INFORM - N. 188 - 11 ottobre 2011


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it

Blitz Nato sulla nave sequestrata Liberato l'equipaggio, pirati arresi

Messaggio in una bottiglia dei marinai: "Stiamo bene" . Arrestati gli 11 sequestratori. Operazione dei britannici concordata con la nostra Difesa. La Russa: "D'ora in poi militari sui cargo italiani".

 

In un blitz delle forze speciali britanniche è stato liberato l’equipaggio della nave italiana Montecristo sequestrata ieri dai pirati. I sequestratori si sono arresi. Erano 11 e sono stati arrestati. L’operazione è stata concordata tra il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il suo collega inglese, Liam Fox. La nave britannica era non solo quella più vicina al mercantile Montecristo, ma anche la più adatta al blitz, visto che ha a bordo elicotteri e assetti di forze speciali. Nei pressi si trova anche una nave americana, sempre del dispositivo antipirateria della Nato, mentre la nave militare italiana più vicina è a circa un giorno di navigazione. I membri dell’equipaggio stanno bene: lo hanno fatto sapere loro stessi con una scritta su un lenzuolo e un messaggio in una bottiglia, che è stato recuperato da una delle unità che stanno monitorando la situazione.

La nave da guerra inglese fa parte della missione antipirateria dell’Alleanza Atlantica ’Ocean Shield’ al comando del contrammiraglio italiano Gualtiero Mattesi, che si trova a bordo del cacciatorpediniere Doria. All’operazione Nato partecipano, oltre alla nave-comando Doria, due fregate statunitensi, una portoghese e una nave rifornitrice britannica. Proprio una delle fregate è stata inviata sul posto dove si trova il mercantile per controllare da vicino la situazione e, viene sottolineato da fonti qualificate, «tenersi pronta ad ogni evenienza».

Dopo l'ennesimo sequestro di una nave italiana al largo della Somalia, è intanto arrivato il via libera per imbarcare militari a bordo delle navi mercantili. Il ministero della difesa, Ignazio La Russa e il presidente di Confitarma Cesare D'Amico hanno firmato l'accordo che permetterà ai militari del Reggimento San Marco, e non solo, di salire a bordo dei cargo italiani. Presto, anche il personale delle società private di sicurezza sarà autorizzato a salire a bordo con le armi.Dieci nuclei della Marina Militare, ciascuno composto da sei unità, sono pronti per essere imbarcati sui mercantili delle navi italiane in transito nei mari a rischio pirateria. È quanto prevede un protocollo d’intesa firmato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa e dalla Confitarma, la quale pagherà il servizio. Dopo ore di black out è stato intanto possibile contattare l’equipaggio della Montecristo: il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha detto che l'equipaggio «sta bene. Al momento non corrono rischi e stiamo lavorando ad ogni possibile soluzione». I marinai, ha aggiunto, «non sono sottoposti a vessazioni e vedremo l’evoluzione nelle prossime ore».

A bordo della Montecristo c'erano 23 persone di cui sette di nazionalità italiana, 6 ucraina e dieci di nazionalità indiana. La Montecristo, adibita al trasporto di rottami di ferro, era partita da Liverpool il 20 settembre e si dirigeva nel porto di Phu My in Vietnam via Canale di Suez. Quattro dei sette italiani a bordo hanno compiti di sicurezza della nave, anche se disarmati. Degli italiani a bordo, è stato comunicato il nome del comandante, Diego Scussat, e degli ufficiali di coperta Stefano Mariotti e Luca Giglioli. Secondo l'ultima comunicazione, il comandante aveva ordinato le procedure di sicurezza, perché cinque persone armate erano salite a bordo della nave.(La Stampa.it, 11 ottobre 2011)

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