raccontare di volere vivere questa esperienza che altri hanno raccontato fantastica.

Agata e Sabastiano, marito e moglie, pure hanno sentito il richiamo di venire sulla Quinta per festeggiare il Grande Navigatore "non so - dice Agata - l'abbiamo vista in televisione altre volte, ma ho sentito qualcosa che mi ha spinto a venire".

Due signore, una di Milano e l'altra di Ravenna, si sono piazzate anche loro sulla Quinta. "Siamo un gruppo di turisti, altri sono andati a fare acquisti da Macy's, ma noi non volevamo perderci la parata, anche se partiamo stasera per il ritorno".

La Quinta ieri si è colorata di bianco, rosso e verde, uno sventolio gioioso di bandierine, faccette colorate, magliette e cori di "viva l'Italia" che riecheggiavano nel camion più famoso al mondo, grandi applausi per i gruppi e le cento bande musicali che hanno rallegrato la sfilata, oltre a delegazioni delle associazioni, municipalità, del Comites, degli Alpini, della Polizia di Stato, vigili del fuoco e altri ancora.

Il console generale Natalia Quintavalle è al battesimo della Columbus Day Parade. "È la mia prima parata a New York, è bellissima, mi sembra più divertente da dentro che da fuori.Oggi New York è italiana, siamo qui per celebrare il nostro eritage".

Quintino Cianfaglione presidente del Comites di NY & Ct. ha portato anche i giovani a sfilare. "Rappresentano il Comites del futuro, mentre cresce l'orgoglio italoamericano, a cui s'aggiunge quello dei giovani italiani che oggi arrivano col laptop soto il braccio". "È una giornata meravigliosa - dice il public advocate Bill DeBlasio - e ho l'impressione che quest'anno sia più affollata dell'anno precedente, certamente c'è molta più gente che viene per celebrare le proprie radici come me. New York è una città italiana. Non saprei come sarebbe la City senza generazioni di italiani che l'hanno letteralmente costruita e fatta crescere. Sono molto orgoglioso - precisa in italiano - di essere italoamericano".

C'è anche il senatore Chuck Schumer che, come è sua consuetudine, megafono alla mano va gridando lungo tutto il percorso "oggi siamo tutti italiano": si vede che in tutti questi anni nessuno gli ha mai spiegato che va usato il plurale. Dietro le transenne anche Gaspare Pipitone, responsabile del patronato Epasa che ha portato i piccoli ad imparare le tradizioni.

"Dovevo sfilare col Comites, ma ho preferito far partecipare alla parata i miei nipotini, perché voglio trasmettere loro un po’ di italianità, hanno l'età giusta da 5 a 7 anni e se la ricorderanno". Grandi applausi e incoraggiamenti per il governatore Andrew Cuomo che ha voluto spesso stare vicino alla gente andando a stringere mani da un lato all'altro della Quinta, mentre marciava con la fascia tricolore di ospite d'onore. (Riccardo Chioni-America Oggi /Inform)

 


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