COOPERAZIONE
INTERNAZIONALE
Il
presidente della Regione Toscana Rossi: “Una cabina di regia per
FIRENZE
– Accenna alla Somalia, “una crisi di cui poco ci si occupa, anche sui giornali”,
e alla Siria, “tremila morti su cui fiacca è stata la reazione”. Parla della Cina
e dei cinesi che vivono in Toscana: “una doppia opportunità, su cui invece molte
volte prevale la paura”. Ma è soprattutto sul Mediterraneo che incentra il suo
intervento il presidente della Toscana Enrico Rossi, aprendo stamani la conferenza
regionale sulla cooperazione internazionale: una due giorni che proseguirà fino
a domani, nell’auditorium di Sant’Apollonia a Firenze, con esperti e rappresentanti
di più istituzioni e organizzazioni non governative.
“
La cooperazione,
in un mondo globale, ha due volti: c’è la cooperazione come promozione economica,
di chi aiuta e di chi viene aiutato, e c’è la cooperazione solidale. A tutte e
due pensa il presidente Rossi, che spiega come la cooperazione “portata avanti
da cittadini, movimenti ed anche Regioni possa essere un filo d’oro capace di
rafforzare l’Europa: per costruire anche un’Europa diversa”.
Il primo
passo sarà la creazione di un fondo unico di co-garanzia, assieme ad altre Regioni
partner, per lo sviluppo delle piccole e medie imprese nel Mediterraneo, in modo
da promuovere uno sviluppo equo ed equilibrato e contrastare
Nel corso
del suo intervento il presidente della Toscana ha anche ricordato l’esodo dei
migranti africani dopo la rivoluzione dei gelsomini in Tunisia e i tumulti e la
guerra in Libia. Una guerra, ha ricordato Rossi, in cui solo l’Italia ha speso
60 milioni di euro in ordigni sganciati su oltre cinquecento obiettivi. Di tutti
i profughi e migranti che sono fuggiti dall’Africa